è tornato il motorola razr, ma...

Forse si stava meglio quando si stava senza 4G?

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04 febbraio 2019, 3:34pm

Sicuramente ispirati dalla foto di Daniel Day-Lewis che manda sms con un cellulare a conchiglia mentre è in metro a New York, la Motorola ha annunciato ufficialmente di voler rimettere sul mercato il modello RAZR, famoso per essere stato inseparabile compagno d’avventure di Paris Hilton agli inizi degli anni ’00.


Se vuoi fare un veloce ripasso sull'epoca in cui il Motorola RAZR era il telefono più ambito da chiunque, questo è il link giusto per te:


Ovviamente, il dispositivo ha un nuovo look ed è dotato di touchscreen ripiegabile, una specie di ID Touch e costa 1.500 dollari, perché come abbiamo capito grazie ad Apple e Off-White alla gente piace comprare cose dai prezzi assurdi. Ma sarà abbastanza? Le cose sono cambiate dal 2004, anno di lancio del cellulare, e proprio come accade per il Nokia 3310 e Renée Zellweger, la gente ricorda le cose per come erano e non per quello che vogliono essere ora.

Da un punto di vista storico, sembrano essere passati secoli tra il 2004 e il 2019. Nel 2004 Amy Winehouse era un astro nascente e Pete Doherty un meteorite pronto allo schianto, ma comunque abbastanza glamour da guadagnarsi il primo posto nella cool list di NME. E NME aveva ancora una certa rilevanza nella scena alternativa. La gente per divertirsi andava ancora nei bar di quartiere a sentire band con ragazzi rachitici come frontman. Ma ora a nessuno interessa sorbirsi questi indie rocker, a meno che non si tratti di una sfilata di Celine.

Adesso abbiamo la techno, gli after che finiscono la domenica pomeriggio e i club nascosti tra le rovine di complessi industriali in stile sovietico, con buttafuori minacciosi e i loro tatuaggi in faccia. Abbiamo Thank U, Next. Neanche l’ombra di una chitarra. E se Hedi Klum, The Kooples, e lo stile alla Pete Doherty riescono ciclicamente a tornare di moda per qualche breve, fuggevole istante, forse anche un cellulare non poi così bello può farlo.

Il 2004 ha visto anche la nascita di un altro colosso della tecnologia, un mostro che si è insidiato rapidamente nelle nostre vite, molto più in profondità dell’umile RAZR. Nel febbraio del 2004, il pallido studente di Harvard Mark Zuckerberg ha lanciato Facebook per poter catalogare online foto e informazioni dei suoi compagni di università. Il resto della storia è lungo e noioso, oltre che arcinoto, ma sta di fatto che Zuckerberg monitora i nostri dati da 15 anni. Con un arsenale che include anche WhatsApp e Instagram, il conglomerato ha il monopolio sulla comunicazione digitale. Considerato il fatto che tutti i messaggi che inviamo, assieme alle foto che postiamo, vengono probabilmente utilizzati per realizzare un nostro clone artificiale, forse comprare un cellulare con una pessima connessione non è una cattiva idea.

Ma anche se tutto sembra essere cambiato, certe cose sono rimaste le stesse, e forse è meglio così. Sinceramente ci sono cose più anacronistiche del ritorno di un telefono a conchiglia. Se Ariana Grande può far rinascere la triste moda dei tatuaggi in giapponese tradotti male, allora c'è sicuramente spazio per una nuova versione del RAZR. Insomma, io sono pronta ad accogliere il ritorno del RAZR a braccia aperte: Hello again, Moto.

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Qui trovate invece tutta la storia dei cellulari a conchiglia, di cui il RAZR è il più emerito esponente, ma non di certo l'unico:

Questo articolo è originariamente apparso su i-D UK