il club delle ragazze di gogo philip

Abbiamo incontrato le quattro ragazze dietro al nuovo progetto del brand italiano Gogo Philip per parlare di femminilità, nuovi canoni di bellezza e di Ilona Staller come role model.

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29 novembre 2016, 12:40pm

Nel 1983, nell'Italia di Pertini, dei paninari e di Vacanze romane dei Matia Bazar, Ilona Staller fondava assieme a Schicchi Diva Futura, la prima agenzia italiana per modelle e modelli legata al mondo dell'erotismo. Lo stesso anno nasceva a Roma il Centro femminista separatista, un centro in cui le donne attiviste dell'epoca organizzavano incontri, convegni e manifestazioni per migliorare la condizione della donna all'interno della società. Tra le numerose iniziative del gruppo c'era quella di combattere la pornografia, accusata di soggiogare e de-umanizzare le donne. Dall'altro lato Cicciolina, vestita solo di una corona di fiori in Telefono Rosso, inneggiava alla libertà e alla liberazione sessuale, glorificando l'eros femminile che ancora molti vedevano come un tabù. Entrambi i mondi hanno contribuito a renderci le donne che siamo oggi, più libere e coscenti della nostra identità, ma con ancora molta strada da fare. E se in Italia nell'ultimo ventennio il sogno femminista sembra essere sfumato, la nostra generazione sta dimostrando un rinnovato interesse per la questione, scegliendo anche la moda come linguaggio per poter esprimere una nuova femminilità che si vuole svincolare dai canoni di bellezza standard della società. Lo fanno con il loro ultimo progetto anche la fotografa Michela, la designer Roberta e le stylist Angelica ed Elettra assieme alle ragazze di Virgo - serata al Rocket Club di Milano - , le quali hanno unito le forze per il loro ultimo progetto in collaborazione con il brand di gioielli Gogo Philip. i-D le ha incontrare per parlare delle loro ispirazioni, della rappresentazione della donna e dell'estetica di Cicciolina e Courtney Love. 

Come è nata questa collaborazione e in che modo avete contribuito al progetto?
Michela: Angelica mi ha chiesto se potevo scattare. Avevo già conosciuto loro e le ragazze perché tutte "rappresentano" Virgo, una serata.
Angelica ed Elettra: Siamo entrambe stylist, spesso lavoriamo in coppia e insieme abbiamo curato l'immagine del servizio. Qualche mese fa siamo state notate su Instagram da Roberta, che ha molto apprezzato il nostro gusto e la nostra ricerca visiva, affine alla filosofia ed estetica di Gogo Philip. Questo ha portato a una prima collaborazione tra il brand e Angelica, che successivamente ha proposto a Gogo di coinvolgere le sue amiche, le Virgo, nuovo team femminile della scena underground milanese di cui facciamo parte. Insieme stiamo anche lavorando a un nuovo progetto: Contessa Miseria Archivio, uno spazio in cui raccoglieremo e metteremo a disposizione tutti i nostri capi, tra cui quelli utilizzati per questo shooting.
Roberta: Con Angelica è stato un incontro casuale. Siamo due mondi per certi versi molto diversi ma che uniti raccontano la storia di una femminilità contemporanea fatta di contrasti, tra luci soffuse e ambienti ovattati. La scelta della fotografia è ricaduta su Michela perché cattura perfettamente l'essenza delle donne che volevamo rappresentare, con foto naturali e dirette, senza nulla di forzato.

Qual è l'idea di femminilità che vorreste trasmettere con questa collaborazione?
Michela: Non saprei, ma spero di aver accontentato in primis Gogo e anche le ragazze.
Angelica ed Elettra: Abbiamo coinvolto le Virgo perchè sono espressione di una femminilità nuova, che non si vergogna del proprio corpo e dei propri difetti, e che soprattutto è sinonimo di libertà. Gogo ha sempre portato avanti questo messaggio, facendosi rappresentare da personaggi femminili forti, intraprendenti e che si pongono dei grandi obiettivi da raggiungere.
Roberta: Questi scatti ritraggono ragazze che appaiono per quello che sono, che fanno della loro femminilità il loro punto di forza, celebrata ed esaltata con naturalezza. Un look naturale senza ritocchi, un immagine che richiama le donne di Petra Collins, un'esplosione di vintage erotico, dove l'intimità femminile fa da protagonista. 

La collezione si rifà all'epoca d'oro di Fat Wreck Chords. Se doveste descriverti con una canzone di una delle band dell'etichetta, quale sarebbe?Michela: Non ne ho idea ma in questo momento sto sentendo New Kid In Town, che non c'entra niente con la domanda ma è una delle mie canzoni preferite.
Angelica ed Elettra: Non conosciamo così bene il genere da poter dire di sentirci veramente rappresentate da un brano delle band dell'etichetta.
Roberta: Mr Coffee - Lag Wagon.

