Immagini su gentile concessione di Ksenia Schnaider. Art direction Anton Schnaider.

i jeans asimmetrici sono realtà, e presto saranno ovunque

Pensavamo che tutto fosse stato inventato, poi sono arrivati questi assurdi denim. E adesso non vediamo l'ora di indossarli.

di Laura Pitcher
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29 gennaio 2019, 3:34pm

Immagini su gentile concessione di Ksenia Schnaider. Art direction Anton Schnaider.

Probabilmente non avete mai sentito parlare del brand ucraino Ksenia Schnaider, ma siamo abbastanza certi che abbiate già visto una delle loro creazioni in denim. Nel 2016 tutti ne parlavano, quando anche Bella Hadid indossava i loro “demi-denim”. Poi è arrivata la giacca in pelliccia di denim, e da lì ai jeans asimmetrici il passo è stato breve.

Nata e cresciuta a Kiev, la designer Ksenia Schnaider non ha mai nascosto di essere ossessionata da questo tessuto. Qualche tempo fa ci ha spiegato che questa mania è legata alle sue origini: nell’Unione Sovietica, i jeans erano un vero e proprio status symbol, un emblema di lusso e benessere, tanto che ricorda con chiarezza quando il padre prestava il suo unico paio alla madre nelle occasioni speciali.

Come spesso accade, il design innovativo di Ksenia Schneider è frutto di una collaborazione affiatata: con la stilista lavora infatti il marito e business parter, Anton Schnaider. Si scambiano idee, scavano nell’astratto e creano, creano, creano, fino a quando un nuovo progetto non prende vita.

Siamo curiosi di sapere perché abbiano deciso di fondare un loro marchio, ma Anton ci spiazza con la sua risposta: non c’è un motivo preciso. “È come se ci chiedessi perché siamo nati,” riflette. “Succede e basta. Era nell’ordine delle cose, dato che entrambi passavamo tutto il nostro tempo creando abiti.”

L’idea dei jeans asimmetrici, però, è venuta a Ksenia, che è convinta diventeranno un trend. Anton, però, non è d’accordo: “Mi girava in testa da un po’ questa cosa di unire due dei nostri modelli più celebri,” spiega Ksenia, “ma secondo Anton era una follia, completamente inutile. Così ci ho rinunciato. Poi un paio di mesi fa ho capito che c’era una persona a cui quei jeans servivano disperatamente, e cioè io!”

ksenia schnaider

Il nuovo modello è arrivato sui social nei primi giorni del 2019, e da quel momento la risposta del pubblico li ha “sommersi”. Paragonandola alle reazioni suscitate dai “demi-denim”, Ksenia dice che “nessuno è indifferente” al design, specie quando è facilmente assimilabile, come in questo caso.

“All’inizio a farci pubblicità sui social sono state le persone che erano rimaste sconvolte dai nostri jeans” prosegue la stilista ucraina. “Poi hanno iniziato a notarli anche i veri appassionati di moda, che ne sono stati subito attratti e ci chiedevano dove potevano acquistarli. Li hanno capiti, insomma.”

Così hanno deciso di metterli in produzione, ma Ksenia ci tiene a sottolineare che non vanno visti come un capo creato esclusivamente per farsi notare sui social, perché i clienti che hanno mostrato interesse in questo jeans non sono “particolarmente eccentrici, visto quanto insolito il modello sia.”

Modello che fa parte della collezione Pre-Fall 2019, tutta caratterizzata dal riassemblaggio creativo di denim e capi sportivi. Il duo creativo riutilizza materiali vintage da anni e ha fatto dell’upcycling uno dei punti fermi del brand: complessivamente, i loro jeans sono prodotti al 30 percento con tessuti denim vintage che trovano nei mercatini delle pulci di Kiev.

ksenia schnaider

Parlando con loro, abbiamo l’impressione che vivere in Ucraina non sia affatto semplice. Sembrano avere un rapporto d’amore e odio con il paese, anche a causa delle troppe pubblicità dal “graphic design orrendo” che notano in giro. “Ci lamentiamo molto dell’Ucraina,” ammette candidamente Anton. “Tutto questo kitsch, e un tipo d’informazione del tutto insoddisfacente. Non c’é gusto nella pianificazione urbana, né nell’advertising. Ma se vivessimo da un’altra parte, magari in Europa, allora smetteremmo di creare. Lì è tutto così ordinato che non rimane più nulla da mettere a posto.”

Sperano che il loro design sperimentale possa attirare l’attenzione sulla moda ucraina, uno dei tanti aspetti della vita culturale del paese che ha subito una vera e propria rivoluzione negli ultimi anni. “Sono i modelli più di rottura ad attirare l’attenzione, come i nostri,” conclude Anton. Per questo motivo, il loro unico proposito per il futuro è “divertirsi di più” e “intrattenere la gente.”

E se questo vorrà dire allontanarsi dal denim e cercare nuove sfide, Ksenia non si tira certo indietro, anche se è convinta che la sua ossessione per il jeans la obbligherà a lavorare sempre con questo tessuto. Intanto, gustatevi la follia perfettamente aesthetically pleasing della collezione Pre-Fall 19 Ksenia Schnaider.

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Anche in Italia ci sono designer che hanno fatto dell'upcycling e del riutilizzo di vecchi tessuti un marchio di fabbrica super cool. Tra loro c'è Paolo Di Landro, che pochissimi giorni fa ha tenuto un workshop all'interno di A.I. Artisanal Intelligence e anni fa già vestiva una giovane Vittoria Ceretti con le sue incredibili creazioni:

Questo articolo è originariamente apparso su i-D US

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