nudità e estasi: il mondo dei nuovi hippie d'america

Vi siete mai chiesti dove siano finiti tutti gli hippie? Il fotografo Steve Shapiro risponde a questa domanda nel suo prossimo libro.

di i-D Staff
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14 gennaio 2016, 12:05pm

Nel nuovo libro di Steve Schapiro, Bliss, hippie nudi dai lunghi capelli meditano e ballano. In un'accattivante foto, un ragazzo dai capelli rossi con il corpo completamente nudo e ricoperto di fango secco, sorride felice alzando gli occhi al cielo mentre si gode la musica. In un'altra, un gruppo di festaioli si siede in cerchio per pregare, incrociando le braccia con il vicino in modo da formare una serie di cuori con le mani. Ci si aspetterebbe che le immagini di questo tipo di incontri vengano direttamente dagli anni '60, ma ciò che rende questi scatti davvero speciali è che risalgono al 2014. "Molti sono della convinzione che gli hippie fossero un fenomeno degli anni '60 e inizi '70", scrive il figlio di Schapiro, Theophilus Donoghue, nella prefazione al libro. "Il movimento non è mai finito. Gli hippie hanno semplicemente lasciato le città per poter vivere in ecovillaggi e si riuniscono per festival annuali."

Per creare Bliss, Schapiro e suo figlio hanno visitato diversi festival in territorio americano - compresi quelli che vengono chiamati Mystic Garden, Rainbow Gathering e Electric Forest- durante i quali il fotografo ha scattato ritratti intimi di questi nuovi hippie, mentre si perdono in danze estatiche o si dedicano a arte visuale, sound healing (guarigione con la voce e con il suono), meditazione e yoga. Ma non è la prima volta che Schapiro si occupa di questa sottocultura: per il suo primo incarico per la rivista Life del 1967, ha ritratto gli hippie del quartiere di Haight-Ashbury a San Francisco (anche se, come spiega nell'intervista qui di seguito, alcune cose sono cambiate). Dopo questo lavoro, Schapiro ha immortalato momenti storici come le marce da Selma verso Montgomery con Martin Luther King Jr., celebrità del calibro di Steve McQueen, Sophia Loren, Andy Warhol, Michael Jackson e David Bowie, nonché locandine per film cult come Taxi Driver e Il Padrino - Parte III. Ad ogni modo, il fotografo ottantaduenne, non ha ancora smesso di cercare lo scatto perfetto. "La mia miglior fotografia deve ancora arrivare," afferma Schapiro nell'intervista. "E non so ancora come sarà o quale sarà il soggetto."

Come è venuto a conoscenza dell'esistenza del nuovo movimento hippie e perché ha deciso di scattarlo?
Il 4 luglio del 2001, sono andato al Rainbow Gathering in Michigan con mio figlio Theophilus. C'era una bellissima atmosfera, avevano delle ottime vibes di gruppo. A quell'incontro sono soliti dire "Tutto ciò di cui hai bisogno è: una ciotola, un cucchiaio e un ombelico." Se poi si sa come suonare i tamburi, ancor meglio. Anni dopo, nel 2008, Theophilius mi ha sorpreso con un biglietto per il Burning Man, che per me è stata un'esperienza fantastica da un punto di vista artistico. Avevo portato la mia macchina fotografica e penso sia in quel momento che in me è scattato qualcosa.


Avendo vissuto l'epoca del movimento hippie delle origini, è rimasto sorpreso quando suo figlio ha espresso la volontà di aderire al movimento neo hippie?
Theophilus ha sempre avuto alti valori spirituali e adora danzare. Non smette mai di essere una fonte d'ispirazione per chi lo circonda e insegna, anche a me, a diventare persone più spirituali. I neo hippie hanno una concezione diversa della vita e il modo di relazionarsi con gli altri e con il proprio io rispetto a ciò che avevo visto a Haight.

Potrebbe dirci di più a riguardo? In che modo i nuovi hippie si distinguono da i loro antenati del 1960?
Nel 1967 ho fotografato Haight-Ashbury per un pezzo intitolato "Hippies and Indians" per Life. San Francisco era "la città psichedelica" per eccellenza. Sembrava che tutti non pensassero ad altro che droghe e avventure amorose occasionali. Le band del Filmore West [Grateful Dead, Jefferson Airplane, The Doors, e Janis] erano delle icone e tutta questa musica eccezionale è rimasta ancor oggi. A differenza degli hippie del passato, però, la generazione attuale è più incline ad utilizzare la meditazione, la preghiera e la danza estatica per entrare in stati di coscienza alterata, piuttosto che allucinogeni. C'è anche una maggior consapevolezza riguardo alla salute del proprio corpo, ottenuta attraverso una dieta vegana o crudista.

Cosa accade a questi festival? Potrebbe descrivere una giornata tipo di un hippie al Mystic Garden o l'Electric Forest, ad esempio?
Durante l'estate, i festival musicali hanno luogo ovunque, non solo in Oregon e in California del Nord dove ci si aspetterebbe di trovarli, ma anche in altre parti degli Stati Uniti e in Europa. Questi raduni diventano dei veri e propri incontri in famiglia, al quale gli hippie si recano ogni anno al fine di incontrare vecchi amici, vivendo in macchine o in tende per una settimana. Di solito, partecipano degli artisti conosciutissimi nell'ambiente, come Nahko e Medicine for the People. Ci sono questi stand che vendono qualsiasi genere di cibo, dal crudista al thai. Vengono organizzate attività di ogni genere, dallo yoga alla meditazione ad occhi aperti. Ma, principalmente, ci sono balli animatissimi. Mentre mi trovavo all'Haight, ciò che contava era guardare chi si esibiva, ma a questi festival trasformazionali ci si concentra molto di più sulle danze collettive e l'atmosfera, le vibes del gruppo.

Ha partecipato a qualche attività durante il festival?
Ho fatto amicizia con molte persone, ho parlato parecchio, ballato un po' e scattato un sacco. Si divertivano ad essere fotografati. Sulla penultima pagina di Bliss, c'è una foto particolarmente rappresentativa. Vi farà ridere.

Cosa vorrebbe che le persone capissero guardando queste foto?
Spero che comprendano il valore della vita.

Crediti


Testo Zio Baritaux
Foto Steve Shapiro

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