chi è l'uomo che a parigi ha ricreato l'iconica boutique helmut lang di nyc

Il più grande collezionista di abiti d'archivio Helmut Lang ha deciso di esporre i suoi tesori.

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gen 23 2018, 5:01pm

"Il lavoro di Lang ha fortemente influenzato la moda contemporanea. E oggi l'industria se n'è resa conto" spiega Michael Kardamakis via email. Intanto, la collezione Uomo a/w 18 ha svelato il primo rinnovamento del brand firmato dal nuovo Direttore Creativo del menswear, Mark Howard Thomas. "Non voglio allontanarmi troppo da ciò che era Helmut Lang" ha spiegato Thomas, "ma ciò che Helmut rappresentava non riflette più il mondo di oggi". Gli stilisti che incorporano nel loro design elementi Helmut Lang sono numerosi oggi. "Le sue iconiche campagne pubblicitarie e i suoi scatti di backstage sono ovunque sui social media" aggiunge Kardamakis. "La gente sta riscoprendo il lavoro di uno stilista sofisticato ed eccentrico che vent'anni fa proponeva uno stile più interessante della maggior parte di ciò che si vede oggi in giro". Per facilitare l'avvicinamento delle nuove generazioni a Helmut Lang, Kardamakis negli ultimi anni ha passato in rassegna negozi vintage e archivi alla ricerca di pezzi rari, analizzando la storia del brand ed esplorando i dettagli che lo rendono speciale. Ultimo passo di questa celebrazione, la collaborazione con lo showroom di Greg Hewitt, altro devoto di Lang, per creare cinque look d'archivio in un negozio che ricrea quello iconico di Greene Street.

Per molti, questo progetto creerà una nuova generazione di devoti Helmut Lang. Cosa si possono aspettare una volta entrati?
Ci sarà una serie di classici "best of" della linea uomo. Se da un lato vogliamo dimostrare quanto avanguardistico fosse il suo lavoro, dall'altro desideriamo anche sottolineare che i suoi abiti sono ancora oggi indossabili e interessanti sotto ogni punto di vista. Per questo, ci sono alcuni capi estremamente riconoscibili (penso ai bomber del 2003, alle giacche da biker del 1999 e così via) e altri classici senza tempo, come i suoi jeans o le t-shirt con la stampa backstage. E ovviamente ci sono le scarpe, gli accessori e mille altre curiosità.

Domanda forse impossibile, ma come riassumeresti il significato che Helmut Lang ha per te?
Sono legatissimo al lavoro di Helmut. L'ho scoperto mentre studiavo e capire i suoi abiti mi ha aiutato a unire i puntini tra moda e storia dell'arte. È grazie a Helmut se oggi lavoro nell'industria della moda. Il suo lavoro si pone esattamente a metà tra il classico e l'alta moda, probabilmente è questo il motivo per cui ancora oggi i suoi abiti sono così contemporanei. Aveva un tocco sottile e fortemente influenzato dalla tradizione, ma riusciva comunque a essere sorprendente.

Lang è quel tipo di stilista che ti fa apprezzare i dettagli, come il colore delle cuciture o l'angolo di una tasca. Contemporaneamente, i suoi capi erano radicali, dalle sovrapposizioni trasparenti degli anni '90 alle sperimentazioni con silhouette astratte e decostruzione.

Analizzare il lavoro di Helmut Lang è incredibilmente soddisfacente da analizzare, perché il suo design è facilmente riconducibile a ispirazioni e riferimenti—che si tratti di uniformi militari o scatti di Karlheinz Weinberger della gioventù di Halbstarken. Lang non è quel tipo di stilista che crea capi surreali dal nulla, ci sono elementi ben chiari che, secondo me, gli danno sostanza e autorevolezza.

