Fotografia di Azra Khamissa e Mous Lamrabat

Questa designer crea meravigliosi lavori all'henné iper-contemporanei

Da tradizione un po' datata a nuovo trend il passo non è mai stato così breve.

di Amna Qureshi
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24 agosto 2020, 4:00am

Fotografia di Azra Khamissa e Mous Lamrabat

L’arte dell’henné ha una tradizione lunga secoli, e viene praticata in molte parti del mondo come segno di espressione creativa e di celebrazione rituale. Per l’artista e designer Azra Khamissa è una forma di meditazione, capace di connetterla con altre donne, e mezzo attraverso cui realizzare i suoi design contemporanei. Canadese ma di origini indiane e sudafricane, cresciuta tra Toronto, Dubai e Melbourne, Azra è stata fortemente ispirata da questa commistione di culture ed esperienze, che hanno enormemente influenzato il suo lavoro.

I suoi design sono diventati subito popolari su Instagram, per via della capacità di Azra di riprendere una pratica tradizionale e interpretarla attraverso attuali design minimalisti. La creativa usa l’henné per ritrarre soggetti che la affascinano—come le diverse fasi della luna o i motivi delle palme. Ora che si è creata un ampio bacino di utenza, il suo lavoro è conosciuto in tutto il mondo, e a loro volta i suoi follower hanno iniziato a sperimentare con questa pratica.

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Photography by Azra Khamissa

Ho sempre visto la pittura all’henné come molto intricata, rituale e tradizionale—molto diversa dai tuoi design. Come ti sei avvicinata a questa pratica?
Crescendo, per me era normale applicare l’henné a ogni celebrazione, come l’Eid [la festa che segna la fine del_ Ramadan, NdT]_, e sempre con design indiani molto intricati. Un paio di anni fa ho iniziato a esplorare questa pratica attraverso i miei di design, e il primo tentativo è stato quello di tracciare un semplice cerchio al centro del palmo della mano. Così, ho iniziato a scattare delle foto e mi sono resa conto di quanto fosse interessante e suggestivo da guardare. Da quel momento, ho cominciato a sperimentare con quella pratica, provando a a realizzare le mie idee, per poi postare online le foto dei lavori.

Sono rimasta molto sorpresa dalle reazioni che ho ricevuto, il che mi ha spinta a esplorare sempre di più questa pratica. All’inizio mi sono limitata alle forme geometriche e a disegni semplici, perché non è per nulla facile usare un cono henné!

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Fotografia di Mous Lamrabat

Da dove prendi l’ispirazione per i tuoi design?
L’henné è parte della mia cultura—lo abbiamo sempre utilizzato nella mia famiglia. Sono molto legata a mia nonna e lei ha sempre amato questa pratica. Quando ho vissuto a Melbourne, mi sono ispirata dalla cultura dei tatuaggi, ampliando la mia conoscenza di quella nicchia viaggiando in tutta l’Asia, dove ho conosciuto molte persone estremamente tatuate. Ho sempre amato l’impatto visivo di un corpo ricoperto di tatuaggi—in particolare quelli costituiti da forme solide riempite di colore—, e hanno ispirato molti miei design.

Vivo nella periferia di Dubai e il deserto è molto vicino. Vado lì ogni volta che posso, lo trovo rilassante e amo scattare nel deserto, quindi credo che quelle sensazioni ispirino il mio lavoro. C’è infatti molto in comune tra i miei design e quello che chiamo lo “stile da nonna beduina”, perché, in molte parti del mondo, le matriarche più adulte indossano esclusivamente oggetti o disegni di forme geometriche semplici. Io poi amo aggiungere qualcosa che li renda un po' più contemporanei. Avendo vissuto in così tanti posti, è stato davvero complesso essere esposta a così tante tradizioni, culture e rituali, ma allo stesso tempo sono riuscita a prendere ispirazione da ognuno di loro.

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Fotografia di Azra Khamissa

Perché hai questa connessione con l’arte dell’henné?
Se lo faccio per me stessa, mi ci dedico nelle ore notturne. Accendo Netflix e inizio a sperimentare. Lo tengo addosso per un’ora finché non asciuga. È un momento in cui mi prendo cura di me, è terapeutico, rilassante e calmante. L’ultima decorazione che ho fatto era un’intricata serie di linee topografiche.

Quando tengo dei workshop o lo faccio professionalmente, invece, creo spazi in cui le donne possano sentirsi libere di esprimersi e dove sia possibile creare una forte connessione femminile. Non ci sono molti luoghi del genere, ma l’idea che applicare l’henné sia un momento per sole donne, qualcosa che ha sempre fatto parte della cultura collettiva.

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Fotografia di Azra Khamissa

Come reagisce il pubblico ai tuoi design?
Ricevo messaggi ogni giorno da persone che si incontrano per provare a utilizzare insieme l’henné, e mi mandano le foto dei loro design, il che è davvero emozionante. Certe volte mi scrivono: “Ho provato a fare il tuo, ma guarda come mi è venuto male,” oppure sono fieri di come hanno eseguito il design o di come sono migliorati col tempo.

Mia nonna certe volte mi prende in giro, dicendomi che i miei design sono troppo semplici o minimal—lei preferisce quelli più tradizionali e floreali, il che lo capisco. Non è lo stile a cui lei è abituata, ma certe volte ci sono dei miei design che le piacciono, e questo mi rende ancora più felice!

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Fotografia di Azra Khamissa

Quali sono i tuoi progetti che preferisci tra quelli a cui hai lavorato finora?
Fare un design per Gucci è stato un gran successo per me. Lavorare con il loro team e sapere che amavano il mio lavoro è stato stupendo. Mi piace molto anche fare i pop-up, in cui scelgo uno spazio e chiedo alle persone di venire a trovarmi—tutt* sono i benvenuti. È lì che sento il senso di comunità e di energia femminile. Applicare l’henné è una cosa molto personale, e i discorsi diventano sempre più intimi e interessanti—ti assicuro che non sono solo chiacchiere.

Ho scoperto che molte persone, indipendentemente dal genere o dalla provenienza, apprezzano molto il mio lavoro, e ne sono felice. Ricevo messaggi su Instagram da tante persone da tutto il mondo, e questo significa molto per me.

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Fotografia di Mous Lamrabat

Quali sono i tuoi programmi futuri?
Sicuramente esplorare sempre di più il mondo dell’henné e della nail art—è qualcosa in cui vorrei cimentarmi.

Con tutto ciò che sta accadendo nel mondo, come ti senti?
Lavoro con molti brand ed eventi, e ovviamente ora è tutto in sospeso. Applicare henné è ovviamente un momento di comunione e contatto, in cui si stringono legami, e quindi è triste che ora come ora non si possa fare. Ma penso che sarà ancora più speciale ed emozionante quando finalmente potremo farlo di nuovo, in totale sicurezza.

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Fotografia di Azra Khamissa

Questo articolo è apparso originariamente su i-D UK

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