100 libri da leggere (almeno) una volta nella vita

La lista di libri che aspettavi per non rimanere mai più senza idee.

di Enea Venegoni
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23 aprile 2022, 4:00am

Dall’ultimo comunicato ISTAT sui dati relativi alla lettura in Italia nel 2020 è emersa una diminuzione dei titoli pubblicati e delle tirature, con un calo del -2,6% e del -7.9 rispetto al 2019. Dal report, emerge inoltre che il 41,4% della popolazione di età superiore ai 6 anni ha letto “almeno un libro” nel 2020, con un aumento del +3% rispetto al 2019. La controprova emerge dal recente survey di Statista, che dimostra che le persone in Italia a leggere 12 libri o più all’anno sono nettamente meno di quelle che ne leggono uno solo.

Per fare nascere, tornare o sopravvivere in te la voglia di leggere, oggi, in occasione della Giornata mondiale del libro e del diritto d'autore, abbiamo chiesto a un gruppo di talent dell’ambito editoriale, autorз e membri dei team di i-D Italy e VICE Italy di consigliarci un po’ titoli che andrebbero letti almeno una volta nella vita.

No, non si tratta solo di quei titoli canonici e classiconi che hanno tentato di rifilarci alle superiori o all’universitò; troverete anche libri, graphic novel, fumetti, saggi e photobook fuori dagli schermi, capaci di lasciare un segno in chi li legge.

Libreria Alaska (@alaskalibreria)

La lotteria, Shirley Jackson (Adelphi, 2007)

In un paese del New England c’è una tradizione dura a morire: questa la trama de La lotteria, brevissimo racconto horror di Shirley Jackson dal taglio freddo, quasi giornalistico. Un perfetto punto d’inizio che è anche un riassunto del suo stile, dei suoi temi e delle sue ossessioni.

La chiave a stella, Primo Levi (Einaudi, 2014)

Primo romanzo di finzione di Levi, con il quale nel 1979 vince il Premio Strega: la storia segue Faussone, detto Tino, che abbandona la catena di montaggio e decide di girare il mondo lavorando in impianti petroliferi, costruendo ponti e tralicci, dall’Alaska all’India, dall’Africa alla Russia.

Enormi cambiamenti all’ultimo momento, Grace Paley (Einaudi, 2007)

In questa raccolta di racconti, Grace Paley esplora con uno stile diretto, spiritoso e intimo la working class di New York negli anni ‘60 e ‘70

Nove racconti, J.D. Salinger (Einaudi, 2014)

Conosciuto principalmente per il suo romanzo Il giovane Holden, Salinger è però anche autore di questa raccolta di storie che è un piccolo corso accelerato su come si scrivono racconti: divertenti, taglienti, amari e pieni di cuore.

L’università di Rebibbia, Goliarda Sapienza (Einaudi, 2016)

In questo breve romanzo autobiografico, Goliarda Sapienza racconta il suo periodo trascorso nel carcere femminile di Rebibbia dopo il suo arresto per un furto: le regole, i rapporti e la convivenza con le altre donne, le divisioni e i punti d’incontro in un luogo che diventa di formazione, dura e umana.

Alessio @alessioforgione_

La nube purpurea, Matthew P. Shiel (Adelphi, 1967)

Questo libro dimostra che bastano due persone per ripopolare e rendere vivo un mondo.

L’iguana, Anna Maria Ortese (Adelphi, 1986)

Una tremenda fiaba sulla povertà umana e materiale, sull’esoticismo e sul pressapochismo, totale, di alcune persone.

Antichi Maestri, di Thomas Bernhard, (Adelphi, 1992)

Thomas Bernhard ci dimostra che solo guardando ai dettagli possiamo proseguire, mentre il totale, irrimediabilmente, dei pensieri e delle cose, ci blocca.

Paradiso, Abdulrazak Gurnah (La nave di Teseo, 2021)

Libro del premio nobel per la letteratura del 2021, contiene una saggezza vecchia di millenni, quindi fondante e che non possiamo ignorare. Un antidoto al guardarci esclusivamente dalla nostra prospettiva.

L’isola riflessa, Fabrizia Ramondino (Einaudi, 2017)

È un libro che dice ad alta voce delle cose molto intime, quindi coraggioso e candido, personale eppure realmente utile a tutti, perché nessuno di noi “funziona” davvero.

