fendi punta sui vecchi valori per un nuovo modo di percepire la moda

La parata pacifista di Silvia Venturini Fendi per la sua sfilata autunno/inverno 17 a Milano.

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18 gennaio 2017, 12:19pm

Fendi fall/winter 17

"I vecchi valori per una nuova moda," afferma Silvia Venturini Fendi dopo la sua sfilata Fendi tenutasi lunedì sera a Milano. Michel Gaubert ha firmato la colonna sonora di una delle sfilate più interessanti dell'iconico brand italiano, che da ormai due stagioni ha dato un nuovo volto alla propria linea menswear. "I colori sono positivi," ha riflettuto. "Abbiamo bisogno di essere ottimisti." La sfilata unisce tessuti tecnologici e futuristici con la pelliccia - il materiale più antico e primitivo - e ha l'energia di una marcia di protesta: una sorta parata in onore della pace, dove le bandiere sono state sostituite con delle fasce in cui sono scritte parole singole. "Parole semplici come 'love', 'hope', 'listen', 'try'," ha spiegato Venturini Fendi, indicando una poesia di Ernest Hemingway (anche attribuita a William Arthur Ward) sul suo moodboard nel backstage della sfilata. La poesia recita "Prima di parlare, ascolta. Prima di scrivere, pensa. Prima di spendere, guadagna. Prima di investire, informati. Prima di criticare, aspetta. Prima di pregare, perdona. Prima di arrenderti, prova. Prima di ritirarti, risparmia. Prima di morire, dona."

Fendi autunno/inverno 17

Se le sfilate di Londra hanno rappresentato l'attivismo della nuova guardia, quelle di Milano sono state una risposta pacifica alla complicata situazione politica attuale e, per una generazione di donne cresciute tra anni '60 e '70 - Silvia Venturini Fendi, Miuccia Prada e Donatella Versace -, questo ha totalmente senso. Le loro collezioni, seppur molto diverse tra loro, ricordano vagamente il sentimento che ha animato intere generazioni di hippie, ovvero l'esatto opposto delle emozioni negative che hanno avuto il meglio di noi in questi ultimi mesi. Nei decenni successivi alla seconda guerra mondiale, il 'politicamente corretto' è servito a impedirci di commettere gli stessi errori che hanno causato quella guerra, portando così alla nascita di una generazione di ragazzi che non mai dato per scontato la pace: questo è proprio ciò che hanno espresso Fendi, Prada e Versace questo fine settimana, anche se in maniera completamente diversa tra loro.

Fendi autunno/inverno 17

Crediti


Testo Anders Christian Madsen