In Norvegia adesso è illegale non dichiarare quando una foto è stata ritoccata

Basterà questa legge per combattere gli standard di bellezza tossici e irrealistici che pervadono i social media?

di Tom George
|
06 luglio 2021, 4:00am

Instagram/Lil Miquela

In Norvegia, alcune nuove normative stanno tentando di contrastare le problematiche legate agli standard di bellezza irrealistici che pervadono le piattaforme social, nel tentativo di frenare l’incidenza di ripercussioni legate alla dismorfofobia all’interno del paese. Da qualche giorno, alcuni aggiornamenti apportati sul Marketing Act del 2009 proibiscono a infuencer di condividere scatti promozionali post prodotti, a meno che non sia chiaramente esplicitato il fatto che l'immagine sia stata ritoccata. Per molti, la legge è un gradito passo verso la giusta direzione, ma dato che gli utenti di piattaforme come Instagram e TikTok continuano a crescere a dismisura, diventando sempre più bacino di azioni e operazioni commerciali, basterà davvero ad arginare il problema legato agli standard di bellezza?

Secondo le modifiche apportate dal Ministero norvegese per l'Infanzia e la Famiglia, e approvati con un numero considerevole di voti al governo, le pubblicità con alterazioni delle dimensioni, della forma o della pelle di un corpo dovranno essere contrassegnati con un'etichetta standardizzata ideata dal Ministero. Questa novità coinvolge direttamente anche celebrità e influencer che "ricevono pagamenti o altri benefici" dai propri post sui social media. Queste modifiche non riguarderanno solo le immagini in cui labbra, girovita e muscoli risultano modificati, ma anche fotografie scattate utilizzando filtri. Le violazioni della legge comporteranno multe di diversa ingenza, con casi estremi che potrebbero portare fino alla reclusione.

La speranza è che l’utilizzo di un'etichetta crei più chiarezza nella distinzione tra corpi reali e modificati digitalmente e che dissuada inserzionisti e creator dal ritoccare le proprie foto in prima battuta. Tuttavia, il Ministero riconosce che la legge può essere difficile da applicare, poiché non è sempre facile capire quando un'immagine è stata modificata oppure no.

Un altro problema sollevato dalla legge è che non è chiaro se la regolazione dell'illuminazione o della saturazione nelle foto saranno considerate una violazione a queste linee guida. Sebbene entrambe siano tecniche comunemente usate in fotografia, a volte possono essere utilizzate per schiarire i toni della pelle di modell* e alimentare idee legate a una bellezza prettamente bianca.

Tuttavia, secondo il quotidiano locale Verens Gang, il disegno di legge ha ricevuto un ampio sostegno nella comunità di influencer norvegesi, con diverse persone che affermano che questa legge faccia realmente un punto sulla questione legata a ideali di corpi irraggiungibili, evitando allo stesso tempo che i filtri diventino problematici. “I filtri [sono] qualcosa che dovrebbe essere divertente, qualcosa di cui puoi ridere. Non sono fatti per alimentare un falso ideale di bellezza," ha affermato l'influencer Annijor Jørgensen nell'articolo.

Alcuni influencer hanno chiesto che la legge faccia un passo in più, estendendo i regolamenti a tutti i contenuti dei social ma, ancora una volta, non è chiaro come questo controllo potrebbe essere regolamentato. E poiché finora queste leggi si applicano solo a contenuti prodotti in Norvegia, gli utenti norvegesi continueranno a imbattersi in post modificati di influencer e celebrità all'estero.

Le leggi proposte arrivano nel mezzo di una diatriba culturale che ha scosso la Norvegia e che si incentra sul concetto di kroppspress, che letteralmente si traduce in "pressione corporea," i cui effetti agiscono sulla salute mentale dei giovani nel paese. "La pressione sui corpi è sempre presente, spesso impercettibile, ed è difficile da combattere," ha affermato il Ministero in una nota. “Si spera che il provvedimento dia un contributo utile e significativo per arginare l'impatto negativo che queste pubblicità hanno, soprattutto sui bambini e sui giovani.”

E in un momento in cui TikTok è stato messo alle strette per un bug che implementava filtri sui volti degli utenti senza la loro approvazione—l’applicazione nel frattempo sta per aprire il proprio e-commerce, esattamente come hanno fatto Instagram e Facebook—, i nostri feed stanno rapidamente diventando sempre più commercializzati e commercializzabili. Mentre la Norvegia aspetta che il Re promulghi i nuovi emendamenti, trasformandoli in legge, la giuria è ancora indecisa sull'impatto che il cambiamento avrà nel controllare la profusione degli standard di bellezza tossici e irrealistici che pervadono i social media e le pubblicità nel paese.

Questo articolo è apparso originariamente su i-D UK.

Segui i-D su Instagram e Facebook.

Crediti:

Testo di Tom George

Leggi anche:

Tagged:
Instagram
Social Media
Politică
Influencer
TikTok