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è ufficiale: il "gene dell'omosessualità" non esiste

Ma come qualsiasi persona gay, lesbica, bisessuale o pansessuale direbbe, noi lo sapevamo già ¯\_(ツ)_/¯​

di Alim Kheraj
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30 agosto 2019, 3:04pm

Per dececenni gli scenziati hanno dibattuto sulla possibile esistenza di un presunto "gene dell'omosessualità," cioè un determinato marcatore genetico che teoricamente dimostrerebbe una differenza nel DNA delle persone gay e bisessuali da quelle eterosessuali. La sua esistenza è oggetto di feroci diatribe scientifiche da lungo tempo, e come canta Lady Gaga are people born this way? Or are people moulded this way? [Le persone sono nate in questo modo? O sono state modellate in questo modo? NdT].

Ora la più grande ricerca mai condotta sul tema ci offre finalmente una risposta chiara e (in buona parte) inequivocabile: no, non esiste un "gene dell'omosessualità." A pubblicare tale studio, i cui risultati sono stati estrapolati dall'analisi genetica di quasi mezzo milione di persone, è l'affermata rivista scientifica Science.

Servendosi di dati forniti dalla UK Biobank e 23andMe, un'azienda di genomica e biotecnologie inglese, i genetisti hanno scoperto che esistono sì una serie di "variazioni genetiche" (e cioè minime differenze nel DNA) che giocano un ruolo nell'omosessualità, ma tutte in modo marginale. Come spiega su Wired uno dei principali autori dello studio, Andrea Ganna del Broad Institute of Mit and Harvard, infatti: "Parliamo di significatività statistica, il cui valore pratico è davvero limitato. In altre parole, se anche qualcuno volesse sulla base del nostro lavoro tentare di prevedere l‘orientamento sessuale di una persona a partire solo dal suo DNA avrebbe una capacità di previsione di un massimo del 25 percento. In sostanza inutile."

"La genetica conta la metà (o meno) nel comportamento sessuale, ma è comunque un fattore importante," ha dichiarato invece il genetista Ben Neale alla BBC. "Non esiste un 'gene dell'omosessualità' e i test genetici che vorrebbero prevedere i nostri comportamenti sessuali semplicemente non funzionano. È impossibile."

Infatti, come riporta il The Guardian, gli autori stessi hanno sottolineato come l'idea in sé della sessualità binaria sia piuttosto discutibile. "Sembrano esserci geni associati all'attrazione per l'altro sesso e altri geni associati invece all'attrazione per lo stesso sesso, e questi non sono collegati tra loro," ha dichiarato il Dottor Brendan Zietsch, co-autore della ricerca e Professore presso University of Queensland. "Questi risultati suggeriscono che non dovremmo misurare le preferenze sessuali lungo un solo continuum che va da etero a gay, ma invece separare le dimensioni: da un lato attrazione per lo stesso sesso, dall'altro attrazione per il sesso opposto."

A tale proposito, David Curtis, Professore Emerito presso l'UCL Genetics Institute ha dichiarato sempre alla BBC che "anche se l'omosessualità non è geneticamente determinata, come dimostra questo studio, questo non significa che in qualche modo non sia una caratteristica innata che fa parte della personalità dell'individuo." I suoi ragionamenti sono stati supportati anche da Zeke Stokes del gruppo LGBTQ GLAAD, che ha dichiarato: "Questa nuova ricerca riconferma ciò che sappiamo ormai da lungo tempo: non ci sono risposte categoriche su quanto o come la natura influenzi le nostre preferenze sessuali."

In poche parole, il fatto che non esista un "gene dell'omosessualità" corrobora la tesi per cui l'omosessualità e l'attrazione per lo stesso sesso non sono né disordini mentali né mutazioni genetiche. Invece, sembrerebbe che l'attrazione per persone dello stesso sesso sia una componente intrinseca e biologica di ciò che significa essere umani.

Ma come qualsiasi persona gay, lesbica, bisessuale o pansessuale direbbe, noi lo sapevamo già ¯\_(ツ)_/¯

PS: Se volete informazioni più dettagliate in lingua italiana sull’argomento, vi consigliamo di leggere gli approfondimenti di Il Post e Wired.