isabel marant la stilista della contaminazione

Isabel Marant si è costruita una reputazione come stilista dal tocco parigino, chic e raffinato, che ha affascinato sia le Kardashian che gli artisti del Marais.

di i-D Staff
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10 dicembre 2015, 2:45pm

Isabel Marant è la regina francese delle contaminazioni che ha inventato le sneakers con il tacco e ci ha mostrato lo stile chic parigino. Da tutti questi elementi diversi è emersa la sua figura, ossia quella di una bobo (borghese-bohémien, la combinazione dice tutto) capace negli affari, che è riuscita con le proprie forze a rinnovare la figura mitica della donna parigina e che è capace di creare una collezione che ha affascinato sia le Kardashian che gli snob del mondo dell'arte del Marais a Parigi.

"Chi avrebbe mai pensato che i miei abiti potessero attrarre sia Lou Doilon che Kendall Jenner?" dice lei con una risata. Seduta a gambe incrociate, senza trucco, i capelli stinti e una sigaretta senza filtro rollata a mano che pende dalle sue labbra, ormai spenta: Isabel Marant assomiglia più ad una studentessa d'arte che a una delle stiliste che hanno avuto più successo sul pianeta. La sua sfilata primavera/estate 16, che ha avuto luogo nei pittoreschi giardini del Palais Royal davanti agli occhi dei parigini appassionati di moda - tra cui Caroline de Maigret, sua cliente da molto tempo - mette insieme dei tocchi di abbigliamento sportivo anni '80, capi fatti a mano nel nord dell'India e molti abiti maschili. Come sempre è rimasta fedele alla formula vincente che ha elaborato 21 anni fa quando ha lanciato la sua prima collezione. Iniziando con i lavori a maglia, nei primi tempi creava abiti solo per i suoi amici, ispirati per la maggior parte dalle figlie bilingue di Serge Gainsbourg.

Seguendo le orme dell'icona della Rive Gauche Ines de la Fressange (un'altra esperta nel mischiare l'alta moda e quella low cost, da Monprix a Chanel), anche se in forte contrasto, Marant ha immaginato una ragazza che scambia il suo impermeabile per una giacca militare vintage, i suoi tacchi alti per delle scarpe da ginnastica, il taxi per una Vespa. "Ho iniziato guardando la mia vita e i miei bisogni e poi questa visione si è trasformata in una più ampia considerazione sociologica della città e del modo in cui vi vivono le donne: proprio come me, molte delle mie clienti ideali potrebbero vivere a Belleville (la vivace Chinatown di Parigi), ascoltare sia Shamir che Nina Hagen, e preferirebbero organizzare il proprio party in casa piuttosto che andare in un club stravagante" dice, aggiungendo che "non ci sono regole ovviamente, ma c'è una sola realtà: al giorno d'oggi bisogna essere sia eleganti che sapere come vestirsi nella vita di tutti i giorni."

Molto lontano dal costoso Café de Floree nel cuore di Saint-Germain-des-Prés, il suo lavoro riflette il bisogno di una capitale che si è imborghesita sempre di più e allo stesso tempo è stata colpita da una recessione - una città con confini che cambiano, sia geografici che di stile. Prendere per esempio la sneaker con il tacco, che Marant ha creato nel 2010, che ha avuto successo a livello mondiale ed è stata comprata anche da nomi importanti, quali Beyoncé, Kate Bosworth e Jessica Alba: ha risposto al bisogno di un tacco confortevole per una ragazza interessata sia di alta moda che di streetwear: "È iniziato quando ero giovane: volevo sembrare più alta e quindi aggiungevo degli strati di sughero nelle mie scarpe," dice ridendo. "Quelle sneakers sono inoltre una connessione al mio amore per la moda hip hop, che mi ha influenzato molto quando ero un'adolescente che stava crescendo a Parigi." Un connubio potente a dirla tutta: oggi la scarpa è stata copiata da molti altri brand, da Nike a Giuseppe Zanotti, mentre lei dice "ora non posso nemmeno più guardarle! Anche se l'essenza è ancora percepibile - tacchi che sono così comodi da poter essere indossati come scarpe da tennis e viceversa - un capo sport abbastanza chic da poter essere indossato in prima fila ad una sfilata di moda."

