Una lista di fonti per informarti sull'invasione russa dell'Ucraina

Se c'è poco che possiamo fare in situazioni del genere, è fondamentale informarsi per divulgare notizie attendibili e contrastare la disinformazione.

di i-D Staff
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25 febbraio 2022, 12:23pm

Nella notte tra il 23 febbraio e il 24 febbraio 2022 è iniziata l’invasione russa dell’Ucraina. Da mesi Vladimir Putin aveva ammassato al confine un grande quantitativo di truppe e mezzi militari, e le agenzie di intelligence occidentali avevano apertamente parlato di un’offensiva.

Il negoziato diplomatico tra Stati Uniti e Russia non ha dato i frutti sperati, e la situazione è precipitata nei giorni scorsi quando il presidente russo ha riconosciuto le autoproclamate “repubbliche popolari” del Donbass e di Lugansk. In un discorso alla nazione, Putin ha poi dichiarato che non intende “occupare” l’Ucraina, ma che l’obiettivo è “difendere le persone che sono state vittime degli abusi e del genocidio del regime di Kiev. Faremo in modo di demilitarizzare e de-nazificare l’Ucraina.”

Da quando è iniziata l’invasione, le vittime sono centinaia—anche se al momento è impossibile avere una stima precisa. L’Ucraina è circondata e assaltata da ogni lato: gli scontri più pesanti si sono registrati nell’est del paese e intorno alla capitale Kiev, dove in queste ore è entrato l’esercito russo. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che aveva già ordinato lo stato d’emergenza e fatto richiamare i riservisti dell’esercito, ha imposto la legge marziale e chiamato la popolazione alla mobilitazione generale.

Per ora, gli Stati Uniti, l’Unione Europea e gli altri paesi del G7 hanno approvato un pacchetto di sanzioni che vanno a colpire soprattutto gli oligarchi vicini a Putin e il sistema bancario russo. In Russia, ieri i cittadini contrari all’invasione sono scesi in strada per protestare e OVD—canale d’informazione russo che monitora gli arresti da parte del governo durante la manifestazioni—riporta l’arresto di oltre 1700 persone in 58 città.

Per capire cosa sta succedendo in Ucraina informarti sull’invasione russa del paese e contrastare la circolazione di fake news—come ad esempio lo scam diffuso tramite Instagram—, abbiamo realizzato una lista di fonti attendibili.

Siti, fonti, giornali e profili social per informarti sull’invasione russa dell’Ucraina

Testate giornalistiche

I live update dal Guardian

Kyiv Independent (canale Telegram)

Moscow Time, testata indipendente russa

Account Twitter

Maksym Eristavi, giornalista ucraino contro il colonialismo russo

Olga Tokariuk, corrispondente freelance da Kiev

Abdujalil A, BBC Video Journalist

Siobhán O'Grady, reporter del Washington Post

Nataliya Vasilyeva, corrispondente a Mosca per il Telegraph

Pjotr Sauer, corrispondente per il Moscow Time

L’account Twitter del presidente ucraino Zelenskyy

MEDUZA

Francesca Mannocchi, giornalista italiana

NEXTA

Rob Lee, dottorando in War Studies

La delegazione UE in Ucraina

Profili Instagram

Il profilo Instagram ufficiale dell’Ucraina

Razom for Ukraine

Ukrainians in Solidarity

With Ukraine

Ukraine Defence

Popular Front

Svidomi

Valerio Nicolosi (@valerionicolosi)

Profili TikTok

Max Foster, reporter della CNN

Philip DeFranco, opinionista

Good Morning Bad News

Altre fonti

La mappa con gli aggiornamenti live degli scontri

La puoi consultare qui.

Ministero degli Esteri Ucraino

Puoi seguirlo anche sull’account Twitter e Instagram

La lista dei giornalisti realizzata da Leonardo Bianchi, News Editor di VICE Italy

La puoi consultare qui.

Modi per aiutare

  • Il linktree “SUPPORT UKRAINE”, dove puoi trovare un elenco di modi per aiutare ed effettuare donazioni
  • La Banca Nazionale Ucraina ha aperto un fondo
  • In questo google doc trovate una lista di associazioni femministe, LGBTIQ+, BIPOC e a sostegno dei diritti delle persone con disabilità di base in Ucraina a cui poter donare. Trovate la traduzione in italiano in fondo al doc.
  • L’associazione Ucraini a Milano (qui il profilo) ha un form online per chiunque voglia contribuire volontariamente. Trovate il form qui.

Progetti di sostegno per la comunità:

  • L’app di sostegno psicologico Antsy ha lanciato una campagna a sostegno delle vittime del conflitto. Chiunque avrà bisogno di un supporto psicologico per la situazione socio-politica in corso, potrà scaricare l’applicazione e contattare professionistɜ ogni giorno dalle 08:00 alle 20:00. Il sostegno è rivolto a tutte le persone che hanno bisogno di parlare della situazione guerra, aɜ rifugiatɜ, ad amicɜ e parenti di persone sul fronte. Per usufruire del servizio gratuitamente basterà inserire il codice sconto “GUERRA2022” nell’app. Per prenotare un appuntamento basterà scrivere alla mail customer.care@antsy.health.

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