il 2014 è stato l’anno della fluidità sessuale

Stiamo per entrare nel 2015, quindi quale occasione migliore per guardare indietro e riflettere sulle tendenze che hanno definito l'anno appena passato? Alice Pfeiffer osserva come le nostre preferenze sessuali nel 2014 siano andate oltre gay, etero e...

di Alice Pfeiffer
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15 dicembre 2014, 7:40pm

Lindsay wears dress Balenciaga by Nicolas Ghesquière. Bracelet Cartier. Shoes Gucci.

C'è un momento nella vita movimentata di Lindsay Lohan che ammiro davvero. E non riguarda le sue scelte cinematografiche, le sue decisioni a caso in fatto di stile o l'andare in rehab. La amerò sempre per la prima volta in cui è apparsa sul red carpet mano nella mano con la sua fidanzata Samantha Ronson. Dopo Calum Best e Robbie Williams ha aggiunto alla sua lista di conquiste un altro bel viso, forte e scurrile, e che guarda a caso era una ragazza. Ma Lilo non si è sentita in dovere di fare coming out, né tantomeno di fare una dichiarazione con tanto di comunicato stampa a tal proposito. Quella non era una scelta di vita permanente e, soprattutto, Lilo non ha cercato di approfittare di questo suo nuovo status per guadagnare il favore di un potenziale pubblico  LGBT. La coppia si è frequentata per meno di un anno, poi le due si sono lasciate e sono passate ad altre storie d'amore.

Involontariamente, la Lohan è diventata la pioniera di un nuovo fenomeno fortemente mediatico: la fluidità sessuale. In altre parole, l'accettazione sociale (e professionale) che l'orientamento sessuale non sia una scelta irreversibile e definitiva incapsulata e contrassegnata da una rigida etichetta. È qualcosa che invece può svilupparsi nel tempo e che, come sostiene Lisa M Diamond nel suo libro Sexual Fluidity, "cambiare in tutte le fasi della vita di una donna, a seconda dei gruppi sociali che la circondano e, soprattutto, delle diverse relazioni d'amore". 

Chiaramente in questo contesto è difficile non pensare a Cara Delevingne. Dopo essersela spassata con Jake Bugg, è passata a Michelle Rodriguez (e ha poi alimentato le voci sulla sua amicizia con Rita Ora, grazie alla sua maglietta con la scritta 'Wifey'). Perché no? "Sono giovane, mi sto divertendo. La gente può dire quello che vuole, ma io mi sto godendo la vita" ha detto al Telegraph a tal proposito.

Oggi Cara ha trasformato il suo essere senza etichette in una causa personale: ha recentemente posato per la campagna 'Self-Evident Truths', un progetto fotografico fondato dall'artista iO Tillett Wright che ritrae una varietà di persone che si identificano come "tutto tranne che etero al 100%", con lo scopo di eliminare i limiti tra 'gay', 'bi' e 'trans' "Basta etichettare, iniziate a vivere!" ha urlato Cara sul suo Instagram.

Gli esempi recenti sono numerosi: l'autrice di Orange is the New Black Lauren Morelli ha lasciato da poco suo marito e sta frequentando Samira "Poussey" Wiley; Miranda Kerr senza Orlando Bloom ha dichiarato che lei "apprezza sia gli uomini che le donne" e vuole esplorare nuovi territori. La rapper Angel Haze e la sua ragazza Ireland Baldwin non fanno segreto della loro relazione sui social; Azealia Banks canta fiera del suo essere aperta in questo senso. Secondo il NATSAL (National Survey of Sexual Attitudes and Lifestyles), il numero di donne che ha una partner del suo stesso sesso è passato da 1.8% a 7.9% in 20 anni.

Ciò che è già (e piuttosto spaventosamente) descritto dagli esperti di marketing come 'eteroflessibilità' rispecchia anche il desiderio di non essere classificati in base al partner sessuale "e con tutti i cliché conseguenti" dice Tass Lochanski, una giornalista specializzata in materia del settimanale francese Le Nouvel Observateur. "L'eterosessualità è una forma di contratto con lo Stato e una promessa di domesticità femminile. Oggi, in vista di un'economia in frantumi e della perdita di fiducia nei governi, siamo alla ricerca di un'onnipotente libertà. Queste relazioni non sono una provocazione sessuale, ma una forma di militanza contro norme conservatrici e bacchettone".

C'è una questione che però rimane ancora sospesa: questo fenomeno è ancora largamente dominato dalle donne. La fluidità maschile è relativamente ignorata e vista come destabilizzante nella nostra cultura fallocentrica e dominata dai maschi. Ma forse un giorno questo cambierà e Romeo Beckham, Harry Styles o semplicemente mio fratello cominceranno anche loro a rompere le barriere tra l'essere etero, gay o bi.

@aliceismyfriend

Crediti


Testo Alice Pfeiffer
Foto Matt Jones
Styling Rachel Zoe.
[The Wealth Issue, No. 269, Settembre 2006] 

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