9 donne ci parlano di femminismo e riproduzione

Sentiamo parlare sempre più spesso di Planned Parenthood, transessualità, femminismo e igiene riproduttiva. Alcune donne americane del mondo dell'arte, della moda e dello spettacolo come Hari Nef, Margaret Cho, Tamika Mallory e Jemima Kirke ci parlano...

di i-D Staff
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02 dicembre 2015, 11:15am


Meredith Graves
Età: 28
Occupazione: musicista, scrittrice.
Qual è la tua definizione di femminismo?
Il femminismo per me cambia ogni volta che mi trovo a confrontarmi con una nuova linea di pensiero o esperienza, qualcosa che mi porta a riflettere in maniera critica sull'intersezione tra gender e tutti quei concetti che opprimono le persone. 
Come può aiutare la musica a combattere la disuguaglianza di genere?
Non può finché l'industria della musica è composta per il 99.99% da uomini che fanno cose da uomini. Tuttavia sono felice di vedere che sta emergendo un gruppo composto da non-uomini, il quale sta dando vita ad una comunità con membri che si aiutano tra di loro, che imparano dagli altri, che condividono le proprie esperienze e che creano attività estranee all'universo maschile.
La mia risposta da sogno sarebbe: i musicisti di spessore dovrebbero utilizzare la loro posizione privilegiata per discutere di problemi globali relativi al gender e alla sessualità. Se si dedicassero a qualcosa di rilevante sarebbe fantastico. 
Quanto è importante combinare arte e attivismo?
Per la maggior parte di noi è impossibile non combinare queste due cose. Se il mondo dell'arte, come quello della musica, continua ad essere dominato da uomini etero, tutta l'arte che viene realizzata da qualcuno che non rientra in quei parametri è da considerarsi una forma di attivismo. Non serve parlare apertamente di politica o correre sul palco urlando come faccio io, si può anche fare musica sognante o fare una performance in silenzio totale e sarebbe comunque un atto radicale. Datevi la possibilità di essere sia attiviste che artiste allo stesso tempo. 


Jemima Kirke
Età:
30
Occupazione: artista
Qual è la tua definizione di femminismo?
Il femminismo è credere nell'uguaglianza dei sessi e la consapevolezza che il nostro gender biologico non deve limitarci a rispettare una serie di regole che ci vengono imposte. Queste regole, che in un certo senso non sono mai cambiate dai fottutissimi anni '50, non servono a nient'altro che far funzionare questa società patriarcale. Ma il femminismo di cui abbiamo bisogno oggi deve tener conto degli effetti che la razza o la classe a cui apparteniamo ha sul modo di interfacciarci al gender. 
Qual è la tua opinione sull'igiene riproduttiva e i diritti ad essa connessi? 
A volte sembra che la gente interpreti lo slogan "Il corpo è nostro, sta a noi scegliere" come "Voglio scoparmi chi voglio e come voglio senza dover pensare alle conseguenze." NO. Scegliere significa avere il diritto di badare a se stesse e pensare al proprio corpo. Scegliere significa avere la possibilità di avere un centro Planned Parenthood nelle vicinanze, ottenere l'assistenza sanitaria durante la maternità, avere la possibilità di effettuare gratuitamente esami ginecologici, test contro il cancro, accesso gratuito alla contraccezione, ricevere un'educazione sessuale e avere il diritto all'aborto. Il fatto che le nostre leggi mettano in pericolo i nostri corpi, i nostri bambini e le nostre famiglie è sconcertante.
Perché hai deciso di parlare pubblicamente del tuo aborto?
Una mia amica intima è rimasta sconvolta quando ho detto a qualcun altro in sua presenza che aveva avuto un aborto. Sono rimasta sorpresa da quella reazione perché davvero non capivo perché si fosse imbarazzata. Non dico di non essere stata un'insensibile, ma mi ha fatto riflettere sul perché di alcune storie personali si può parlare liberamente mentre dell'aborto no. Ho voluto far riflettere sul perché terminare una gravidanza viene vista come una cosa di cui vergognarsi.
Cosa speri cambierà riguardo ai diritti sessuali e riproduttivi per la generazione di tua figlia? 
Spero che la voglia di ottenere tutti i nostri diritti riproduttivi ispirerà un movimento che proclami la libertà sessuale per le donne. Spero che questo aiuterà ad eliminare la vergogna che spesso proviamo e che la società smetta di dire alle donne come devono fare sesso. Le regole imposte dalla società che ci dicono cosa fare del nostro corpo esistono per tenerci a bada, per farci sentire piccole, meno potenti e meno libere.