Chiara (@_bookscorner)

Poesie, Marina Cvetaeva (Feltrinelli, 2014)

Queste poesie sono lo specchio dell’amore per la lettura e per la vita. Nella sua vita e nella sua arte, Marina aspirò sempre impetuosamente e avidamente alla finezza e alla perfezione. Non esiste immagine più tragica di lei. Nella sua biografia tutto è incerto, illusorio, tranne la sua poesia. Amante di tutto e tutti, donne, uomini, vita, morte, arte, rischio. 

Boulder, Eva Baltasar (nottetempo, 2021)

La protagonista si guadagna da vivere facendo la cuoca su una vecchia nave mercantile. La solitudine, una cabina, l'oceano, un porto dove incontrare donne e ore per affrontare il vuoto, per sentire la forza della provvisorietà. Finché un giorno tutto cambia, tranne il suo soprannome, Boulder: quegli enormi sassi isolati in mezzo al mare, in mezzo a un paesaggio, esposti a tutto senza che nessuno sappia da dove vengono o perché si trovano lì.

Napoli mon amour, Alessio Forgione (NN editore, 2018)

La lotta e la resa incondizionata di una generazione che si è sentita sconfitta: in questo libro c’è l'innamoramento, il desiderio di partire, la cronaca di tre vite che s'intrecciano, si mentono, si riconoscono. Amicizia ed amore si immergono nella vita dei tre personaggi che cercano di stare a galla, ma che inevitabilmente affondano.

I giorni dell’abbandono di Elena Ferrante (E/O edizioni, 2011)

Questo è il racconto dei giorni che seguono l'abbandono di una donna da parte del marito. Il caos, l'ansia, la disperazione, il disprezzo per suo marito e per se stessa, il suo stesso abbandono, la paura di non prendersi cura dei suoi figli adeguatamente, la mancanza di autostima: è il risultato di una donna che prova a smarginarsi.

Pancia d’asino, Andrea Abreu (Ponte alle grazie, 2021)

È la storia di un’amicizia tra due bambine in cui l’atmosfera canaria fa da padrona, per dare voce ad una cultura invisibile attraverso l'estate e l’innocenza che se ne va: Isora, più matura, e la narratrice, l'amica che la idolatra e la segue ciecamente. Due bambine con ferite profonde, sboccate e profane che crescono circondate da cani con le pulci e affidate alle cure di nonne implacabili.

Elisa Lunardelli (@booksbyelisa)

Lettera a un bambino mai nato, Oriana Fallaci (Rizzoli, 2009)

Per quanto controverso il personaggio della Fallaci, questo libro vale una lettura in quanto senza remore parla di un tema complesso e delicato come la gravidanza, che la società obbliga a prendere come una benedizione anche quando per alcune persone è in realtà una maledizione. Trattasi di una lettera che l’autrice scrive al bambino che poi perderà.

Memoria delle mie puttane tristi, Gabriel García Márquez (Mondadori, 2017)

Un libro che obbliga alla riflessione su cosa siano l’amore e il sesso, che vanno oltre ai costrutti della società, che con la sua morale spesso non fa che ingabbiarli. 

Il vangelo secondo Gesù Cristo, José Saramago (Feltrinelli, 2014)

La storia di Gesù scritta come se fosse un normale protagonista umano, dalla nascita fino alla fine. Si percepiscono i suoi sentimenti, si entra dentro alla storia che molte persone di confessione cristiana hanno sentito in chiesa senza mai capirla fino in fondo. Ti fa apprezzare l’umanità di Gesù, per questo forse è più adatto a chi non crede perchè diversamente è difficile smettere di vederlo come una divinità. 

Il mio anno di riposo e oblio, Otessa Moshfegh (Feltrinelli, 2019)

Parlando di una ragazza che non ce la fa più a sopportare la vita e sceglie di dormire per un anno prendendo delle droghe, ti fa veramente riflettere su che tipo di società stiamo diventando e sul mondo che viviamo, sul perchè siamo così scontenti, sul fatto che evidentemente questa società non rispecchia i bisogni veri dell’uomo, ed evidentemente ci stiamo ingabbiando senza accorgercene. 

L’Amica Geniale, Elena Ferrante (E/O Edizioni, 2011)

Menzionare questa saga è forse scontato, avendo raggiunto una fama enorme e internazionale, ma è impossibile non includerla in una lista come questa. Il libro ti cattura ed è devastante dal tanto che è veritiero. Ferrante è una lettura che si dovrebbe affrontare almeno una volta nella vita.

