isabella podpadec e il potere femminista dei tarocchi

Prima della sua mostra londinese con Polyester Zine e The Coven, abbiamo incontrato la bassista delle Dream Wife per parlare di stregoneria, di diversity e di cosa ci riserverà il futuro.

di Charlotte Gush
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10 gennaio 2017, 10:25am

Se la pagana Legge del Tre è vera ed ogni cosa che si fa torna indietro tre volte nel bene e tre volte nel male, chissà che buona azione abbiamo fatto per esserci meritati un trio così: la bassista delle Dream Wife, Isabella Podpadec, Polyester Zine e The Coven collective.

Dopo che Podpadec e i suoi collaboratori hanno fatto notare come le normali carte di tarocchi ritraessero solo personaggi bianchi, cisgender e etero, 50 artisti provenienti da tutto il mondo hanno presentato la loro visione inclusiva di moderni tarocchi femministi in una mostra di una sera soltanto tenutasi la scorsa settimana presso la Dye House Gallery di Londra.

Prima del grande evento abbiamo incontrato Isabella per parlare di tarocchi, stregoneria e per dare un'occhiata esclusiva ad alcune delle opere...

The Chariot di Panteha Abareshi

Quando e perché hai iniziato ad interessarti ai tarocchi? 
Crescendo, mia mamma mi ha sempre detto di essere una strega. Era piuttosto vaga riguardo ciò che questo significasse, ma ricordo che a volte accadevano cose strane: finestre che si chiudevano da sole, coltelli che si frantumavano in mille pezzi o allarmi che scattavano quando passava. Leggere i tarocchi insieme rappresentava una parte fondamentale del nostro rapporto. Io ero una strana ragazza di provincia e i tarocchi mi permettevano di evadere, facevano sembrare tutto più possibile, più grande ed esaltante di come fosse in realtà. Quando ho compiuto 18 anni mia madre mi ha regalato il mio primo mazzo ed è stato un gesto dal profondo significato simbolico.

Puoi parlarci di come consulti i tarocchi o dei risultati che ottieni?
Ogni volta che faccio la lettura dei tarocchi a qualcuno faccio sempre attenzione a spiegar loro bene la mia visione di questa pratica, visto che ci sono parecchi approcci. Io, personalmente, uso i tarocchi solo per fini positivi e costruttivi. Credo che i tarocchi siano un mezzo per esplorare problemi, relazioni, se stessi e così via. La componente divinatoria non mi è mai interessata quanto l'idea di poter approfondire idee o potenziali già esistenti. Trovo particolarmente interessante leggere i tarocchi a persone di cui mi fido profondamente, perché le carte possonomessere utilizzate come stimolo per dare il via a conversazioni che altrimenti non sarebbero mai nate. Il principio su cui mi baso è che io non potrò mai dirti qualcosa che già non sai, ma posso comunque aiutarti a capirlo.

8 of Pentacles di Isabella Podpadec

Hai una carta preferita? Se sì, cosa simboleggia?
Non credo di averne una preferita, ma mi sono sempre sentita attratta dalla Luna; simboleggia i sogni e l'inconscio ed è una carta dalle grandi contraddizioni: luce ed oscurità, mondo interiore e mondo esteriore. Molto misteriosa. Per questo mazzo in particolare ho disegnato una carta con 8 pentacoli, che simboleggia impegno, dedizione e il "frutto del lavoro". Ultimamente questa carta è apparsa spesso nelle mie letture e devo dire che in questo momento della mia vita sento una profonda connessione con il suo significato, anche se la sua insita energia maschile mi mantiene un certo distacco. Si tratta di un contrasto con il quale mi diverto a giocare.

Ascolti musica mentre leggi i tarocchi? Se è così, qual è la playlist perfetta?
Credo che la cosa migliore sia creare un'atmosfera rilassante, ma non ho una playlist che assolva a questo scopo. Ricordo che quando ero adolescente ascoltavo sempre un CD di Kabuki durante le letture, ma ora non so più dove sia.

The Emperor di Maisie Cousins

Perché credi che i tarocchi, la stregoneria e altre pratiche spirituali abbiano tanta risonanza in ambienti femministi?
Si tratta di una domanda complicata. Credo che parte del motivo sia che le streghe sono sempre state l'emblema del potere femminile. Le strutture che governano il nostro mondo sono così rigide e dominanti e queste pratiche offrono un modo molto più dolce e intuitivo di muoversi nell'universo. Poi entrano in gioco altri elementi come l'identificazione e il senso di solidarietà che lega le persone con la figura dell'emarginato sociale, con il perseguitato. Viviamo in tempi incerti e, almeno io, mi sento attratta dai tarotti e la stregoneria intesi come modo per dare un senso e comprendere cose che in realtà un senso non ce l'hanno. I tarocchi ti danno speranza e una parvenza di controllo in un mondo oscuro e imprevedibile.

Quando hai parlato a Ione dell'idea di una mostra ispirata ai tarocchi, cosa volevi creare e perché?
Ho sempre usato i Tarocchi di Rider Waite, ma poi mi sono resa conto di quanto le immagini fossero limitate a personaggi bianchi, cis ed etero. Questa cosa non mi andava bene e ci tenevo a vedere un mazzo in cui più persone si potessero rispecchiare. All'inizio ero attirata dall'idea di creare un mio mazzo personale, ma il progetto non è andato a buon fine perché non sono riuscita a coniugare il desiderio di diversity con l'idea di voler dar vita a qualcosa di intimo, che mi rispecchiasse a pieno. Ione è bravissima a portare insieme le persone e ha un senso di comunità fantastico. Pensare di portare insieme una comunità creativa per dar vita a un'opera d'arte funzionale ci è sembrata una bellissima idea.

Knight of Swords di Ashley Armitage

Perché è importante avere a disposizione tarocchi più inclusivi e con un maggior grado di diversity?
Credo che ci sia un generale bisogno di rappresentazione culturale e di maggior diversity. I tarocchi parlano di verità universali, le carte rappresentano archetipi e temi presenti nella vita di ognuno di noi indipendentemente dalle circostanza, anche se le immagini non riflettono questo concetto. Con questo non voglio dire che non esistano mazzi che affrontano questa problematica; per Natale ho fatto un giro al Wild Unknown e l'ho trovato bellissimo! Le immagini si concentrano sulla natura e sulla famiglia piuttosto che su delle figure regali. Mi è piaciuto molto.

Cosa pensi questa mostra trasmetterà ai visitatori?
La gente teme i tarocchi e spero che la mostra farà loro capire che si tratta di un mezzo che può essere utilizzato in modo costruttivo e positivo. Però se si limitano ad apprezzare le opere da un punto di vista artistico va bene lo stesso!

Ace of Cups di Eleanor Hardwick

Se potessi lanciare un incantesimo sul mondo, quale sarebbe?
Non credo che la magia dovrebbe essere utilizzata per grandi cose; le soluzioni troppo rapide non risolvono mai nulla.

Per riprendere il titolo della mostra, What Does Our Future Hold: cosa ci riserverà il futuro?
Il futuro sarà tutto: retto e corrotto, esilarante e cupo, colorato e fatiscente, veloce e lento, le persone ripeteranno i soliti errori e ci sorprenderanno, strutture si ergeranno e cadranno, persone moriranno e sarà impossibile, edificante, terrificante e tranquillo. Se vuoi sapere cose più specifiche, però, dovresti scegliere una carta!

Crediti


Testo Charlotte Gush
Foto Francesca Allen
Styling Sara Gilmour

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