Per Alice Litscher, una professoressa di comunicazione e teoria di moda all'Istitut Français de la Mode di Parigi, "il lavoro di Isabel richiama l'essenza della moda francese: nel corso della storia gli stilisti hanno fatto uso dei vestiti per dire la propria sul mondo piuttosto che rispecchiare quello che i turisti si aspettano. Dagli abiti alla greca senza corsetto di Paul Poiret, alla maglieria ispirata al polo di Coco Chanel, hanno offerto soluzioni pratiche ispirate da altre nazioni." Il suo stile è definito da ibridi costanti e pratici: "Si possono trovare gli stessi capi rielaborati ogni stagione - il pezzo forte, i capi basici e più economici, la giaca etnica e l'abbigliamento di strada ispirato ai tagli maschili. Il suo stile è stabile e rassicurante; per lei 'commerciale' non è una brutta parola, ma è in linea con il modo in cui le persone fanno uso dei prodotti al giorno d'oggi," aggiunge Alice.

In effetti, nel corso degli ultimi 21 anni, il suo progresso lento ma continuo l'ha portata ad un successo a livello mondiale e ad un'esplosione di popolarità in America da quando ha collaborato con H&M nel 2013 (dopo Lanvin, Margiela, Viktor & Rolf, la sua capsule collection urban per il colosso svedese ha rivisitato alcuni dei suoi capi iconici, che hanno portato la gente a dormire in una tenda fuori dai negozi il giorno prima dell'uscita della collezione). Marant ora vanta ben 16 botiques in tutto il mondo, 800 punti vendita e 6 collezioni, inclusa una seconda linea, Isabel Marant Etoile. Anche i suoi abiti di seconda mano sono molto ricercati: secondo la piattaforma di shopping vintage Vestiaire Collective, il marchio numero uno in tutta l'America è Isabel Marant.

"Credo ci sia qualcosa di rassicurante nelle mie creazioni, un'identità che non si rinnova. È qualcosa di difficile e impegnativo da raggiungere, non può essere costruito da un giorno all'altro. Oggi siamo circondati da marchi e prodotti che vanno e vengono come un post su Instagram. La longevità di un brand è una delle cose più difficili da gestire." Per sottolineare questo punto, Isabel parla di suo marito, il designer di borse Jérome Dreyfuss e cita sia il suo rapido successo che le difficoltà che ha incontrato successivamente. "La moda mette i giovani in prima linea e si dimentica di loro dopo poche stagioni. O queste nuove stelle non sono capaci di gestire il ritmo. Puoi avere tutto il talento del monto ma sei troppo giovane o l'azienda è troppo piccola per conoscere i ritmi, fare le consegne in tempo, essere pagato, non essere fregato. È incredibilmente difficile," dice.

Alcuni stilisti si sono fatti conoscere partendo dalla sua casa di moda. Prendete Léa Peckre, che ha studiato presso l'illustre scuola belga La Cambre, e con la sua prima collezione ha vinto il premio ANDAM nel 2015. Anche se lo stile di Léa, cupo e minimalista, sia abbastanza diverso da quello di Marant, lei sente che Isabel le ha insegnato le cose basilari: "La moda è per la vita come un museo, è una cosa molto realistica. Mi ha insegnato a guardare i capi come se fossero degli oggetti, dei prodotti piuttosto che prodotti di espressione solamente intellettuale. È qualcosa di concettuale che le scuole non ti insegnano mai."

Isabel, che dice sempre quello che vuole ed è stata spesso vista come un'anti-consumista di sinistra, famosa per passare ogni weekend con la sua famiglia in campagna in una casa di legno senza acqua né elettricità, ha capito che può conciliare ciò in cui crede con il suo amore per la moda: "Un capo di moda di successo farà più felice il compratore e migliorerà la sua vita in modi che non sono visibili. Non sto cercando di essere la più famosa, la più brava, la più tutto, ma spero di fornire delle soluzioni sartoriali alla vita di tutti i giorni. E vorrei che fossero ricordate in tutto il mondo per sempre." Si può dire che Isabel è sulla buona strada per raggiungere il suo obiettivo.

@isabelmarant

Crediti


Testo Alive Pfeiffer
Foto Letty Schmiterlow
Moda Julia Sarr-Jamois
Capelli Cyndia Harvey at Streeters using Moroccan Oil
Trucco Florrie White at D+V Management con Clinique
Tecnico unghie Michelle Humphrey at LMC Worldwide con Maybelline New York
Assistente foto Yi Chen, Mona Butt
Assistente moda Harriet Byczok
Casting Angus Munro at AM Casting (Streeters NY)
Printing Luke at Touch
Production Artistry London
Modella Imaan Hammam at Viva
Imaan indossa solo abiti Isabel Marant.

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