Sta per arrivare ashikọ, la piattaforma dedicata alla community artistica africana e afrodiscendente

Creata per dare voce, spazio e risonanza alla comunità nata dalla Diaspora africana, ashikọ verrà lanciata il primo ottobre 2021: save the date!

di Gloria Venegoni
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24 settembre 2021, 11:57am

Creare spazi sicuri, dove ogni voce possa trovare spazio e ascolto è essenziale per la tutela della molteplicità che innerva il tessuto sociale, e lo è soprattutto per quelle comunità messe ai margini dal paradigma dominante, sistematicamente soppresse dalla cultura mainstream.

Costruire un network sulla base di onestà e stima reciproca, all’interno di uno spazio altro rispetto a quella bolla sociale che tende a tokenizzare le singole soggettività, dove si condividano, scambino e valorizzino visioni, passati, storie ed eredità. È proprio da queste premesse che nasce ashikọ, piattaforma indipendente di arte visiva e multimediale fondata dalla curatrice d’arte Mistura Allison, che collabora con la guest curator, la dottoressa Ifeoma Nneka Emelurumonye

L’obiettivo del progetto è quello di dare finalmente una piattaforma solida e coesa alle visioni artistiche provenienti dalle comunità periferiche rispetto alla cultura dominante. Il cuore di ashikọ è infatti innervato di inclusività e visibilità, ponendosi come amplificatore delle idee creative figlie della Diaspora africana, troppo spesso silenziate nel caotico coagulo sociale che depotenzia le voci dissonanti rispetto al coro.

ifeoma e mistura, fotografie demi oyenekan
fotografia Demi Oyenekan

La piattaforma ashikọ sarà uno spazio multidisciplinare, dove costruire una community innervata dei temi legati alla Diaspora africana. Sulla piattaforma troveranno infatti spazio le opere della community, spaziando dai visual essay ai saggi critici, dai film alla musica, fino ai testi politici. Il risultato sarà una sorta di agorà Black dove produrre e valorizzare idee altre.

Stay tuned per il lancio ufficiale di ashikọ: 1 ottobre 2021.

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Crediti

Testo di Gloria Venegoni
Fotografie di Demi Oyenekan

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