la t-shirt/camicia di balenciaga è geniale, anche se costa 1000 euro

Oggi che il confine tra idiozia e colpo di genio è più labile che mai, ovvio che chi può ne approfitta, e di diritto.

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mag 31 2018, 8:58am

Collage di Giorgia Imbrenda

Ormai viviamo in tempi così incerti che non ci rendiamo davvero conto di cosa superi il limite del ridicolo e di cosa invece sia di diritto considerato una trovata brillante. E dato che il confine tra idiozia e colpo di genio è più labile che mai è ovvio che chi può ne approfitta, e di diritto. In tempi non sospetti era stato Martin Margiela, pioniere di un certo tipo di moda destrutturata e oggi fonte di ispirazione inesauribile, a fare dell’illusione un marchio di fabbrica: stracci appesi al corpo, maniche non indossate che cadevano vuote lungo i fianchi, colletti posticci senza alcuna utilità se non quello di complicare la costruzione del capo e maxi polsini scultura di dieci taglie più grandi.

Visto e considerato il fatto che lo streetwear, unito a un mood decisamente dimesso, è oggi il pilastro a cui fare riferimento e al quale rimanere saldamente ancorati, non si può mai dire fino a quale punto i direttori creativi delle case di moda si potranno spingere. Ad alzare l’asticella ci ha pensato anche questa volta Demna Gvasalia, il turbolento direttore creativo di quella che alla storia è passata come la maison più conservatrice di tutte: Balenciaga. Dopo aver scosso l’opinione pubblica con maxi sacche in pelle stile Ikea da 1700 euro e Crocs rosa con maxi platform da oltre 700 euro, il georgiano fondatore di Vetements è tornato alla carica. Si perchè il capo simbolo della collezione inverno 2018 di Balenciaga è la "T-shirt Shirt," una maglietta con attaccata davanti una camicia, scherzetto in vendita a 1100 euro circa.

Ovviamente le reazioni da parte del pubblico e della critica sono state variegate. C’è chi ha riconosciuto giustamente un omaggio al maestro Margiela, sotto la guida del quale Demna Gvasalia è effettivamente cresciuto e con il quale si è formato, o più semplicemente chi ha inserito anche questa trovata nell’elenco delle assurdità a prezzi ridicoli. Del resto, il confine è labile, e la distinzione tra brutto e funzionale, tra inutile e opera d’arte, sfugge ai più. Quello che Demna crea però non si discute, anche perchè se da una parte viene ridicolizzato, dall’altra gode di un enorme successo commerciale soprattutto tra i millennial, che guardano a Balenciaga come guida aspirazionale del loro stile personale.

E considerando che la maison Balenciaga, quella che fino a qualche tempo fa vestiva teste coronate di mezza europa alle feste di palazzo, è oggi appannaggio esclusivo dell’élite dello streetwear devota a rapper e skater, ci sembra che tutto (anche questa volta) fili liscio come l’olio.

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