come le celebrity stanno cambiando il mondo dell'arte

Da Leonardo DiCaprio a Pierce Brosnan, le celebrity amanti del collezionismo stanno utilizzando i social media per cambiare il mondo dell'arte.

di Philippa Snow
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04 settembre 2015, 8:45am

Jean-Pierre Roy, Nachlass, 2015. The work Leonardo Dicaprio bought after seeing it on Instagram.

Se state pensando di utilizzare un personaggio famoso per aumentare il prezzo di un'opera d'arte e farle superare dei livelli da record, potreste sicuramente superare il settimo James Bond, Pierce Brosnan; che si è ritrovato al centro di un caos da gossip artistico dopo aver (forse) accidentalmente fatto salire il prezzo di un oggetto artistico con la sua presenza. "Mr. Brosnan," ha riportato il New York Times, "ha scattato un selfie di fronte a un lavoro che stava ammirando: il Lockheed Lounge, una spaziale poltrona in alluminio del designer industriale Marc Newson. Poi ha aggiunto le parole "cominciate l'asta", e l'ha postata condividendola con i suoi 164,000 follower di Instagram... Più tardi durante la stessa settimana, Phillips ha superato il record mondiale d'asta per un oggetto di design, passando a vendere così Lockheed Lounge dai £2.4 milioni ai circa $3.7 milioni."

Una storia simile si ricollega alla vendita di un artista nascente di nome Jean-Pierre Roy grazie all'attore Leonardo DiCaprio, ingaggiato direttamente tramite Instagram. Confesso, ero un po' sorpresa anche solo di sapere che DiCaprio avesse un profilo Instagram; poi mi ha stupito ancor di più scoprire che la pagina, come invece mi ero aspettata, non contenesse immagini di donne bellissime - sdraiate su svariati super yacht - ma con fotografie di specie a rischio. Per quanto riguarda donne e arte, Leonardo vince in unicità e rarità. Nel regno animale, a quanto pare, il suo interesse sta nella ricchezza. In ogni caso, per quanto riguarda i VIP diventati collezionisti, DiCaprio ha più potere di Brosnan. Potrebbe essere il primo ad aprire la strada a un collezionismo nuovo e più privato; è logicamente potrebbe farlo anche per la sua fama e il suo successo mediatico - suggeritore di futuri trend e per qualche ragione capace di provocare maggiore o minore interesse nel lettore. Ovunque vada Leo, possiamo dedurre, il resto dell'élite mondiale lo seguirà sicuramente.

Jean-Pierre Roy ha descritto il suo lavoro come "associato alla fantascienza e al post-apocalismo... al sublime fenomeno ottico e ai cataclismi di massa in quanto sono presenti situazioni in cui lo spettatore si trova catapultato in un momento in cui il mondo sta riorganizzando se stesso in un meraviglioso, spaventoso, e sconosciuto sistema di forze." Questo è, secondo me, una pubblicità perfetta per un particolare tipo di vendita: Instagram è dopotutto una piattaforma che si basa sulle immagini, che siano esteticamente piacevoli o mondane  - qui, la vista da una montagna al tramonto, e là una copia della rivista Kinfolk; una fetta di un toast all'avocado accanto al perfetto derrière di Beyoncé, e così via. Fantascienza? Sicuramente. E così, quest'opera di Roy ha trovato il suo posto nel sito, e a partire da lì, nel cuore di Leonardo DiCaprio. Dopodiché, questo ha permesso all'artista di incassare £15,000 di DiCaprio.

@piercebrosnanofficial

Il vero mondo delle celeb è allo stesso tempo bello, terribile e molto familiare; ha anche ridefinito con successo l'ordine naturale delle cose, attraverso quel particolare cataclisma difficile da definire e in cui ha creato la sua attuale incarnazione. È la macchina fotografica di Rino Barillari una pistola? Sono le tele di Warhol? È la mente di Ryan Seacrest? Provate a pensare alla possibilità che l'ultimo nostro "cataclisma di massa" sia Pierce Brosnan che ha toccato il lavoro di Newson. "È difficile creare una correlazione diretta tra il fatto che Pierce abbia fatto quella condivisione con noi su Instagram e il record mondiale, ma sicuramente ha reso la poltrona più desidereabile," ha detto il digital strategist della casa d'asta al The Times. "È stata una vendita molto esaltante; avevamo i telefoni intasati, le persone che facevano offerte online, e c'era un sacco di eccitazione nell'aria della sala intorno a quel pezzo." Nelle mani delle persone famose, le opere d'arte diventano popolari, il che dona loro un valore più alto economicamente e emotivamente parlando: le opere con Michael Jackson di Gary Hume, quelle di Marc Quinn e Jeff Koons, per esempio, sono venerate come statue religiose, e i guanti di Jackson come una reliquia. Quando Leonardo DiCaprio viene intercettato "camminando per i corridoi dell'Art Basel Miami, nascondendosi dietro a un paio di occhiali da sole a Chelsea, presente all'apertura dello show su Andy Warhol alla Brant Foundation, e alle aste vestito in jeans e cappello da baseball," sta creando il presente. In futuro Leo, con i suoi tormentati Oscar e il suo sguardo glaciale, è un prodotto destinato a una circolazione online, come tutte le altre persone famose, e come gran parte del mondo dell'arte di oggi. 

I simboli di Hollywood sono pochi, e puoi trovare miliardi di foto di essi online o sulle riviste, ma ti è assolutamente proibito toccarli se ti trovi per caso nella stessa stanza. In questo senso sono un po' come le opere d'arte che comprano. 

Infine, la vendita è una dimostrazione del potere del loro collezionismo pari solo al tocco di Re Mida: David Geffen, il miliardario di DreamWorks, possiede al momento la più grande collezione di opere d'arte al mondo ("non c'è nessun'altra collezione americana post-bellica che abbia una migliore rappresentanza di opere dell'arte," dice dal MOCA Paul Schimmel); George Lucas, Brad Pitt, Steven Spielberg, Jack Nicholson e DiCaprio sono tutti nella top 10. Brad Pitt ha 17 delle collezioni d'arte private tra le più costose al mondo, ma questo traguardo non è stato sufficiente per prevenire il rifiuto da parte del MOCA di LA nei confronti della sua offerta nel 2013, con tanto di commenti come "potrebbe essere un po' ottuso," secondo voci di corridoio ("non ha nemmeno preso la laurea"). Non c'è dubbio che il mondo dell'arte stia ai piedi di Hollywood  - online e offline; sono loro gli architetti dell'arte del futuro, in senso sia commerciale che creativo.

J.G. Ballard ha riconosciuto l'affascinante status delle iconiche star: ha anche descritto la A-List a un giornalista di i-D nel 1987, come "un'invisibile rete nel mondo fatta di commercio e informazione" che potrebbe un giorno coinvolgerci tutti. Le vernici di Pierce Brosnan e il tavolo di DiCaprio sono dei totem; palle di cristallo per l'arte di oggi e il commercio di domani. Come spettatori, possiamo semplicemente accontentarci di imparare l'arte di leggerli. 

Crediti


Testo Philippa Snow

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