Doreen St. Felix
Età:
23
Occupazione: scrittrice freelance, editor-at-large di Lenny.
Qual è la tua definizione di femminismo?
Mi sento a disagio all'idea di un'identità femminista universale, perciò per definire la mia idea di femminismo devo parlane come se si trattasse di una struttura. Una struttura che deve cambiare poco o radicalmente, dipende di fattori che condizionano la nostra vita come il desiderio, la posizione geografica, la classe a cui apparteniamo, la nostra spiritualità, i soldi e la razza. Penso che il mio femminismo sia polemico ma altre incredibilmente fluido, un modo di vivere che influenza il mio lavoro come scrittrice, editor e donna. A volte mi sembra che comprendiamo il femminismo come qualcosa che trascende noi stessi, ma per alcuni di noi è qualcosa di estremamente naturale; il mio femminismo è endemico.
Qual è la tua opinione sull'igiene riproduttiva e i diritti ad essa connessi?
La sanità è un tema complesso e forse non ci stiamo preoccupando di tutti gli aspetti che interessano una persona sana in grado di riprodursi se continuiamo solo a parlare del diritto all'aborto. Sarebbe sbagliato non dire che alcune di noi rischiano di perdere la libertà di scelta. Ma l'aborto non è l'unico problema. E non sono solo le persone provviste di utero a scontarne gli effetti. Dal mio punto di vista l'abuso di potere ha creato una crisi relativa all'igiene riproduttiva. Se essere favorevoli all'abrogazione di questi diritti significa avere il diritto di fare figli dovrebbe anche significare che questi figli sono in grado di vivere. Ho scoperto che le donne di colore si danno molto più da fare per creare iniziative riguardo all'igiene riproduttiva, forse perché sappiamo bene cosa significhi non potersi permettere l'assistenza all'infanzia, avere a che fare con la maggiorazione dei mutui nei confronti di certe etnie, abitare in alloggi inadeguati...e la lista continua. 
Che ruolo giocano i social media nella battaglia per la salute delle donne? 
I social media sembrano favorire l'attivismo sociale grazie alla loro immediatezza. Piattaforme gestite dagli utenti come Twitter, Facebook e anche Instagram in un certo senso, sfidano la censura e scambiano informazioni con tutto il mondo nella maniera più trasparente possibile. È solo un piccolo ingranaggio, ma credo siano un ottimo strumento per lottare contro la disinformazione e la mancanza di informazione.


Margaret Cho
Età:
46
Occupazione: comica.
Qual è la tua definizione di femminismo?
Credere che le donne debbano avere gli stessi diritti degli uomini e ciò che facciamo per far si che ciò accada. 
Qual è la tua opinione sull'igiene riproduttiva e i diritti ad essa connessi?
Le cose non stanno andando bene. Il movimento per la vita si fa una pubblicità spietata raccontando un mucchio di bugie. Non abbiamo ancora un'educazione adeguata riguardo all'aspirazione endometriale, una tecnica molto meno dolorosa e invasiva rispetto a quella utilizzata normalmente per abortire. Ne è stata eseguita una su di me e serve a terminare una gravidanza al primo stadio senza utilizzare nessun tipo di medicinali. Alle donne non viene detto che ci sono altre opzioni oltre all'aborto chirurgico, che oltre ad essere doloroso e anche molto costoso in America. 
Come può aiutarci l'ironia a combattere le ingiustizie sociali?
Possiamo parlare di un dato argomento in modo da metterne in evidenza il lato ipocrita e ridicolo e chiedere che i nostri diritti vengano rispettati - tutto in nome del divertimento. 
Cosa hai imparato dalla comunità gay sull'attivismo?
Possiamo cambiare il mondo anche solo mostrandoci orgogliosi di essere noi stessi e chiedendo l'uguaglianza.
Hai parlato apertamente del tuo aborto. Come ha cambiato la tua visione dell'igiene riproduttiva quell'esperienza? 
Ha fatto più male del previsto. Avevo bisogno di qualcuno che mi portasse a casa. Avevo preso troppe medicine. È stata più dura di ciò che mi aspettavo. Ho interrotto un'altra gravidanza con l'aspirazione endometriale ed è stata questione di un minuto. Non è stato doloroso. Non ho avuto bisogno di medicine. Molte donne non conoscono questa pratica, dobbiamo assicurarci che le donne possano valutare questa opzione. Non deve essere una cosa difficile.


