marques’almeida celebra le donne di tutto il mondo nella sfilata s/s 18

Il duo di M'A è cresciuto e se frega degli stereotipi sul ruolo della donna.

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set 20 2017, 3:51pm

Questo articolo è originariamente apparso su i-D UK.

La scorsa stagione, una Marta Marques super incinta ha dichiarato ad i-D che l'autunno/inverno 17 voleva celebrare l'individualismo e la diversità. Con Nina Simone come sottofondo nello studio, lei e Paulo Almeida hanno dato vita a una collezione di look da occasione speciale pensati per essere però indossati tutti i giorni, tra improvvisi scoppi di colore e accostamenti inusuali di stampe.

Ma facciamo un salto in avanti nel tempo, arrivando alla loro sfilata primavera/estate 2018: sei soli mesi hanno fatto un'enorme differenza. I due stilisti ora hanno una piccola M'A girl, la piccola Maria, che continuano a cullare nel tentativo di farla addormentare. Al posto di Nina Simone, c'è Dolly Parton che canta Coat of Many Colours. Intanto, anche le loro silhouette si sono evolute in qualcosa che siamo tentati definire il meglio che abbiano mai fatto. Il duo vincitore di un Premio LVMH ha riflettuto a lungo sulle aspettative che pesano sulle donne: la pressione della società ad avere una carriera di successo, crescere una famiglia, essere sempre al meglio, avere fiducia in sé stesse (ma non troppa) ed essere sicure (ma senza esagerare). Vogliamo unirci a loro e urlare insieme "chissenefrega! Facciamo cosa vogliamo e lo facciamo a modo nostro."

Le loro M'A girls, sembrano non essere più ragazze, ma vere e proprie donne. Il divertimento e l'eclettismo della scorsa stagione sono ancora ben presenti, ma i look si sono fatti più sexy e adulti nella s/s 18. È una collezione di righe, abiti in seta coperti di piume abbinati a stivaloni, reggiseni in metallo su ampi vestiti estivi, del blazer rosso oversize che arriva al pavimento. 35 delle 44 modelle che hanno sfilato fanno parte della loro tribù di M'A girl.

I treni correvano veloci sopra gli spettatori, e intanto le ragazze sfilavano su quella che avrebbe potuto essere la passerella più lunga di sempre, costituita dai binari oggi in disuso di Brick Lane. La luce del sole filtrava attraverso enormi finestre senza vetri e il suono dei tacchi echeggiava in questo epico spazio, udibile anche sulle note di una colonna sonora di cui faceva parte anche And the Winner Is… di Little Miss Sunshine e Coat of Many Colours per il finale. Le ragazze sembravano dirette al lavoro, o magari a un aperitivo con gli amici. Forse stavano andando a prendere i figli al nido, o magari stavano per ritirare il premio per il libro che hanno scritto / la canzone che hanno cantato / la brillante collezione che hanno appena disegnato. Le ragazze eravamo io e te, e tutte le altre che conosciamo, guidate da little miss sunshine in persona, l'angelico volto di Penelope Haro incorniciato da boccoli d'oro.