C'è una collezione, un capo o un accessorio in particolare a cui pensi quando parli di Helmut Lang?
Ho iniziato questo progetto alla fine della mia adolescenza, mentre studiavo in Gran Bretagna. Stavo cercando di capire chi ero e chi volevo essere. Un giorno ho visto questa giacca con una sola tasca della collezione s/s 03 di Helmut Lang e la sua estetica trasgressiva mi ha fatto innamorare immediatamente. Era anticonvenzionale in tutti i suoi aspetti, ma anche seria e formale da un certo punto di vista. Il riferimento all'abbigliamento da lavoro è immediato, ma proporzioni e cuciture la rendono un capo d'alta moda. La prima volta che l'ho vista ho capito che avevo davanti qualcosa di diverso da tutti gli abiti che avevo indossato prima.

Helmut Lang Séance de travail spring/summer 03 The New Wave, 1 pocket jacket in raw denim with leather applications and deconstructed details

In un'intervista con i-D, Bernard Wilhelm ha dichiarato che “senza Helmut Lang non esisterebbe Céline e Raf Simons non sarebbe chi è oggi.” Sei d'accordo? Come valuteresti l'importanza di Helmut sulla moda di ieri, di oggi e di domani?
Per quanto riguarda Céline, sono d'accordo con Bernard. Si potrebbe dire che il lavoro di Phoebe Philo è la cosa più vicina a un successore di Lang. Raf Simons invece ha sempre avuto un linguaggio unico e ben riconoscibile sin dall'inizio. Lo stile delle sue prime collezioni era diverso da quello di Lang, nonostante alcuni punti in comune più superficiali. L'influenza di Helmut su Raf è più recente, come dimostra il lavoro per Calvin Klein, fortemente legato alle collezioni HL 1994 – 1995 – 1997.

Helmut Lang Séance de travail spring/summer 95 vs. Calvin Klein by Raf Simons autumn/winter 17

Quale credi sia la più grande verità su Helmut? E l'errore che tutti fanno parlando di lui?
Non è facile capire quale sia la verità su di lui. Ci sono però molti errori comuni, tra cui c'è quello relativo al momento in cui Helmut Lang chiuse. I giornalisti hanno spesso scritto che è stato un evento triste e deliberatamente voluto da Prada. Per come la vedo io, era il passo giusto da fare. I numeri parlano chiaro e, inoltre, anche il prodotto stesso non funzionava più all'epoca. Se dal punto di vista storico le ultime collezioni di Lang sono state fondamentali, dal punto di vista delle vendite sono invece state un vero disastro.

La moda all'epoca stava cambiando, ma Helmut Lang rimaneva fedele a se stesso, e questo solitamente non è un buon modello di business. Oggi tutti credono Helmut Lang sia stato uno stilista osannato da critici e pubblico, ma in realtà molti dei suoi capi più iconici sono rimasti invenduti per anni e anni. È un classico, nella moda capita più spesso di quanto si pensi che gli stilisti d'avanguardia vengano capiti solo anni e anni dopo aver portato le loro collezioni in passerella.

Quali sono i tuoi capi Helmut Lang preferiti in assoluto?
I miei preferiti sono principalmente grandi classici che Lang ha rielaborato e perfezionato. Il suo cappotto Chesterfield ne è forse l'esempio migliore, un simbolo della sartorialità moderna che si ispira però a quelli dell'esercito usati durante la Seconda Guerra Mondiale, specialmente per quanto riguarda tessuti e volumi. Credo sia il cappotto perfetto.

C'è un capo che vorresti avere a tutti i costi ma su cui proprio non riesci a mettere le mani?
Alcuni dei pezzi della collezione '99 "Astro Biker" esistono anche in versione ricoperta d'argento vero. Se ricordo bene, il prezzo di vendita della giacca era 37k dollari, mentre i pantaloni erano venduti a 33k dollari. Sarebbe bello poterli aggiungere alla mia collezione!

Helmut Lang Séance de travail autumn/winter 99

Infine, se i visitatori potessero portare a casa con loro uno dei capi esposti, quale vorresti che fosse?
Non si tratta tanto di un capo, quanto di un'idea: la moda è senza tempo. L'industria ci obbliga a comprare continuamente abiti nuovi, a farci prendere dall'hype e lasciarci condurre da trend passeggeri quando si tratta di scegliere ciò che indosseremo nella prossima stagione. Ma non è così: la vera moda non è legata a un momento specifico, è eterna.