Lea DeLaria
Età:
57
Occupazione: comica, attrice, musicista. 
Qual è la tua definizione di femminismo?
Combattere l'oppressione che la cultura, la religione e la società esercitano sulle donne.
Qual è la tua opinione sull'igiene riproduttiva e i diritti ad essa connessi?
In molti stanno facendo guerra alle donne, specialmente quelle povere e appartenenti alla classe lavoratrice. Questa guerra è condotta dalla destra repubblicana cattolica #ritardati.
Perché secondo te la destra è contro il diritto all'igiene riproduttiva? 
I conservatori non tollerano il cambiamento, specialmente se questo cambiamento usurpa il loro status. Delle donne libere di scegliere mettono in pericolo il loro dominio maschile e religioso...in altre parole: se non riescono a raggirarci sono fottuti.
Le donne lesbiche sono escluse dal dibattito sull'igiene riproduttiva? Come si potrebbe migliorare la situazione? 
Hahahahahaha! Spesso le donne lesbiche sono estromesse da QUALSIASI dibattito politico. L'idea della lesbica politicamente corretta senza senso dell'umorismo non è nata in vitro.


Hari Nef
Età: 23
Occupazione: modella, attrice
Qual è la tua opinione sull'igiene riproduttiva e i diritti ad essa connessi?
Credo che chi è in grado di fare figli debba decidere se volerli dare alla luce o meno. Credo che ogni donna debba poter fare del proprio corpo ciò che vuole. Conciliare il mio essere trans con il femminismo diventa difficile quando si parla di fertilità. Io sto con le donne trans, gli uomini trans e le donne cisgender sterili. In una società patriarcale ho scelto di alterare il mio corpo assumendo ormoni femminili in modo da incarnare la "femminilità" in un modo abbastanza esplicito. Gli effetti degli ormoni mi permettono di camminare tranquilla per le strade di New York, di ispirare le persone a chiamarmi con i pronomi adatti, e mi permettono di guadagnare come modella. Un altro effetto degli ormoni: l'infertilità. Per poter avere un "corpo da donna" mi sono dovuta far sterilizzare. A quel tempo non mi sembrava una scelta difficile -- ma mi chiedo cosa sarebbe in grado di fare il mio corpo se vivessimo in un mondo più perfetto. Se la mia identità di genere fosse stata accettata dalle persone attorno a me senza dover sentire il bisogno di subire interventi medici avrei avuto bisogno di assumere ormoni? Le ragioni che spingono le donne trans a ricorrere alla medicina sono le stesse che spingono le donne a non abortire? Le esperienze che fanno le donne trans e cis sono differenti, ma possiamo lottane unite contro un sistema sanitario (o un mondo) patriarcale, che maschera l'oppressione con una prescrizione.
Qual è la tua definizione di femminismo?
Sono stata cresciuta pensando al femminismo in relazione al codice binario uomo-donna: "le donne devono avere gli stessi diritti degli uomini." Oggi sento che il femminismo dovrebbe farsi delle domande sul genere stesso e sui risvolti sociali che ha questo concetto. Cosa significa essere donna e perché? Chi decide cos'è una donna? Se una donna è diversa dall'altra allora cosa le rende entrambe donne? Le donne cisgender bianche hanno un passato come femministe - ma la loro liberazione non ha giovato a milioni di altre donne. Visto che una data esperienza può cambiare così tanto da donna a donna ha ancora senso parlare di un solo tipo di femminismo?
Come potrebbe dare voce ai problemi dei trans il dibattito sull'igiene riproduttiva? 
La riproduzione è un problema per molti trans, dato che la terapia ormonale può modificare le capacità riproduttive. Il mio dottore mi ha spiegato che gli ormoni che bloccano la produzione di testosterone mi avrebbero resa sterile. Mi ha detto che possono ritornare fertile una volta che smetto di assumere quegli ormoni, ma più a lungo assumo gli ormoni più questa possibilità si abbassa. Mi ha consigliato di congelare dello sperma prima di iniziare a prendere gli ormoni, ma andavo al liceo e non ero sicura di potermelo permettere -- è possibile farlo solo privatamente. Avevo bisogno di prendere gli ormoni il prima possibile per motivi psicologici, perciò ho iniziato. Quando ho cercato di congelare il mio sperma qualche mese dopo ero già sterile. 

