e poi dio creò tommy

"Senza il mio spirito non sono che viscere, ossa e sangue." Tommy Genesis ci parla di sessualità, identità e futuro.

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ott 30 2017, 6:11pm

Questo articolo appare originariamente sul numero di i-D The Sounding Off Issue 350, Inverno 2017.

Quando sono nata mia madre ha scelto per me il nome Genesis. Mio padre non era d'accordo, pensava che mi avrebbero preso in giro. Invece, il mio nome è stata l'unica cosa a ricordarmi che tutto sarebbe cambiato, prima o poi. Mi sono appesa al mio nome come altri fanno alla Parola di Dio. Ogni volta in cui mi sentivo insignificante, mi ripetevo: "Tu sei Genesis. Tu hai un obiettivo da perseguire nella vita, altrimenti la tua fortuna sarebbe già finita da un pezzo."

I miei genitori si sono incontrati in chiesa. Mio padre ha visto mia madre mentre suonava il piano, e ha capito che lei era la donna giusta. Mio padre è emigrato dall'India quando ancora era un adolescente. Mio nonno era uno scienziato e mia nonna un'infermiera. Vivevano in una città di campagna nel sud dell'india quando hanno visto l'annuncio di lavoro per uno scienziato e un'infermiera sul giornale locale. Si sono trasferiti in Canada senza alcun sostegno né valigia. La decisione di lasciare le loro famiglie e tradizioni ha cambiato per sempre il corso delle nostre vite.

Tommy indossa giacca e top Miu Miu. Cappello dall'archivio dello stylist.

Quando ero piccola ho passato un sacco di tempo in macchina. Ci spostavamo sempre. Il lavoro di mio padre ci faceva cambiare continuamente città. L'auto è diventata il mio luogo sicuro. Era la mia casa. A volte, rimanevamo in un posto solo per poche settimane. Altre volte per pochi giorni. Ma mia madre ci teneva sempre occupati, ci faceva giocare in giardino o fare piccoli lavoretti; non ci ha mai fatto sentire persi. Mia madre e mio padre erano una coppia mista di periferia. Crescendo, non capivo perché succedessero certe cose. Perché le persone trattassero mio padre in un certo modo. Perché trattassero anche me in un certo modo. Perché la mia sorella maggiore, dagli occhi blu e dalla pelle chiara, non venisse bullizzata. Ricordo che pregavo ogni sera perché speravo che Dio potesse cambiare il colore dei miei occhi. Ma ricordo anche la prima volta in cui mi sono sentita orgogliosa di chi ero. È stato durante un campo estivo, quando avevo otto anni e nessuna delle altre bambine voleva giocare con me. Quando gli ho chiesto perché non volessero giocare con me, hanno detto che era perché non avevano il permesso di parlare con quelli come me. Non capivo. Quindi gli ho anche chiesto: "Cosa c'è che non va in me?" E loro hanno risposto: "La tua pelle è troppo scura." Mi sono sentita strana, così ho chiamato mio padre. È venuto al campo estivo e ha detto a tutte le altre bambine che tutte le loro lentiggini esse insieme le rendevano ben più scure di me. Ha detto loro della mia eredità. Del luogo da cui vengo, chiedendo loro come si sarebbero sentite se qualcuno non avesse voluto giocare con loro perché la loro pelle era troppo chiara. Alla fine del suo discorso stavano piangendo tutte. Vorrei che fosse sempre così semplice.

Giacca e top top Saint Laurent by Anthony Vaccarello.

Ho un sacco di ricordi strani. Arrivo da un mondo di abusi, rabbia e dolore. In india, i miei avi erano divisi. Eravamo di fede Hindu, ma chi si è convertito al Cristianesimo è stato esiliato. È stato l'Apostolo Tommaso a convertire gran parte dell'India meridionale al Cristianesimo. Non sono la solita figlia. Sono quella che definiresti la possibilità più controversa: una rapper bisessuale di etnia mista con una laurea in Belle Arti. La musica non è mai stata qualcosa a cui pensare, e non lo è neanche oggi. Ho iniziato con il cinema, che è il motivo per cui ancora adesso dirigo ed edito tutti i miei video musicali.

Sono una persona molto privata. Essere orgogliosa e timida allo stesso tempo è la sensazione più scomoda che ci sia. Non mi piace parlare della mia arte e non mi piace parlare di me stessa. Le interviste sono difficili per me, non mi sento mai a mio agio. Non mi fido di nessuno. Faccio musica, così non sono obbligata a parlare. Credo nella fenomenologia. Con l'arte, il mio obiettivo è fare qualcosa che sia e non che racconti. Ed è la stessa cosa che penso di interviste e musica. Se mi devo sedere qui e spiegarti perché questa cosa è buona, allora quella cosa non ha centrato l'obiettivo. Se non sa parlare per sé stessa senza dover avere un artista che fa da tramite, è arte o no? Ho iniziato a fare rap perché non pensavo davvero di saper cantare, ma recentemente ho già iniziato a cantare perché non mi sento più di cantare.

Giacca Supreme. Body vintage Malin landaeus. Scarpe Fenty x Puma.