Juta Simone (@juta_supersocial)

La Storia, Elsa Morante (Einaudi, 2014)

Questo romanzo storico riesce a conciliare uno sguardo verso i cambiamenti macroscopici e quelli microscopici che porta la guerra. Attraversare questo libro è un'esperienza intensissima. I personaggi hanno una presenza vivida che non mi è mai capitato di incontrare altrove.

Galapagos, Kurt Vonnegut, (Bompiani, 2015)

Il genere umano ha un problema: cervelli troppo grossi. Ma se una comunità umana rimane isolata per un milione di anni, il problema si può risolvere attraverso l'evoluzione? Leggere questo libro per scoprirlo.

Padania Classics, Filippo Minnelli e Emanuele Galesi (Dude Mag, 2017)

Una mappatura del territorio Padano che ne mette in luce gli aspetti più grotteschi e isterici. Le fotografie di Filippo Minnelli accompagnate dai testi di Emanuele Galesi descrivono un paesaggio in cui la desolazione forse ci racconta più degli abitanti che degli ambienti.

La Fondazione, Raffaello Baldini (Einaudi, 2008)

Il monologo di un anziano che dopo avere accumulato un sacco di cose che "potrebbero tornare utili", si trova a confrontarsi con la fine. Un libro tanto commovente quanto divertente su due pulsioni che ci muovono, quella di conservare e quella di abbandonare. Scritto in dialetto romagnolo (santarcangiolese) e tradotto anche in italiano.

Calibano e La Strega, Silvia Federici (Mimesis Edizioni, 2020)

Questo libro racconta il potere sovversivo che la cultura magica, custodita dalle streghe, aveva rispetto ad una politica di sfruttamento. Sradicare con una violenza brutale tutte le conoscenze capaci di creare un legame profondo con la natura è stato un passaggio fondamentale per poterla assoggettare e gettare le basi del capitalismo.

L’altrosessuale (@laltrosessuale)

L’evento, Annie Ernaux (L’orma editore, 2019)

Romanzo autobiografico di un aborto ai tempi in cui la pratica non poteva che essere clandestina, il libro tramuta un’esperienza singolare in una narrazione collettiva riconsegnando una serie di chiavi di lettura del passato tanto quanto del presente. Perché trovare le parole significa scavare uno spazio di confronto e dialogo, significa togliere aria al silenzio soffocante dei tabù.

Storia della violenza, Édouard Louis (Bompiani, 2016)

Un romanzo per stomaci forti che ripercorre un tentato omicidio e uno stupro attraverso la narrazione di altre persone che cercano continuamente di strumentalizzare, offuscare, deviare la traiettoria del protagonista. Tra il crudele e il filosofico, tra l’incubo e il resoconto, Storia della violenza lascia un segno indelebile in chi si apre a esso.

Gay Berlin. L’invenzione tossica dell’omosessualità, Robert Beachy (Bompiani, 2016)

Tra spettacoli di cabaret, fascino cosmopolita e un rapporto con la sessualità più fluido rispetto alle altre capitali europee, il poeta W. H. Auden nel 1928 scriveva che “Berlino è il sogno a occhi aperti dei sodomiti.” In questo saggio storico, scorrevole e approfondito, Robert Beachy ricostruisce il ruolo pionieristico della Germania nella formazione dell’identità omosessuale. 

Chav. Solidarietà coatta, D. Hunter (Alegre, 2020)

Un memoir intersezionale e spietatamente schietto dove l’autore affronta il suo rapporto con il sex work, l’identità queer, il razzismo del sottoproletariato bianco, l’abuso sessuale, la mascolinità tossica e la salute mentale; lo fa lontano da qualsiasi paternalismo, invocando invece una solidarietà coatta tra gruppi oppressi.

Aracoeli, Elsa Morante (Einaudi, 1982)

Manuele ha quarantatré anni, è segretamente omosessuale e fa il traduttore per una misera casa editrice, finché non decide di andare in Spagna nel luogo di provenienza della madre Aracoeli, morta a Roma in un bordello, sola e abbandonata, quando lui era ragazzino. Il perché una donna che era riuscita a emanciparsi dalla condizione di campagnola fino a diventare una signora per bene sia divenuta sex worker è da ricercare nelle pagine di questo intensissimo romanzo, ricco di solitudine e di dolore.