Spero che i servizi sanitari per i trans che vogliono sottoporsi a un processo di transizione diventino accessibili a tutti. Se potessi usufruire facilmente dei servizi che permettono di preservare lo sperma un giorno potrei avere dei figli. Spero che la tecnologia sarà migliorata quando sarò pronta per avere figli, ma la parte più difficile dell'affrontare la transizione è stato dire addio al mio sogno di poter avere dei figli miei.

Sarah Sophie Flicker
Età: 42
Occupazione: attivista, performer, scrittrice 
Qual è la tua opinione sull'igiene riproduttiva e i diritti ad essa connessi?
Sembra di essere tornati agli anni '50. È strano pensare che i diritti di cui ho goduto per tutta la mia vita ora siano ora fonte di dibattito. O che mia figlia forse non avrà gli stessi diritti che io davo per scontati.
Come possiamo coinvolgere le ragazze giovani a prendere parte al dibattito circa questo tema? 
È importante che i giovani conoscano la sessualità, la contraccezione, il sesso e cosa significhi essere consenzienti. Se la prossima generazione sarà educata con più attenzione si sentiranno più coinvolti. Penso che anche i ragazzi debbano essere più coinvolti.
Perché la libertà riproduttiva è un problema che riguarda le madri?
Quando, se e come abbiamo figli rientra in questa tematica. Riuscire a crescere dei figli senza doverci preoccupare della povertà, della violenza, della fame o dell'intolleranza pure. Riuscire a crescere i nostri figli e a supportare le nostre famiglie guadagnando lo stesso stipendio degli uomini idem. Se analizziamo con attenzione i problemi legati all'ineguaglianza capiamo quanto siano tutti strettamente connessi. Se le madri vengono tenute in considerazione dalla società ne gioveranno tutti.  
Cosa vuoi insegnare ai tuoi figli riguardo alla libertà riproduttiva e all'uguaglianza? 
Ho paura che mia figlia farà suo il messaggio che le è stato passato, ovvero che non ha il controllo sul suo corpo, che il suo corpo è un campo di battaglia e che non ha il diritto di sognare un futuro in cui sarà libera di essere ciò che vuole. Ho paura penserà che lei, il suo lavoro e le sue idee varranno meno rispetto a quelle degli uomini. Ho paura penserà che la sua sessualità sia qualcosa di sporco e che il sesso serva solo ad avere figli. Per i miei figli maschi temo che questo clima non solo aumenti i loro privilegi, ma gli rubi il diritto di essere vulnerabili, e che sentano di avere il diritto sul corpo delle donne. Ho paura che il mio tentativo di crescere i miei ragazzi come femministi risulti vano.


