la nuova alba di saint laurent

Anthony Vaccarello ha debuttato nel suo ruolo di direttore creativo di Saint Laurent durante il primo giorno della Settimana della Moda a Parigi.

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set 28 2016, 10:51am

Saint Laurent spring/summer 17

Se il gigante logo al neon 'YSL' appeso ad una gru nel cortile del futuro quartiere generale di Saint Laurent in Rue de Bellechasse a Parigi non è altro che un messaggio subliminale da parte di Anthony Vaccarello, apprezziamo il suo modo di dichiarare che il brand è un "work in progress". Sono passati cinque mesi da quando il designer italo-belga è stato annunciato come successore di Hedi Slimane alla casa di moda e dobbiamo ammettere che si è avvicinato al brand con estrema umiltà. Vaccarello ha saputo gestire bene la situazione, evitando - come qualcuno aveva ipotizzato - di ripercorrere le orme e lo spirito giovanile e "rock ribelle" del predecessore Slimane. Infatti, la sua collezione di debutto per la casa di moda s'ispira al glamour anni '80, al quale Yves Saint Laurent era tanto affezionato. "Ho voluto divertirmi e giocare con l'idea di Saint Laurent" ha detto Vaccarello dopo la sfilata. Forse a causa delle aspettative o dei preconcetti che circondavano il suo nuovo incarico, non si è lasciato intimorire dalle domande degli avvoltoi, ma ha scelto con cura prima i giornali a cui fare dichiarazioni.

Saint Laurent primavera/estate 17

Nelle note ad accompagnare la sfilata, ha elencato l'influenza che Paloma Picasso ha esercitato sulla Scandal collection del 1972 come fonte d'ispirazione: "irriverente e inquietante agli occhi della società". Non abbiamo potuto fare a meno di chiederci se Vaccarello si stesse riferendo alla propria posizione, all'arduo compito di dare un nuovo volto all'iconica casa di moda. Nella venerazione per la tradizione di Yves Saint Laurent che emergeva in ogni capo della collezione, Vaccarello è riuscito comunque a mantenere la sua caratteristica sfrontatezza: le scollature a cuore, gli orli alti e vertiginosi, e le spalle scoperte unite ai piccoli abiti in pelle. Sexy è la parola d'ordine, quel tipo di sensualità che Vaccarello ha imparato a conoscere negli anni '80, guardando MTV e sfogliando le fotografie delle top model nelle rivista patinate. Il casting è sensazionale e include molte cover star di i-D come Freja Beha, Anja Rubik, Selena Forest, e Yasmin Wijnaldum. 

Saint Laurent primavera/estate 17

Per discostarsi da Saint Laurent by Slimane ha introdotto elementi come il denim: molto denim - nero skinny, blu chiaro dal taglio boyfriend e giacca di jeans. Ha eliminato le sue famose minigonne e le giacche utilitarie e per questo facciamogli un applauso. La parte più sorprendente della collezione non sono le maniche a gigot e le silhouette ispirate ai balli studenteschi, che ritroviamo nella maggior parte degli abiti da cocktail succinti, ma le giacche ispirate ai kilim del deserto, una tra le quali è stata indossata da Edie Campbell a metà spettacolo, in un omaggio all'archivio Yves Saint Laurent a Marrakech. Un altro tributo alla tradizione del brand è rappresentato dala rivisitazione che Vaccarello ha riservato a Le Smoking, l'iconico capo nero di alta sartoria dall'eleganza inconfondibile. Durante la sfilata spicca un look indossato da un modello, dove una camicia del tutto trasparente viene abbinata a dei pantaloni neri a cavallo basso, in un accenno di quello che sarà il su debutto nell'abbigliamento maschile di gennaio. Per essere un 'work in progress' sembra comunque un'ottimo inizio per una nuova era della casa di moda. Siamo certi che, anche nelle prossime stagioni, Vaccarello continuerà a fondere l'antica tradizione di Yves saint Laurent all'idea contemporanea che Slimane aveva del brand, trovando il modo giusto di far sentire la propria voce.

Saint Laurent primavera/estate 17

Crediti


Testo Anders Christian Madsen