Simona (@leggilo_lottavonano)

Sotto il vulcano, Malcolm Lowry (Feltrinelli, 2020)

Sotto il vulcano racconta l’ultimo giorno di vita di Geoffrey Firmin, console britannico in Messico. Questo dimostra che non c’è spoiler che tenga quando la grandezza di un libro la fa la forma, la struttura, la lingua che scava passaggi temporali e dimensionali portandoci nel cuore di personaggi letterari, cui ricambieremo il favore portandoli per sempre nel nostro.

Malone muore, Samuel Beckett (Giulio Einaudi Editore, 2011)

Un gioco forbito, in cui Beckett inventa Malone mentre quest’ultimo crea Sapo, come in quel famoso disegno di Escher con la mano che si ritrae da sola.

Le due zittelle, Tommaso Landolfi (Adelphi, 1992)

Secondo Montale uno dei «maggiori “incubi” psicologici e morali della moderna letteratura europea», per Landolfi stesso il suo miglior racconto. 

I sette pazzi, Roberto Arlt (SUR, 2015)

I sette pazzi è la risposta spicciola e depressamente ironica a Delitto e castigo scritta da uno che Bolaño paragonò a Gesù Cristo.

Il ritorno del barone Wenkheim, László Krasznahorkai 

Il ritorno del barone Wenkheim, come sospetto tutti i libri di  questo autore ungherese impronunciabile, è uno srotolarsi di fantasie grottesche di un’umanità ipocrita allo sbaraglio, una favola tragicomica imbevuta di filosofia. Incredibile.

Tiffany (@miss.fiction)

Frankenstein, Mary Shelley (Mondadori, 2016)

Mary Shelley ha generato la creatura: tanto spaventosa nell’aspetto quanto sensibile alle ostilità che incontra, alla ricerca di una persona che provi compassione e affetto, che la guardi senza terrore negli occhi. Il suo unico desiderio è quanto di più umano possa esistere: essere amata.

La mano sinistra del buio, Ursula K. Le Guin (Mondadori, 2021)

Ursula K. Le Guin racconta di contrapposizioni tra popolazioni provenienti da pianeti diversi, tra figure androgine ed esseri sessuati, tra vita e morte, tra violenza e abitudine, tra detto e sottaciuto e tra ciò che appare e ciò che invece si cela nell’ombra, anzi, nel buio. Luce e buio sono la colonna portante di questo romanzo che rivela quanto sia precario ogni equilibrio.

La luce del sole, Octavia Butler (Fanucci, 2013)

Un romanzo politico e sociale, come tutta l’opera di Butler, che segue Shori, una vampira nera di 53 anni amnesica che deve ricostruire il suo passato dopo essersi svegliata nell'oscurità, sola e senza ricordi. Attraverso il rinnovamento del tema vampiresco, Octavia Butler crea un nuovo modello di storia sovrannaturale che intreccia questioni etniche, la scienza, lo specismo e la diversità. 

Il Nessundove, Neil Gaiman (Mondadori, 2021)

Il romanzo racconta la storia di Richard Mayhew, molto insoddisfatto della sua vita che verrà ribaltata quando una ragazza ferita apparirà misteriosamente da un muro di mattoni. Così scoprirà un mondo nascosto e inizieranno avventure incredibili. Una storia sulla magia quotidiana, nei luoghi più impensabili.

Il circo della notte, Erin Morgenstern (Fazi, 2021)

Un romanzo che si può definire magico. Un'esperienza assolutamente unica è quella che porta con sé il circo che arriva in città senza avvisare e attira ogni abitante. Dietro le scintillanti attrazioni del Cirque des Rêves si nasconde, però, un duello spietato tra due giovani maghi.

Valentina (@ilibriintinello)

I pesci non esistono, Lulu Miller (Add editore, 2020)

Il libro più sorprendente che io abbia mai letto, forse anche il più inclusivo. Lulu Miller utilizza la tassonomia come espediente per raccontare la nostra società; è un libro che sembra parlare di pesci, invece narra di noi. 

Brevemente risplendiamo sulla terra, Ocean Vuong (La nave di Teseo, 2020)

Libro delicatissimo e poetico, nonostante la storia narrata sia estremamente dolorosa. Da leggere almeno una volta nella vita per capire fino in fondo il significato di “emozionante”.

Permafrost, Eva Baltasar (nottetempo, 2019)

Il flusso di coscienza più onesto che abbia mai letto. Nessuna pretesa di piacere, solo di esprimersi in assoluta libertà. 

La profezia dell’armadillo, Zerocalcare (Bao Publishing, 2017)

Per le prima volta nella vita, grazie a un libro (graphic novel) non mi sono sentita sola o incompresa. Sono sicura che risulterebbe rassicurante—ma anche divertente—per molt3.

