ecco dove lo stile prende forma per i chavosos delle favelas

Il fotografo Hick Duarte documenta il lavoro di un barbiere nelle favela brasiliane.

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mar 16 2016, 11:57am

Le foto di Hick Duarte nelle favelas non sono solo un documento sulla vita ai margini della città. Sono, proprio come i tagli di capelli dei ragazzi ritratti, un'analisi dei dettagli. Un po' di sfumatura qui, un'accorciatina lì, un muro scrostato come simbolo della povertà che si scorge ad ogni angolo. Le immagini del fotografo di San Paolo però, sono innanzitutto la prova di quanto sia importante un taglio di capelli, dell'abilità di elevarsi rispetto agli altri grazie ad un look curato. I ragazzi qui lo sanno molto bene. Guardate le loro foto scattate da Hick qui sotto assieme a ciò che ci ha raccontato durante il nostro incontro.

Quando hai iniziato a voler scattare foto dal barbiere?
In realtà questa è la mia seconda esperienza con i barbieri. La prima è stata nel settembre 2014, quando ho scattato una serie sull'eredità di Run-D.M.C. a Hollis, Queens. Il soggetto più interessante lo abbiamo trovati dai barbieri - un amico stretto di Jay Master Jay che viaggiava con i ragazzi (è stato con loro per tutto il Raising Hell tour!). Mi ha fatto riflettere sull'importanza dei barbieri per la comunità, perciò a gennaio ho chiamato i miei amici Yuri e Carolina ad aiutarmi a documentare l'esplosione dello stile Chavoso in Brasile.

Puoi descrivere le favelas a qualcuno che non ci è mai stato?
Le favelas sono una sorta di quartiere di periferia. Crescono di continuo naturalmente, in base alle famiglie che si trasferiscono lì. Le strade sono strette. A volte è impossibile passarci con l'auto. Alcune sono colorate, piene di graffiti, altre sono più crude, solo con i colori dei materiali usati per costruire le abitazioni. Ma le favelas sono anche poli creativi, incubatori sociali che danno vita a movimenti che influenzano poi la società brasiliana su vari livelli. Sono molto indipendenti. Hanno le proprie regole, le proprie organizzazioni, degli universi artistici a parte (per la musica, la moda, l'arte etc.)

Chi sono i Chavoso? Cosa significa questo termine?
Chavoso è il termine che i ragazzi di periferia usano per descrivere chi ha un look cool. Deriva da "moleques chave" (ragazzi chiave) e il termine implica che il soggetto segua i codici della scena Baile funk, come ad esempio occhiali da sole Juliet, cappelli, catene d'oro, camicie e pantaloncini di Oakley o Quiksilver, calze alla caviglia, tagli di capelli specifici.

"Chave" significa "chiave" in portoghese, e molti dicono derivi da "portachiavi", implicando che i Chavosos siano ragazzi che hanno problemi con la polizia. Questa interpretazione suggerisce un look "ai margini", ma credo che oggi questa associazione si sia persa. È più una parola che descrive un'estetica dei sobborghi.

Puoi parlarci del Baile funk e del suo ruolo nella cultura brasiliana? Da dove viene il look? 
Il Baile funk è il sound più popolare del Brasile ora. Lo ascoltano tutti, è per radio, per TV, nelle periferie, ma è apprezzato anche in altre scene come quella hip hop, elettronica e MPB (Brazilian popular music). Il funk ha smesso di essere visto come musica ed è diventato uno stile di vita, un'estetica, un modo di porsi. Nascono nuovi MC ogni giorno nelle periferie e diventano in breve delle star. 

Il look Chavoso viene associato all'ostentation funk, che parla degli oggetti dell'MC: ciò che indossa, ciò che beve, quello che compra con i soldi che fa. Ma è roba della Quiksilver o Oakley, non Givenchy o Balmain. Chevrolet, non Mercedes o Ferrari. È un'ostentazione in linea con lo stile di vita che c'è qui.

Che significato hanno i barbieri nelle favela? Quanto è importante il rapporto tra i giovani e i barbieri?
I barbieri nei sobborghi hanno due funzioni. La prima è dare un senso di comunità. È dove i giovani vanno per incontrarsi, parlare delle loro faccende, divertirsi, prendersi in giro, ascoltare il funk. Quando ho scattato ascoltavano nuove canzoni, guardavano video tutto il tempo (è musica che nelle feste in città sentiranno solo tra mesi). 

Bom de Corte, per esempio, è un barbiere dove ho scattato e ha una funzione sociale molto chiara. Vinicius è un tipo che conosce tutti i ragazzi che vanno da lui, sa tutto ciò che accade tra di loro. Hanno un rapporto stretto e organizza anche eventi mensili dove taglia i capelli gratis a coloro che non se lo possono permettere. 

E poi il negozio mette in comunicazioni i ragazzi con l'estetica a cui aspirano, anche se inconsciamente. È qui che lo stile prende forma. È un modo per sentisi parte della scena, che ha i suoi codici specifici - il taglio di capelli è uno dei più forti.  

Quanto è importante un buon taglio? I tuoi soggetti erano felici di mostrare il proprio?
Il taglio di capelli è importante tanto quanto il resto del look, ma lo vedo come un elemento fondamentale perché fa parte del corpo stesso, non è un accessorio come un capello o una catena. È interessante come svela la personalità dei ragazzi - gli introversi hanno tagli semplici, il "Chavoso Classic", mentre i più estrosi si scrivono parole in testa, si fanno veri e propri disegni, cambiano capelli ogni settimana. 

Quali sono i tagli più comuni?
Il "corte na J" è il più famoso. Vinicius mi ha detto che lo scelgono 6 ragazzi su 10. Si chiama così perché ha la forma di una J, e anziché usare il rasoio usa le Gillette. Ad alcuni piace farsi disegnare loghi sulla testa. Il simbolo di Nike per esempio, che si ricollega alla storia dell'ostentation funk.

Puoi dirci qualcosa in più sui personaggi che hai incontrato? Com'è la vita per i ragazzi che crescono lì?
Sono stati tutti molto simpatici ed estroversi, per niente seriosi. Scherzavano sempre tra loro, ridevano di qualcosa. Hanno un senso dell'umorismo particolare, un sacco di battute loro, e se hai i capelli rossi e ti chiami Yuri (come il nostro videomaker) sei segnato. Ti chiameranno per sempre Peter Pan e ti deve andar bene.

Le loro vite consistono nell'andare a scuola, anche se i più vecchi devono lavorare e aiutare in casa. Per molti di loro diventare un MC è un sogno a cui aspirano. Se prima volevano diventare dei calciatori di successo, oggi vogliono essere degli MC. 

Sono coraggiosi e determinati. Vorrebbero ottenere condizioni di vita migliori rispetto a quelle con cui sono cresciuti. I più bravi con la comunicazione creano canali Youtube o diventano star di Vine e Instagram. E, allo stesso tempo, tanta forza e piedi ben saldi a terra sono necessari per non cadere nella droga, un'opzione attraente nelle favelas.

C'è un equivalente femminile?
Non c'è un look distintivo come per i ragazzi. Le ragazze hanno i loro riferimenti all'interno della scena, ma sono più diversificati.

Se potessi fare un progetto simile da un'altra parte nel mondo dove andresti e perché?
In Sud Africa e in Congo. Mi interessano i capelli come elemento base della cultura africana.

Crediti


Foto Hick Duarte
Fashion direction Carolina Domingos
Grazie a Yuri Mira