la fotografa laura hospes ha documentato la sua permanenza in un ospedale psichiatrico

Con le sue fotografie, Laura ci accompagna nel viaggio tra i corridoi di un reparto psichiatrico e ci spiega cosa significa convivere con la depressione.

di i-D Staff
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02 settembre 2015, 9:20am

"Quando mi sento depressa o devo esprimere la mia creatività, l'unica soluzione è scattare una fotografia. È come piangere quando si è tristi o urlare quando si è arrabbiati, il meccanismo non cambia" ha spiegato Laura Hospes, fotografa 21enne di Groeningen, Paesi Bassi. Dopo un periodo di depressione particolarmente grave, nell'aprile 2014 Laura ha tentato di togliersi la vita; per questo, è stata ricoverata in un reparto psichiatrico.

Durante la sua permanenza nell'ospedale, Laura ha deciso di continuare a scattare foto. "Attraverso la fotografia posso esprimere me stessa. Inoltre, mi aiuta ad avere le idee più chiare su ciò che provo dentro di me. Con la macchina fotografica in mano posso affrontare tutto quello che mi succede."

"La mia macchina fotografica mi ascolta come nessun altro," continua. "È la mia consolazione quando penso tutto ciò che c'è di brutto nel mondo." Le immagini scattate da Laura durante la sua permanenza sono state raccolte nella serie UCP UMCG, che prende il nome dal dipartimento in cui Laura era ricoverata e in cui ha immortalato su pellicola la vita in una clinica psichiatrica. Le provocatorie immagini in bianco e nero che ritraggono gli altri ospiti della struttura colpiscono con forza l'osservatore. "Queste immagini sono lo specchio con cui posso mostrare al mondo i miei sentimenti più profondi," spiega Laura. 

Il periodo all'interno dell'ospedale psichiatrico di Laura è giunto al termine, ma la fotografa vede quotidianamente il suo psichiatra con cui prosegue la terapia. "Voglio condividere queste sensazioni trasformate in fotografie con il resto del mondo. Voglio che tutti vedano quando è dura. In un certo senso, voglio che il pubblico si senta ferito quando si trova davanti ai miei scatti, voglio che capiscano cosa significha essere messi sottochiave e non avere più il diritto di vivere la propria vita." 

laurahospes.com

Crediti


Testo Channa Brunt
Foto Laura Hospes

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