Fotografia di Drew Carolan, da Matinee: All Ages on the Bowery.

giovani, ribelli e uniti: fotografie della scena punk di nyc negli anni '80

Dopo aver fatto da assistente a Richard Avedon sul suo storico progetto‘In the American West,’ il fotografo Drew Carolan ha applicato le strategie del maestro per immortalare una nuova tribù giovanile.

di Emily Manning
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27 ottobre 2017, 1:19pm

Fotografia di Drew Carolan, da Matinee: All Ages on the Bowery.

Drew Carolan ricorda bene la prima volta in cui ha visto un gruppo di skinhead. Era l'autunno del 1981 ed erano le 2:30 di un martedì mattina. Drew stava camminando da solo per Avenue A quando ha notato un capannello di ragazzi fuori dal Tompkins Square Park. "Erano forse una quindicina, si lanciavano un frisbee e intanto ridevano in modo isterico. Sembravano liceali durante la ricreazione," ricorda. "Così ho pensato, 'ma chi cazzo sono questi ragazzini? Hanno un'aspetto incredibile. Voglio fotografarli, ma devo capire come." (All'inizio degli anni '80, spiega Drew, gli skinhead di New York non erano strettamente legati all'estrema destra, se non in casi sporadici).

Per trovare la risposta a questa domanda, Carolan—nato e cresciuto nel Lower East Side—ha dovuto aspettare quasi due anni, andarsene da Tompkins e dimenticare la città in cui aveva sempre vissuto.

Nel 1983, in compagnia di Richard Avedon un Drew 26enne decide di iniziare il viaggio che gli avrebbe cambiato la vita. Avendo fatto da assistente al maestro di fotografia di moda durante la sua iconica campagna per Versace, a Drew viene chiesto di accompagnarlo anche nel progetto successivo: un viaggio on the road. Così passa le estati successive sui set che avrebbero poi dato vita a In the American West, che oggi è considerato uno dei lavori fotografici più importanti della storia.

Quando Carolan torna dopo la prima sessione occidentale con Avedon, trova ancora più skinhead in città. Questa volta li vede riunirsi al Bowery, fuori dal CBGB. Dieci anni prima, il luogo aveva incubato la scena artistica e punk della città, ospitando musicisti come The Ramones, Blondie, Television, e Patti Smith. Arriviamo agli anni '80 e si trasforma in un club in cui è virtualmente impossibile entrare, salvo il sabato pomeriggio, quando il CB ospita matinee per una nuova tribù punk: gli hardcore kids.

Così, ogni weekend Skinhead, punk pacifisti e vagabondi degli stati limitrofi si aggregano al CB per ascoltare i concerti di Agnostic Front, Cro-Mags, Murphy's Law, Reagan Youth, 7 Seconds, Minor Threat e mille altri gruppi. Un ecosistema culturale fiorente, in cui ragazzi dal passato più variegato possono entrare in contatto gli uni con gli altri e lasciarsi andare, prendersi una pausa dal mondo che li opprime, minaccia e mette da parte.

Come fa insieme ad Avedon nell'ovest più remoto, Carolan scatta appendendo un telo bianco sulla facciata di un edificio. In questo caso, proprio il CB. Passa i due anni successivi intercettando i ragazzi che vanno alle matinee e fotografandoli con una Rolleiflex.

"Con Avedon, tutto aveva un'accezione più romantica. Fotografando, faceva commenti come 'sembra un Botticelli,' o 'lui assomiglia a un Vermeer.' E io pensavo 'Questi tipi sembrano dei cazzo di maniaci!'" dice ridendo Carolan. "Io ho un approccio diverso, volevo solo scattare ritratti sinceri. A 17 anni siamo tutti vulnerabili e insicuri. Cerchiamo di capire come funziona il mondo. Quindi mi rivedevo nei ragazzini che andavano al CB." Questa empatia è la caratteristica che rende i ritratti di Drew così speciali e veri. Cattura la vitalità, la vulnerabilità, la ribellione e la fierezza di una comunità così unita. Oltre trent'anni dopo, ha oggi deciso di raccogliere queste immagini in un nuovo libro Matinee: All Ages on the Bowery. È un lavoro eccezionale—definizione di quello che sarà un grande classico in futuro.