dieci look gucci degli anni '90 che vorremmo rivedere nel 2018

Prima di Alessandro Michele, era Tom Ford a dettare le regole della moda.

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ago 24 2018, 11:23am

Immagini via Twitter

Nel 1990 Tom Ford ha lasciato gli Stati Uniti alla volta di Milano e ha accettato il ruolo di Chief Designer del ready-to-wear donna Gucci, brand che all'epoca non versava certo nelle splendide condizioni odierne. Durante gli anni '80 la casa di moda fiorentina nata come azienda di pellami aveva vissuto una significativa crisi. Era necessario un rebranding completo. Alcuni passi falsi, uniti a fratture all'interno della famiglia Gucci stessa e ad alcune scelte di marketing azzardate, come la messa in vendita di accendini e portachiavi a un prezzo piuttosto basso, minando quindi la sua immagine esclusiva e di lusso.

Prima di approdare in casa Gucci, Tom Ford lavorava da Perry Ellis sotto la direzione di Marc Jacobs. La stampa, tuttavia, non ha accolto positivamente il trasferimento di un'americano in una posizione di primo piano all'interno di un brand italiano. Nel giro di pochi mesi, il designer ha zittito le critiche e ha visto il suo ruolo espandersi oltre il womenswear. Neanche quattro anni dopo, nel 1994, viene nominato Direttore Creativo di Gucci.

Il debutto in passerella alla direzione del brand è avvenuto per la primavera/estate 95. Si tratta di una collezione di cui è impossibile sopravvalutare l'importanza: se da un lato ha mostrato al pubblico la nuova, radicale visione di Tom Ford per Gucci, dall'altro ha dato avvio a una vera e propria rivoluzione nella moda anni '90. Le camicie in satin sbottonate hanno incontrato pantaloni in velluto a vita bassa color blu notte, verde smeraldo e rosso rubino, dando vita a un matrimonio basato sul sex appeal più disinibito. In contemporanea, il nuovo CEO del Gucci Group (ora parte di Kering) ha iniziato a ritirare le licenze e i franchise del brand che avevano nel decennio precedente diluito la percezione di esclusività legata a Gucci. Il risultato delle due operazioni congiunte è stato un aumento dei profitti del 90 percento tra il 1994 e il 1995, a cui si aggiunge la conquista dello scettro di brand più hot del decennio.

Facciamo un balzo in avanti fino al 2018, e Gucci quello scettro ancora lo tiene saldamente in mano. Frida Giannini, successore di Tom Ford alla direzione creativa del brand, ha riproposto storiche stampe e silhouette d'archivio: la reputazione di Gucci si era fatta così forte da potersi permettere di fare riferimento al proprio heritage. Allontanandosi con eleganza dal lato più dark e severo dell'estetica di Ford, Giannini ha dato avvio al massimalismo e all'opulenza che sarebbero poi giunti al loro apice nell'era di Alessandro Michele.

E se Michele non lesina le reference al suo pre-predecessore, molto del sex appeal visto sulle passerelle di Ford è stato oggi sostituito da un'austerità barocca e kitsch. Pochi giorni fa Kim Kardashian ha pubblicato su instagram una foto in cui la si vede indossare un perizoma vintage Gucci (accessorio così iconico da far parte della collezione permanente del Metropolitan Museum of Art di New York), così abbiamo deciso di immergerci nell'archivio Tom Ford x Gucci per trovare tutti i look degli anni '90 che vorremmo rivedere in passerella.

Il laccio da scarpe indossato come choker.
A indossarlo fu Kate Moss, mostrandone tutta la scomodità e inutilità, a cui si aggiunge un certo grado di pericolosità: probabilmente il laccio arrivava a toccare il pavimento, e il rischio di calpestarlo, inciamparsi e cadere rovinosamente a terra era piuttosto alto. Per tutti, tranne che per Kate Moss, ovvio.

Buchi random in qualunque abito.
Dai quali devono ovviamente spuntare catene dorate che altro non sono che perizomi.

Il mullet.
Di questo taglio di capelli si parla quasi sempre male, che il mondo dell'alta moda cerca di ignorare il più possibile. Capelli rasati, bob e tagli a scodella, per quanto discutibili, hanno tutti avuto un loro momento di gloria, ma solo un designer coraggioso come Tom Ford ha osato portare in passerella il mullet. E il 2018 ci sembra l'anno perfetto per riportarlo in auge.

Perizomi da uomo.
Sono passati 22 anni e ancora stiamo aspettando che il perizoma diventi l'accessorio per eccellenza di ogni uomo. Abbinato a stivali e cappello da cowboy è il look perfetto per l'estate.

Le manette.
Chi non vorrebbe delle manette firmate Gucci, chi?

Camicie sbottonate.
Forse un trend più portabile di molti altri, ma che richiede comunque una certa sicurezza in sé, quello delle camicie in satin elegantissime, ma con qualche bottone aperto in più di quelli che il dress code da ufficio permetterebbe. Vedi anche: giacca-di-jeans-senza-niente-sotto.

Occhiali da vista della tua insegnante delle medie.
Una montatura senza montatura nasconde una miriade di significati. Indossata con una dolcevita e un perizoma nascosto ti trasformeranno nell'insegnante delle medie che si è data alla pazza gioia.

Il look di madonna ai VMA del '95.
Questo outfit Madonna lo ha preso paro paro dalla passerella primavera/estate 1995. Completamente. E se oggi potrebbe sembrare noioso, il pantalone in velluto + camicia in satin con reggiseno a vista all'epoca avevano dato una mano non indifferente alla diffusione della nuova estetica Gucci.

Lo scollo sulle natiche.
Terribilmente scomodo, terribilmente sconfinante in territori di moda finora inesplorati. È l'emblema dell'ammutinamento ai canoni di moda.

Questo.
Occhio però.

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Sempre anni '90, ma da un punto di vista alternativo:

Questo articolo è originariamente apparso su i-D UK.