tavi gevinson, gogo graham e sanam sindhi nel quarto numero della zine polyester

L'editor Ione Gamble ci parla di cosa ha significato per lei scattare la leggenda dell'autopubblicazione Tavi Gevinson per la copertina di Polyester e ci elenca le citazioni preferite di questo numero della zine, in cui possiamo trovare personaggi come...

di Charlotte Gush
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08 febbraio 2016, 2:15pm

Photography Meg Lavender for Polyester Zine

Probabilmente la zine autopubblicata più cool del panorama londinese, Polyester di Ione Gamble farà un grande ritorno con il quarto numero. Di natura sfrontatamente politica, l'obiettivo di questa zine femminista è eclissare le cazzate cickbait con le opere significative di una comunità varia composta da donne e artisti queer. L'editor in chief di Rookie, Tavi Gevinson, e la designer GoGo Graham appaiono sulla cover di questo numero, mentre all'interno della zine possiamo trovare contributi di Sanam Sindhi, star del video di Rihanna Bitch Better Have My Money, della performer drag Victoria Sin, della stella del "twinkle heavy R&B" Rina Sawayama e della spoken word artist Liv Wynter.

Prima del lancio della zine il prossimo martedì al Moth Club, seguito da un after party 'BLIND DATE' in collaborazione con Sassitude, i-D ha incontrato Ione per scoprire di cosa si è occupato il team di Polyester nel tempo che è trascorso dall'uscita del suo terzo numero, cosa ha significato scattare Tavi per la cover e per rivolgere uno sguardo esclusivo nelle migliori citazioni da questo stellare gruppo di contributors... 

Tavi Gevinson by Eleanor Hardwick per Polyester

Cos'ha combinato il team di Polyester dopo l'uscita del terzo numero?
Dalla pubblicazione del terzo numero abbiamo festeggiato il nostro primo compleanno con una giornata di panel e workshop al The Glory di Londra. Praticamente si trattava di un fantastico pigiama party che durava tutto il giorno. I nostri lettori e contributor si sono uniti per discutere di temi importanti mentre decoravano tiara e altre cose simili. È stato bellissimo vedere la nostra comunità interagire nella vita reale in un contesto diverso dai party per i lanci dei vari numeri. Si tratta sicuramente di un'esperienza che vorrei ripetere in futuro. Oltre a questo mi sono concentrato sul quarto numero, altre zine e workshop di selfie in luoghi come il Tate!

Cosa ci possiamo aspettare di vedere nel quarto numero?
Il quarto numero è il più grande mai pubblicato, ed è anche quello la cui preparazione ha richiesto più tempo. Si tratta di un un numero per me particolarmente speciale. Ho intervistato Tavi Gevinson per una delle quattro cover scattate dalla nostra collaboratrice storica e membro della famiglia Polyester, Eleanor Hardwick, mentre Tayler Smith ha fotografato GoGo Graham vestita come una scene queen dei nostri sogni. Abbiamo anche immortalato i profili della drag queen Victoria Sin, l'artista spoken word Liv Wynter e nei nostri editoriali fotografici ci siamo occupati di tematiche difficili come l'ansia e cosa significhi essere una ragazza eternamente triste.

Foto Rebecca Zephyr-Thomas

Hai affermato che Polyester probabilmente non esisterebbe se non fosse per Tavi Gevinson. Cosa significa per te intervistarla per la copertina?
La sua influenza sulla comunità femminista e il mondo dell'autopubblicazione è sicuramente stata enorme. Proprio per questo, è stato per me fantastico avere l'opportunità di scattare Tavi. Penso che più di qualsiasi altra cosa abbia aiutato a dimostrare alle altre ragazze che è possibile creare e curare progetti alle loro condizioni, senza doversi per forza sottomettere o adattare.

Questo numero non si dedica a un tema preciso, ma ci sono stati trend che sono emersi mentre ci lavoravate?
Per quanto riguarda i temi, penso sia possibile esplorarne una grande varietà attraverso più numeri, senza per forza dover limitare ogni uscita a una questione specifica. In questo numero possiamo riconoscere una sorta di leitmotiv: diamo sempre spazio a donne e a esponenti della scena LGBT che escono dalle loro realtà e si aprono al mondo alle loro condizioni. Ci occupiamo anche molto delle opinioni e taboo che esistono e circondano problemi come le malattie mentali.

Molly Soda by Chloe Rosolek

La lettera dell'editor dice che l'obiettivo di Polyester è attuare un cambiamento reale, non solo creare clickbait. Quali tematiche affronta la zine e che cambiamento vorresti vedere in futuro?
Alcuni temi affrontati nella zine sono il femminismo intersezionale, le questioni e politiche di genere e la mancanza di rappresentazione della diversità in tutti i media (e in tutto il mondo).

Mi piacerebbe veder demoliti i ridicoli standard di bellezza dell'industria della moda, e mi riferisco sia alla diversità razziale che al peso, le forme, le dimensioni. Beh, l'obbiettivo finale al quale ambire sarebbe, ovviamente, l'uguaglianza di diritti per le donne e le persone della comunità LGBTQ. Mi interessa molto anche la questione sul divario di opportunità tra gli esponenti della classe operaia, soprattutto sotto il recente governo Tory. Spero che Polyester rappresenti una piattaforma inclusiva dove queste persone possono condividere i loro lavori.

Foto Emily Cole

Se dovessi riassumere il nuovo numero con le tue citazioni preferite, quali sarebbero?
Victoria Sin, performer drag: "La cultura drag è costituita da una serie di appropriazioni che si sovrappongono…È come dire, tu ti sei appropriato della cultura della femminilità e io mi sto appropriando della femminilità sottraendola agli uomini gay? Una volta che analizzi la questione, non ha più senso. Queste teorie non solo sono stupide, ma pura misoginia; essere una donna ti rende indegna di partecipare alla cultura gay?"

Sanam Sindhi, del video di Rihanna BBHMM: "Internet è stato ideato perché la gente si incontrasse e creasse comunità, è legittimo vedere così tante donne sbocciare".

Tavi Gevinson, editor in chief di Rookie: "Penso sia davvero pericoloso dar troppo potere a queste voci e confondere il femminismo posi-vibe con un reale progresso".

Rina Sawayama, cantautrice "twinkle heavy R&B": "Nonostante le cose siano cambiate, sembra che il settore sia ancora monopolizzato dai dinosauri che si trovavano già lì nel momento d'oro dell'industria musicale. Si tratta ancora di un club esclusivo per gli uomini."

Liv Wynter, artista spoken word: "Sai una cosa, da vittima di stupro e violenza domestica, il fatto che ogni giorno io mi svegli e cammini con le mie gambe e è già di per sé un atto di ribellione."

polyesterzine.com

Crediti


Testo Charlotte Gush

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