Immagini courtesy di Burberry 

Burberry ha dato una svolta sfacciata alla stagione S/S 22

Per questa stagione, Riccardo Tisci ha esplorato gli universi sospesi tra realtà e fantasia, ai quali possiamo accedere con uno schiocco di dita e tanta immaginazione.

di Felix Petty
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29 settembre 2021, 9:51am

Immagini courtesy di Burberry 

Riccardo Tisci ha intitolato questa collezione Burberry—presentata fuori dal calendario delle Fashion Week di Milano, Londra e Parigi—Animal Instinct, e l'ha dedicata a sua madre, morta improvvisamente all'inizio di quest'anno.

Finora, in questa stagione S/S 22, si è parlato molto dell'importanza del ritorno delle sfilate in presenza e di tutto il clamore che le accompagna, un po’ come se gli ultimi 18 mesi non fossero mai accaduti. Ma il desiderio di ridimensionare e rallentare permea ancora la filosofia del brand inglese: per Burberry, c'è ancora bisogno di cautela oltre che di monumentalità.

C’è un senso di fiducia implicita nel fare un passo indietro e realizzare le proprie visioni con i propri tempi, senza attenersi a un ritmo che sembra accelerare sempre più. Ma con questa collezione, Riccardo ha dimostrato che è stata una decisione giusta, e il film realizzato per lanciare la collezione è stato un progetto a dir poco viscerale. Intimo, deciso, sensuale e solido.

una modella cammina per la sfilata burberry s/s 22
una modella cammina per la sfilata burberry s/s 22

I talent hanno attraversato una serie di ambienti, tra corridoi ricoperti di amplificatori, stanze con pareti foderate in trench Burberry, un magazzino vuoto, una stanza piena di ghiaia cristallina, un club zeppo di gente che balla. La sfilata è stata accompagnata dal suono del sibilo del vento, da una roboante musica da ballo, dal ritmo di tacchi alti che si muovono a grandi passi sui pavimenti duri.

“Volevo muovermi attraverso una serie di spazi immersivi,” racconta Riccardo, “ognuno di loro unico con un suono, una consistenza e un’esperienza inaspettata. L’idea era quella di lasciarsi trasportare tra le infinite realtà e fantasie che abbiamo a portata di mano ogni giorno.” Ogni stanza sembrava rappresentare una sfaccettatura diversa del DNA Burberry visto da Riccardo, le realtà e le fantasie della sua vita lavorativa, e Animal Instinct come sintesi del suo approccio al remix. C'era anche una certa giocosità in tutto questo, a dimostrazione della fiducia che il designer sta sempre più acquistando nel suo ruolo di direttore creativo.

una modella cammina per la sfilata burberry s/s 22
una modella cammina per la sfilata burberry s/s 22

Anche l’idea della molteplicità e malleabilità dell'eredità Burberry è qualcosa che Riccardo ha esplorato fin dall'inizio del suo mandato nella maison inglese. Basti pensare alla sua sfilata F/W 19 Tempest, andata in scena alla Tate Britain, con cui ha esplorato i contrasti di Burberry mettendo in scena la sfilata in due spazi radicalmente diversi, uno che rappresentava il lato classico e aristocratico di Burberry, e l'altro che rappresentava la presenza del brand nelle culture underground.

Quelle giustapposizioni c’erano anche qui, ma si intravede una nuova abilità nel modo in cui Riccardo ha cercato di decostruire quell'eredità, aggiungendo anche molto di se stesso. Queste due metà ora sembrano essersi unite perfettamente nella sua visione progettuale.

una modella cammina per la sfilata burberry s/s 22
una modella cammina per la sfilata burberry s/s 22

C'era anche una certa sfacciataggine nell’indagine di questi due aspetti e questa dicotomia si è manifestata in trench decostruiti (che mostravano pelle esposta), in panciotti che sfociavano in mantelli di stampo borghese, in corsetti-armature che cingevano e rivelavano le forme del corpo. Questa tensione tra il voler svelare e nascondere il corpo sedeva al centro della sua ricerca, sfociando in qualcosa di più concettuale e sollevando riflessioni sull'heritage del marchio stesso, come il desiderio di Riccardo di metterlo in mostra e di farlo suo al tempo stesso.

"Per me, questa presentazione rappresenta la libertà che contraddistingue la nostra immaginazione: come sogniamo di prendere vita,” conclude Riccardo, riassumendo perfettamente l’obiettivo dietro al suo progetto.

una modella cammina per la sfilata burberry s/s 22
una modella cammina per la sfilata burberry s/s 22
una modella cammina per la sfilata burberry s/s 22
una modella cammina per la sfilata burberry s/s 22

Questo articolo è apparso originariamente su i-D UK.

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