guida all'evoluzione dello stile di justin bieber

Ha deciso di lanciare un suo brand personale, quindi ne approfittiamo per fare un salto indietro nel tempo e ripercorrere lo stile di Bieber.

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05 febbraio 2019, 12:34pm

All’inizio era un semplice teenager dal biondo caschetto con una grande passione per i pantaloni con il cavallo basso, poi nel 2016 Justin Bieber è diventato una superstar, icona di stile adorata dalle maison di moda. Plus: il suo merchandising era mille volte meglio di quello dei suoi compagni di classifica.

Ora, a 10 anni dal suo esordio, JB ha finalmente fatto il grande salto nel buio ed è uscito con il suo brand personale, Drew House. Si tratta di una collezione unisex disegnata da Bieber in persona, composta da capi basic principalmente di colore beige che i suoi fan ovviamente stanno già lottando per accaparrarsi.

Tutto è iniziato il giorno di Natale, quando Justin ha postato su Instagram una foto in cui indossava ciabatte con un logo ispirato alla faccina sorridente dei Nirvana e dei gioielli fatti su misura, sempre con lo stesso marchio. Anche sua moglie Hailey ha postato una foto simile, e di lì siamo tutti impazziti.

L'approdo ufficiale di Justin nel mondo della moda ci sembra l'occasione per ripercorrere insieme le fasi salienti della sua evoluzione modaiola, e che fasi.

Piccolo musicista di strada
Questa foto di Justin risale più o meno a 13 anni fa, e possiamo ammirare come il giovane astro nascente fosse già allora avanti con i tempi. Un precursore il cui look da skater verrà poi nel 2019copiato da tutte le hypebeast degne di questo nome.

Il mini punk
Otto anni prima che Demna riportasse in voga il look da fan del pogo, il nostro piccolo Justin appariva in programmi TV cristiani sfidando i comuni mortali con il suo stile. Qui possiamo vedere sua mamma parlare dell’imminente successo del figlio, mentre lui rimane seduto in silenzio con la sua felpa oversize nera e jeans larghi. Molto rock!

L'arrivo della felpa viola
Thomas Edison ha inventato la lampadina, Alexander Graham Bell il telefono e Justin Bieber la felpa viola. Agli inizi della sua carriere la indossava ovunque, che si trattasse di un red carpet, un concerto o uno shooting, poco importava. Se volevi vestirti come lui, all'epoca ti bastava andare da American Apparel. Anche se già fatturava milioni, Justin si accontentava di spendere 50 euro per varie versioni dello stesso modello di felpa con la zip. Apprezziamo il suo senso del risparmio!

La nascita di una star
Dopo anni in cui la sua immagine gridava al mondo "hey, guarda, sono un ragazzo come te, indossiamo anche la stessa felpa!", Bieber ha deciso di donare a qualche associazione i suoi abiti casual e passare a capi firmati, come questo blazer bianco di Dolce&Gabbana. Il twist? Abbinarlo a una maglietta di Bayside School da 30 euro.

Per fortuna questo periodo è durato poco, e dopo anni passati a vestirsi come un bravo ragazzo, JB ha deciso di dedicarsi al suo stile più seriamente. Nel 2012 circa, cioè quando ha compiuto 18 anni, il mondo della moda ha iniziato a prestargli l'attenzione che da sempre merita.

Il Re dei pantaloni dal cavallo basso
In segno di ribellione al trend degli skinny jeans, una marea di celebrities ha iniziato a indossare larghi pantaloni dal cavallo basso, Justin incluso. Durante il suo tour ha indossato questo look total white, accompagnato da catenazza d’oro e guanti senza dita glitterati. Un mix tra angelo e allenatore di Pokemon.

Balmain Boy
Con la fama arrivano anche i primi contratti con le case di moda. Justin diventa così testimonial dell'intimo Calvin Klein. Poi Olivier Rousteing lo invita personalmente al Met Gala del 2015, e ovviamente sul tappeto rosso indossa uno spezzato Balmain. Insieme a Rihanna e il suo abito giallo di Guo Pei, è stato l'ex baby star il vero protagonista serata, diventando nel giro di una notte il punto di riferimento per gli uomini in cerca di ispirazione.

Il Re del grunge
Ok, One Time e Baby spaccavano, ma Justin ha poi attraverso un periodo difficile cercando redenzione in Dio, così si è reinventanto e ci ha regalato Sorry e Where Are U Now?. Il processo di rinnovamento, però, non si è limitato all'ambito musicale, ma ha interessato anche lo stile di Justin. Ecco allora arrivare jeans strappati, scarpe da skater, magliette di band vintage e un sacco di camicie a scacchi, tutte del brand di Jerry Lorenzo, Fear of God. Lorenzo e Bieber vanno così d’accordo che il designer americano viene scelto per disegnare il merchandise per il tour di Purpose. Justin è entrato ufficialmente nel mondo dello streetwear, e i ventenni incazzati che prima lo pigliavano per il culo sono diventati suoi fan.

Il White Trash che va al Coachella
E così arriviamo al clou della carriera fashion di Justin. In pausa musicale dopo il successo eclatante di Purpose, la popstar decide di lasciarsi andare e scrivere un nuovo capitolo nella storia del suo stile: il look da finto povero alla Post Malone, per capirci. L’apice di questa fase è stato lo scorso Coachella. Capelli unti e bandana, completo hawaiano, calzini super costosi di Vetements e ciabatte Louis Vuitton. Questo sì che è lusso senza sbatti.

Il piccioncino innamorato
Dopo una vita frenetica, non ci sorprende che Justin si sia preso una pausa per passare del tempo con la sua ex fidanzata e ora moglie, Hailey Baldwin, ehm, Hailey Bieber. Con l’arrivo del freddo polare a New York, vediamo la coppia indossare piumini oversize abbinati, Balenciaga per Hailey e Perry Ellis per Justin.

Fa strano pensare che 13 anni fa Justin era solo un ragazzino che si esibiva per strada, totalmente fuori moda. Il mondo della musica l’ha reso una leggenda, per poi distruggerlo e infine riaccoglierlo tra le sue braccia come una leggenda incompresa della musica e della moda. Ora ha una delle stylist più cool del momento, Karla Welch, ed ha una linea tutta sua, di cui vogliamo ogni pezzo.

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Ma Justin Bieber è anche un’icona white trash. Leggi qui per saperne di più:

Questo articolo è originariamente apparso su i-D UK