la svolta creativa di emilio pucci primavera/estate 16

La prima collezione di Massimo Giorgetti come Direttore Creativo per Emilio Pucci riporta la maison alle sue radici marittime.

di Stuart Brumfitt
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25 settembre 2015, 7:15pm

​Photography Jason Lloyd Evans

Con la sua prima collezione come Direttore Creativo di Emilio Pucci, Massimo Giorgetti (anche fondatore del brand italiano MSGM) compie una svolta e porta il brand in una direzione lontana dal tocco di Peter Dundas (ora da Roberto Cavalli). E' finita l'epoca delle classiche stampe Pucci, al loro posto troviamo interessanti dettagli tratti dagli archivi della maison, un twist contemporaneo e intelligente come ad esempio la firma di Emilio (Pucci) ricamata su top di chiffon e orli.

I ricami si rincorrono per tutta la collezione, troviamo reti da pesca, conchiglie e coralli che adornano gli abiti creando un effetto alla Monet illuminato da paillettes scintillanti. E' una collezione declinata in stili differenti, per donne diverse: il plisse' piace alle amanti di Issey Miyake, le proporzioni grunge sono perfette per le ragazze che amano il look anni '90 - e se indossati in modo diverso rispetto allo styling che ha sfilato in passerella - alcuni abiti sono perfetti per chi ha uno spiccato senso glamour. Le prime collezioni ideate per maison che hanno un heritage imponente non sono mai facili, ma Giorgetti e' la nuova onda di Emilio Pucci e fa parte di una nuova flotta milanese che sta finalmente smuovendo le acque. Attendiamo con impazienza anche le prossime collezioni...

Crediti


Testo Stuart Brumfitt
Foto Jason Lloyd Evans

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