Le case del malcontento, Sacha Naspini (Edizioni E/O, 2018)

È la storia di un piccolo paese raccontata attraverso le vicende dei suoi abitanti. La scrittura è impeccabile e i fatti sono estremamente reali anche quando sembrano assurdi. Lo definirei un libro quotidiano, da leggere anche più volte nella vita. 

Vera Gheno (@awanderingsociolinguist)

Death. The high cost of living, Neil Gaiman (Titan Books, 1994)

Capolavoro di Neil Gaiman, in cui Death (Morte) è una giovane darkettona che pondera, assieme a varie persone—umane e non—sul senso della vita. "You get what everybody gets: you get a lifetime" [“hai quello che viene concesso a ogni persone: una vita”, NdR] è una delle frasi che rimangono più in testa. Plus: a un Lucca Comics di tanti anni fa io, vestita da Death, ho incontrato Neil Gaiman. Che mi ha autografato le tre copertine della miniserie scrivendoci pure "non morire". Ci provo, Neil, ci provo.

Dona Flor e i suoi due mariti, Jorge Amado (Garzanti, 2021)

Amare il marito defunto e, in contemporanea, quello "nuovo": si può? Si può: è quello che fa Dona Flor, tra momenti comici e situazioni tragiche, con sullo sfondo una Bahia rutilante. Un libro che ho amato tanto da ragazzina, forse ancora di più quando il grande amore della mia vita è morto improvvisamente, a meno di vent'anni. E io, nonostante tutto, ho continuato a serbarne il ricordo, pur vivendo altri amori.

Lingua e essere, Kübra Gümüsay (Fandango, 2021)

L'autrice, tedesca di origine turca, ci parla di linguaggio, di atti identitari, di importanza di scegliere per sé le “etichette” desiderate. Di democrazia e di libertà che passano anche—o forse soprattutto—dalle parole. Dialogando con l’autrice ce ne si innamorata, e ci si innamora del testo sempre di più a ogni rilettura. Il libro che Vera avrebbe voluto scrivere lei stessa. 

Seveneves, Neal Stephenson (HarperCollins Publishers, 2016)

Cosa succederebbe se la Luna si spezzasse e iniziasse a precipitare, lentamente, sulla Terra? La specie umana avrebbe la consapevolezza di essere sull'orlo dell'estinzione? Come cercherebbe di contrastare tale evento? Neal Stephenson è un narratore incredibile, che in questo caso descrive la nostra bestialità nella corsa a salvarci la pelle, tra corruzione, complotti e teorie (pseudo)scientifiche. Non si trova in italiano, ed è un malloppone, ma ne vale la pena. Se non altro, per scoprire chi sono le "sette Eve" del titolo.

Le nebbie di Avalon, Marion Zimmer Bradley (HarperCollins, 2018)

Morgana la fata. Morgana la strega. Morgana costretta all'incesto. Morgana donna potente, spaventosa. Una figura femminile carismatica, solitaria e anche un po' sfortunata, diciamocelo, che in questo libro può essere figura simbolica di un femminismo forte.

Consigli dalla redazione di i-D Italy e da VICE Italy

L’arte di ascoltare i battiti del cuore, Jan-Philipp Sendker (BEAT, 2011)

Julia Win è una newyorkese di origine birmana che si ritrova nella piccola cittadina di Kalaw mentre ripercorre le tracce di suo padre scomparso, dopo il ritrovamento di una lettera che cominciava con queste parole: "Mia amata Mi Mi, sono passati cinquemilaottocentosessantaquattro giorni da quando ho sentito battere il tuo cuore per l'ultima volta." L’affetto delle relazioni raccontato non solo tramite l’amore romantico ma anche nella conflittualità e nella comodità delle relazioni famigliari.

Tre donne, Lisa Taddeo (Mondadori, 2020)

Tre donne è il frutto della ricerca durata 8 anni di Lisa Taddeo sulla natura del desiderio nelle donne. Ci vengono riportate le interviste di Lina, Maggie e Sloane, che racontano la loro fonte del desiderio con straziante realismo, dando voce a desideri insoddisfatti e invisibilizzati dell’universo femminile.

