La Sardegna tra gli anni '60 e '70 nelle foto di Lisetta Carmi

Hai quattro mesi di tempo, dal 15 settembre 2021 al 16 gennaio 2022, per farti un giro a Termoli e vedere la mostra “Lisetta Carmi: Voci allegre nel buio" al MACTE.

di Gloria Venegoni
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15 settembre 2021, 10:12am

“Grazie a questa mostra costruiamo un ponte metaforico tra Sardegna e Molise, […] Sono felice che un nuovo pubblico possa scoprire il lavoro di una figura centrale del Novecento italiano, e abbracciare con lo sguardo un paesaggio naturale, sociale e antropologico comune"—Caterina Riva, Direttrice del MACTE

Al MACTE - Museo di Arte Contemporanea di Termoli (nonché primo museo di arte contemporanea del Molise), apre oggi Lisetta Carmi: Voci allegre nel buio, la mostra dedicata a una delle fotografe più importanti del Novecento italiano. Artista autodidatta, è stata una delle pioniere dell’utilizzo del medium fotografico come strumento di studio e ricerca antropologica sul mondo che ci circonda, immortalando quelle terre, comunità e zone all’epoca lontane dagli obiettivi dei reporter, come la community LGBTIQ+ italiana, l’Afghanistan, il Nepal, il Pakistan.

Orgosolo (uscita dalla chiesa), 1964 lisetta carmi
"Orgosolo (uscita dalla chiesa)" Lisetta Carmi, 1964.jpg

Questa mostra in particolare è una rilettura di quella prodotta dal MAN di Nuoro nel 20220, e restituisce il periodo che Lisetta passò in Sardegna tra il 1962 e il 1976, quando intraprese una serie di viaggi per documentare i paesaggi e la vita sociale dell’isola tirrena, con un focus sui territori grezzi della Barbagia. Così come aveva fatto con i suoi progetti in Oriente e in America Latina, la fotografa tematizza il rapporto diadico tra spazio abitato ed essere umano che lo abita: non è solo l’uomo a plasmare la terra, ma è la terra stessa a temprare chi decide di occuparne lo spazio. Uno spazio, in questo caso, oggi quasi scomparso.

Le 70 fotografie di Lisetta saranno in mostra insieme ad alcune opere dell’esposizione permanente del museo che esprimono diverse accezioni di paesaggio, come le opere della Collezione del Premio Termoli di Elisa Montessori, Luca Patella, Bianca Santilli, Mario Schifano, Giulio Turcato e di Eugenio Carmi, fratello di Lisetta. Le immagini sviluppano così uno studio antropologico sulle affinità tra i paesaggi delle diverse regioni del Sud Italia, superando le barriere dei regionalismi.

La mostra “Lisetta Carmi. Voci allegre nel buio” sarà visitabile al MACTE Museo di Arte Contemporanea di Termoli dal 16 settembre 2021 al 16 gennaio 2022. Puoi trovare tutte le informazioni qui.

Orgosolo, 1964
"Orgosolo", Lisetta Carmi, 1964
"Orgosolo (uscita dalla chiesa)", Lisetta Carmi, 1964
"Orgosolo (cantori tradizionali nel bar)", Lisetta Carmi, 1964
"Calangianus (fabbrica di sughero)", Lisetta Carmi, 1964
"Calangianus (fabbrica di sughero, tamponi)", Lisetta Carmi, 1976
"Orgosolo (festa della candelaria)", Lisetta Carmi, 1966
"Irgoli in Baronia", Lisetta Carmi 1964
"Orgosolo" Lisetta Carmi, 1962

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Crediti

Testo di Gloria Venegoni

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