i luoghi gay per cruising omaggiati in un evento d’arte a venezia

Alla Biennale Architettura si parlerà anche di bagni pubblici, spogliatoi e saune.

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mag 15 2018, 10:48am

Beach Rats

La cultura del cruising ha sempre avuto un ruolo importante nell'arte queer. Negli anni '80, Robert Mapplethorpe (la cui rilevanza nella storia della fotografia non può essere sottovalutata) scoprì molti dei suoi soggetti nei luoghi di battuage dell'Est Village e nei club BDSM. Libri come La Biblioteca della Piscina di Alan Hollinghurst raccontano come le comunità queer abbiano trasformato bagni, spogliatoi e corridoi nascosti in spazi sicuri dove lasciar crescere rigoglioso il cameratismo mascolino. Proprio lo scorso anno, Tom Bianchi ha reso pubblica la sua collezione di Polaroid scattate negli anni '70 a Fire Island, paradiso gay molto conosciuto all'epoca. Oggi il mondo dell'arte vuole esplorare questa sfaccettatura unica della cultura queer.

Durante l'estate, infatti, la 16esima edizione della Biennale di Architettura di Venezia renderà omaggio ai diversi luoghi di cruising in giro per il mondo e al loro ruolo fondamentale nella cultura queer. All'interno del Cruising Pavillion saranno infatti ospitati i lavori di oltre 20 artisti che si sono ispirati proprio a tutte le attività legate a dark room, toilette e saune. Perché il cruising non è solo sesso, ma anche un meccanismo che aiuta i soggetti a dar forma alle loro identità.

La mostra ricorda più una retrospettiva che un'esposizione della cultura queer contemporanea. Grindr ha permesso agli uomini gay di trasformare ogni luogo—dalle aule vuote del liceo ai cubicoli degli uffici—in spazi queer. E il cruising oggi è diventato la cosa più facile del mondo: basta aprire un'app e scegliere la persona che più ci interessa.

"Lo storico modello di cruising si sta evolvendo. O forse sta morendo," hanno dichiarato i curatori di Cruising Pavillion. "La combinazione di Grindr, sviluppo urbano e la mercificazione della cultura LGBTQ+ ha svuotato di significato gli storici luoghi di cruising, sostituendoli con gay bar dove si trova sempre una scorta di preservativi da cui attingere. Le app che si basano sulla geolocalizzazione hanno generato una nuova geografia psicosessuale che si allarga attraverso un'architettura fatta di camere da letto interconnesse, che tuttavia distruggono l'idealismo intersezionale così importante nelle precedenti versioni di cruising. Oggi, classe, razza e gender sono regolate dalla superficie erotica dello schermo tanto quanto dall'architettura della città."

Sembra che il sesso queer non sia più un tabù nella cultura mainstream. Le conversazioni che lo riguardano sono sempre più dirette. Non c'è più bisogno di metafore. Troye Sivan ha pubblicato un brano squisitamente pop che parla di bottoming, mentre Rita Ora, Charlie XCX, Cardi B e Bebe Rexha hanno unito le forze in Girls, brano specificatamente lesbico che evita la vaghezza di I Kissed A Girl. E poi c'è Beach Rats, pellicola tutta dedicata alla scoperta del cruising da parte di un adolescente di Coney Island.

Questi elementi spesso spettacolarizzati della cultura queer non vengono più ignorati dall'altezzoso mondo dell'arte, ma celebrati e riveriti.

Il Cruising Pavillion sarà aperto al pubblico a Venezia dal 25 maggio al 1 luglio. Tutte le informazioni le trovate qui.

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