Ho una sorellina di 14 anni. È la mia persona preferita al mondo. Non ho mai incontrato qualcuno così compassionevole, gentile e intelligente, tolta mia madre. In 14 anni, non ho mai visto questa personcina arrabbiata. Neanche una volta. Si approccia a ogni situazione con una maturità che va ben oltre la sua età. Questa era una prefazione necessaria, perché fino all'anno scorso lei non poteva sentire la mia musica. Mio padre è il mio più grande sostenitore, ma ha detto: "Se vuoi che tua sorella ascolti la tua musica, allora devi fare della musica che tua sorella piò ascoltare," implicando che non avrebbe quindi potuto parlare di figa o culi. Ero a casa dei miei genitori in Canada e sono andata al piano di sopra, mi sono chiusa in camera e ho imbottito lo spiraglio sotto la porta di calzini. Poi ho chiesto a mio padre di spegnere la sua musica, ho messo su uno studio di registrazione improvvisato e quel giorno ho registrato I'm Yours. È stato questo l'inizio del mio album.

La scorsa settimana ero a New York, quando una ragazza è venuta da me e mi ha detto che poteva vedere gli angeli. Io credo negli angeli. Non penso sempre di meritarmi la piattaforma che mi è stata data, ma il mio prossimo album, Genesis, spero mi regalerà più fiducia. Mi hanno chiesto di parlare di sessualità, ma ultimamente il sesso non è ciò a cui penso quando faccio musica. Più divento vecchia e più apro il mio cuore a un diverso tipo di energia. Il mondo è un po' come un ragazzino di 19 anni che confonde i voglio con i ho bisogno di. Ci sono abituata, ma capisco solo adesso che non c'è niente che qualcuno possa darmi che io già non abbia. Senza il mio spirito non sono che viscere, ossa e sangue.

Felpa, camicia e cappello Raf Simons.
Giacca Supreme. Cappello Louis Vuitton. Orecchini Chloé. Calze nike. Stivali Rockport works.
Giacca Supreme.
Felpa Balenciaga.
Kimono e body Chanel. Calze Nike. Stivali Timberland.
T-Shirt Gucci. Braccialetto Balenciaga. Bandana dall'archivio dello stylist.
Felpa Raf Simons.

Un Freestyle con cui Tutti Possono Esibirsi di Tommy Genesis

so small and so new my spine straightens
I see the ruler it makes sense
the window is foggy the history soggy
my pain is so boring the trees are so golden
we look to the sky and it drops on our eyes –
see the fire at night the emblem it lights up the rights up
we make all our signs but have nothing to say
we make all our beds but have nowhere to lay
I am poison I manifest moments of pain
I am toxic I talk like it matters to men
I am donkey not horse I don't run the race
they will ride me but they mean won't use me to chase shot of the henny I don't eat leaves and drink water like chimpanzee
in the dark we will fight for our heart when our heart eats a heart
let me eat you not in a sexual way- let me eat you with what I need to fill this pain

big emblem across your forehead reads all thoughts are foreign
stay inside your car don't lock the doors don't chip the paint
don't drive too fast – don't invite me to places that make memories that last
look inside your tolerance can you see that it's bent – can you see that I'm twisted
my eyes and my hair you stare like stairs it's twisted in there
tongue swirls and it works I can swallow the hurt but I won't let you look at me pebbles to dirt
I am twisted I walk on my hands and my wrists I am circus, a lion I talk like a kid
but the kid sees a lion, a lion within and I will not untwist and I will not unhinge

want to open the door then just knock from within
want to open the door then just knock from within

dark waters dark part dark skin is God's art
dark heavens dark patterns the cyclical lantern
when stars die and regenerate like star-fish with their arms in the way that we see all this bodily harm
we don't eat we are girls and we like to be skinny
we like to be light so you throw us and use us and make us your wife
we like to feel hungry
we like to feel lonely
we like to be on our knees crawling for home
we want to be wanted but will not leave if you don't want us
we like to be trusted but will not go if you don't trust us
we like to be loved but will not be defeated if you just don't love us
our fetus will crust us and make us your side chick –
from now till forever the sunrise will catch us alone with the weather

we fly
cause we're pretty
we're girls
with legs and the wings
we like to feel pretty
but will settle for sin

one day you'll invite me said the voice in my sky
one day you will love me said the voice in my high
my vision is changing my limits are shaking my chin is fresh shaven my mind is wet pavement
I cannot get in but I won't sit it out
so i just walk in a circle and open my mouth
the best is the issue cause once it is good all you want is the good
while the worst is the part that converts half the heart

Crediti


Fotografia Mario Sorrenti
Fashion Director Alastair McKimm

Capelli Bob Recine per The Wall Group con prodotti Rodin. Trucco Francelle per Art + Commerce. Unghie Alicia Torello per The Wall Group con prodotti Essie. Assistenti fotografia Javier Villegas e Kotaro Kawashima. Tecnico luci Lars Beaulieu. Assistenti moda Desiree Adedje, Sydney Rose Thomas e Madeleine Jones. Assistente capelli Kabuto Okuzawa. Assistente trucco Ryo Yamazaki. Produzione Katie Fash e Steve Sutton. Direttore Casting Samuel Scheinman per DM Fashion Studio.