karl riflette sulla sua storia d'amore più duratura, quella con fendi

"È la collaborazione più lunga della storia della moda," ha affermato Karl in una recente intervista, "Nessuno ha vissuto abbastanza a lungo da riuscirci prima."

di Isabelle Hellyer
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21 ottobre 2016, 10:35am

i-D No. 318, The Royalty Issue, Spring 2012. Photography Karl Lagerfeld.

Nonostante ci venga spontaneo associare Karl Lagerfeld a Chanel, la sua storia d'amore più lunga è quella con Fendi. Da quando ha iniziato a lavorare per il brand italiano 50 anni fa ha trasformato la casa di moda in una potenza. L'evoluzione è stata evidente soprattutto durante l'ultima sfilata haute couture per il marchio, dove ha fatto sfilare le modelle sulle acque della Fontana di Trevi. Il suo era un omaggio alla relazione tra lui, Fendi e l'Italia, ed è stato proprio Fendi a finanziare il restauro della fontana.

In una nuova intervista per Harper's Bazaar Lagerfeld riflette sul suo rapporto con la casa di moda.

Sul team degli inizi da Fendi racconta...
"C'era Alda, che era bionda, un po' una Silvana Mangano. Era la più giovane ed era diversa dalle altre. La più anziana era Paola, la mora. Poi c'era Carla coi capelli corti, era lei che portava avanti tutto ed era una PR d'eccellenza. Poi c'era Anna, coi capelli ricci e il naso all'insù. Silvia, figlia di Anna, era una bambina all'epoca, ci ha fatto da modella per la capsule collection unisex del 1967. È cresciuta con noi. Non c'era Fendi senza Silvia."

Il primo giorno di lavoro indossava...
"Un cappello di Cerruti, capelli lunghi e occhiali scuri, un plaston e una giacca. Indossavo tutto ciò con delle culottes alla francese e degli stivali, più una borsa che avevo comprato a Milano." 

Sulla longevità della collaborazione...
"È la collaborazione più lunga della storia della moda. Nessuno ha vissuto abbastanza da poterla eguagliare, e non sono per nulla annoiato. Penso addirittura di lavorare meglio oggi che ho la mente più libera. Il mio lavoro ha più priorità ora rispetto a quando ero giovane, ed è una cosa molto buona."

Dei suoi schizzi dice...
"La differenza tra me e gli altri stilisti oggi è che disegno tutto io. Non ho 10 persone che lo fanno per me al computer. Ogni modello che vedi nelle sfilate è un mio schizzo originale. Il capo dell'atelier può riconoscere ogni dettaglio e intuire le proporzioni." 

Crediti


Testo Isabelle Hellyer

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