Un altro leitmotiv della collezione è la fascinazione per gli anni '90. Chi o che cosa di quegli anni è per voi una fonte d'ispirazione?
Michela: Tra il 1990 e il 1999 avevo dai 4 ai 12 anni, perciò penso di aver "subito" lo scoppio di certi fenomeni, e poi stavo sempre con mia cugina Giorgia di 3 anni più grande. Attaccavamo i poster dei Take That, imitavamo gli Hanson, guardavamo Beverly Hills, abbiamo amato le Spice Girls e Leonardo DiCaprio, a un certo punto è spuntato Marilyn Manson e poi siamo tornate un po' più indietro ai Nirvana. Eminem, impossibile dimenticarlo. Ah, e ricordo aspettavo le tre di notte per guardare in diretta i VMA. Non so se qualcuno o qualcosa è fonte di ispirazione ma amo il decennio in sé e la varietà di ciò che ci ha offerto.
Angelica ed Elettra: Per questo progetto ci siamo sicuramente ispirate alla fotografia di quegli anni, in particolar modo alla visione femminile di Corinne Day e Yelena Yemchuk, che hanno sempre rappresentato le donne in modo reale e senza idealizzazioni estetiche. La fotografia di Michela esprime perfettamente questi valori e il contrasto con il nostro mood romantico rappresenta a pieno la nostra realtà. 
Roberta: Avendo vissuto a pieno gli anni '90 per me è più un ricordo nostalgico legato alla musica che andava dal punk/hip hop americano, alla techno dell'Imperiale, locale in cui si aveva il coraggio di osare, dove si facevano chilometri di strada per arrivare senza chiudere la serata con un post su Instagram.

Il casting è composto da ragazze molto diverse tra loro e rappresenta le donne di oggi in modo autentico. Era tra i vostri obiettivi promuovere un ideale di bellezza che non rispecchi i canoni della moda?
Michela: Non percepisco più i canoni rigidi di una volta. Comunque penso ad ognuna di loro come a un personaggio di un telefilm. La badass, quella che sembra un po' svampita, la riservata ecc.
Angelica ed Elettra: Assolutamente sì. È proprio per questo motivo che abbiamo scelto di coinvolgere le nostre amiche Virgo, siamo un gruppo esteticamente eterogeneo e multiculturale, e di conseguenza abbiamo come intento il diffondere una bellezza che non sia univoca, ma che sia strettamente legata all'individualità di ognuno di noi. Nessuna di noi rientra nei canoni di bellezza standard, e crediamo che ogni ragazza abbia il diritto di essere ciò che vuole. Le cose stanno finalmente cambiando anche nella moda, che sta sempre di più accogliendo questo atteggiamento nei confronti della bellezza.
Roberta: Trovo che i canoni in quanto imposizione siano abbastanza noiosi. Vorrei che le donne si riconoscessero in loro stesse e non in un canone che pone loro dei limiti e delle regole. La moda dovrebbe essere la libertà di esprimere se stessi, la propria personalità e il proprio modo di pensare. Da sempre ci vengono imposti uno stile di vita e di pensiero che spesso non ci appartengono. La bellezza della moda è che, in quanto forma d'arte, può essere un veicolo per il cambiamento della società.

Definirei il look degli scatti "Cicciolina incontra Courtney Love (negli anni '90)". Quali sono le donne che più ammirate?
Michela: Uma Thurman in Kill Bill. E poi una scrittrice italiana che è odiata da molti per le sue idee politiche, ma se si riesce a lasciare da parte quelle e leggere alcuni tra i suoi primi libri e scoprire la storia di quando era giovane, trasparirebbe il coraggio che a volte solo le donne possono avere. Quasi tutti capiranno a chi mi riferisco, o almeno mia mamma sicuramente.
Angelica ed Elettra: Non abbiamo dei veri e propri idoli, ma sicuramente Cicciolina è uno dei personaggi che più ammiriamo. Oltre al suo grande valore estetico, la sua figura è un vero e proprio simbolo di libertà sessuale femminile, che è la più grande forma di libertà che una persona possa avere, aldilà dell'identità di genere e dei costrutti sociali. È una donna che ha combattuto contro i pregiudizi e contro i moralismi della sua epoca, e così come lei stimiamo tutte quelle donne che hanno il coraggio di vivere secondo la propria etica anche a costo di scontrarsi con il perbenismo, che purtroppo ancora oggi guarda alla donna come un oggetto privo di volontà sessuale e corporea.
Roberta: Le donne che ammiro sono quelle hanno consapevolezza di sé, che si autodeterminano, che sono sessualmente consapevoli, che non hanno paura di andare oltre i limiti e i ruoli che la società impone loro, proprio come furono Cicciolina e Courtney Love.

gogophilip.com

Crediti


Testo Giorgia Baschirotto
Foto Michela Biasibetti