Sally Kohn
Età: 38
Occupazione: Presentatrice e giornalista
Qual è la tua definizione di femminismo?
Che le donne debbano avere gli stessi diritti, le stesse opportunità e gli stessi privilegi degli uomini. Punto. Fine del discorso. Chi non è d'accordo? 
Qual è la tua opinione sull'igiene riproduttiva e i diritti ad essa connessi? 
La libertà riproduttiva è strettamente legata alla libertà economica e culturale delle donne. E dato che in America la sanità è off-limits per le donne povere di colore, questa libertà è strettamente legata alla giustizia sociale. Ed è impossibile ritenere gli attacchi alla libertà riproduttiva come qualcosa che non dipende dalla razza, dal gender o dalla situazione economica di una persona. L'igiene riproduttiva è un diritto che ci permetterà di essere tutti più liberi.
Come possiamo partecipare più attivamente a questo dibattito? 
Dobbiamo pensare che gli attacchi alla pratica dell'aborto e alla contraccezione non sono nati dal nulla, sono connessi alla supremazia dei bianchi e alla misoginia, ai tagli alla sanità e ai servizi per i più poveri e per gli immigrati, all'odio per le lesbiche, i gay, i bisessuali e i trans. Tutti potranno partecipare al dibattito quando capiremo che questi problemi vanno a braccetto tra di loro.
Essere una madre entra in conflitto con l'essere un'attivista in difesa della libertà riproduttiva? 
Supporto la libertà riproduttiva proprio perché sono una madre. Ho una figlia. Voglio rispetti il proprio corpo e che non sia controllato da nessuno se non da lei - che si tratti di un'altra persona o di legislatori di destra. E se un giorno vorrà abortire dovrebbe essere una sua scelta - non mia, non di Washington o qualcun altro. Lotto per la difesa della libertà riproduttiva e per il diritto all'aborto per proteggere mia figlia. 


Tamika Mallory 
Età: 35
Occupazione: presidente e fondatrice di Mallory Consulting.
Qual è la tua definizione di femminismo? 
Il femminismo è la convinzione che le donne debbano avere gli stessi diritti e le stesse opportunità degli uomini, politicamente, socialmente ed economicamente. Il femminismo è stato frainteso come una sorta di filosofia contro gli uomini, ma non è così. Essere una femminista significa essere pro-donne. Significa credere che le donne debbano ricevere la stessa paga degli uomini, che la cultura dello stupro ci condanna a rimanere vigili, credere che una ragazza possa essere ciò che vuole da grande e incoraggiarla a credere nelle sue idee. Vuol dire non permettere che le generalizzazioni riguardo al gender stabiliscano cosa dobbiamo fare. Il mio femminismo è intersezionale - riconosce ogni razza, etnia, status economico e identificazione di genere.
Come possiamo far capire l'importanza dell'impatto che il razzismo ha sul rapporto delle donne con l'igiene riproduttiva?
Raccontare le nostre esperienze e fare luce su come il razzismo stia affliggendo la salute delle donne è una delle cose migliori che possiamo fare. Con razzismo intendo nello specifico il razzismo istituzionale. La mancanza di strutture adeguate nei quartieri più poveri popolati da persone di colore fa si che per le donne sia molto difficile sottoporsi a delle cure mediche. Devono guidare per chilometri, a volte devono chiedere qualche ora di permesso al lavoro, lavoro che per altro non gli dà la possibilità di avere dei giorni di malattia. Dobbiamo lottare contro tutto questo. Dobbiamo parlare di queste storie e chiedere che le cose cambino. Possiamo far capire l'importanza di questa tematica solo parlandone forte e chiaro; questo dovrebbe essere il punto di partenza. 
In quale modo potrebbe supportare le madri single il movimento per la salute delle donne? 
Le mamme single hanno molti problemi da affrontare e non sempre è possibile essere super coinvolte nei vari movimenti e partecipare attivamente al dibattito per migliorare la propria condizione. Voglio incoraggiare i movimenti politici che si occupano di queste problematiche a trovare dei modi saggi per rendere le loro iniziative accessibili anche a noi. Probabilmente non possiamo stare in prima linea, ma ciò non significa che non dobbiamo partecipare, che si parli di cambiamenti climatici o di brutalità poliziesca, giustizia economica o igiene riproduttiva.  

Crediti


Foto Katie McCurdy eccetto Hari Nef e Sarah Sophie via Flicker, di Kathy Lo