Shantaram, Gregory David Roberts (Neri Pozza, 2009)

Libro diventato in breve un classico della letteratura, Shantaram ci racconta la storia di un uomo in fuga, ex-filosofo intellettuale e rivoluzionario, la cui vita gli è sfuggita dalle mani, ricercato dal paese natale dove pende sulla sua testa una condanna a 19 anni di carcere. A Bombay diventerà uno shantaram, un uomo della pace di dio. Un libro sulle seconde opportunità ma anche sull’imparare ad affrontare il proprio passato.

D'amore e di lotta. Poesie scelte, Audre Lorde (2018)

La poesia, diceva Audre Lorde, "non è solo sogni e visione; è l'architettura in scheletro delle nostre vite. Getta le fondamenta di un futuro di cambiamento, un ponte sulle nostre paure di ciò che non è mai stato prima." Le poesie di Audre Lorde non sono da leggere una volta nella vita: la vita te la cambiano proprio.

Uomini sotto il sole, Ghassan Kanafani (Sellerio Editore, 2003)

Un classico della letteratura palestinese che affronta i temi dell'esilio, della mascolinità e delle dinamiche di potere nello spazio di pochissime pagine. Così poi resta tempo per leggere Ibtisam Azem, Mourid Barghouti, Adania Shibli, Mohammed El Kurd.

Ho paura torero, Pedro Lemebel (Marcos y Marcos, 2011)

La lingua di Pedro Lemebel è gioiosa, sovversiva e tagliente, come la sua vita, il suo operato nella liberazione omosessuale e questo libro pieno di tragedia e amore. Ambientato a Santiago durante la dittatura di Pinochet, racconta della Fata dell'angolo, "travestito passionale e canterino", e del suo amore per Carlos, militante del Fronte patriottico, ma dentro ci sono anche così tante lezioni di vita e passione che è uno di quei libri a cui tornare nel corso degli anni.

Il Maestro e Margherita, Michail Afanas'evič Bulgakov (Feltrinelli, 2014)

Onirico, assurdo e in perfetto stile Bulgakov, questo libro a cui si fa fatica a credere smantella un colpo di scena alla volta l’idea del perbenismo sociale, dell’ordine e ci trasporta in una dimensione allegorica e caotica.

Il Compagno, Cesare Pavese (Feltrinelli, 2007)

Ambientato durante il regime fascista, come ogni opera di Pavese questo romanzo guarda più ai personaggi, raccontandocene il lato umano. Qui entriamo nella crisi esistenziale del protagonista che si fa riflesso della crisi di un’epoca.

Persone Normali, Sally Rooney (Einaudi, 2019)

Mai libro fu più simbolico di un’intera generazione quanto quest’opera di Sally Rooney, diventata l’autrice di riferimento della generazione millenial. In quest’opera da cui è stata tratta anche una serie tv, ci racconta delle complicazioni delle relazioni umane, tanto arzigogolate quanto, tuttavia, semplici.

Chiamami Col Tuo Nome, André Aciman (Guanda, 2017)

Libro che ha ispirato il famoso film di Luca Guadagnini con Timothée Chalamet, condivide con la pellicola la dolcezza delle atmosfere e la carica erotica dell’amore adolescenziale e della scoperta della sessualità.

Poema a fumetti, Dino Buzzati (Mondadori, 2017)

Una rivisitazione moderna del mito di Orfeo ed Euridice che Buzzati descrisse “"Capita nella vita di fare cose che piacciono senza riserve, cose che vengono su dai visceri. Poema a fumetti è per me una di queste, come Il deserto dei Tartari, come Un amore.”

Il libro degli esseri immaginari, Jorge Luis Borges (Adelphi, 2006)

Un bestiario immaginifico nato dalla mente contorta di Jorge Luis Borges, che sembra un bestiario fantasy o un resoconto di creature mitologiche dei tempi passati.

Federico, Leo Lionni (Babalibri, 2012)

Capita che nella vita le storie più immediate siano quelle per bambini e che, nonostante il target infantile, riescano a colpire con la propria forza anche le persone adulte. È il caso di Federico di Leo Lionni, che parla della storia di un topino visionario che dal margine del proprio gruppo di appartenenza ne diventa fulcro.

Di cosa parliamo quando parliamo d’amore, Carver (Einaudi, 2015)

Diciassette racconti che ci mostrano atti di affetto quotidiano e di amore semplice che, grazie ad una scrittura impeccabile, spingono il lettore a guardare alla banalità quotidiana con ritrovata fascinazione.

Il resto di niente, Enzo Striano (Mondadori, 2016)

La straordinaria biografia di Eleonora de Fonseca Pimentel, una delle prime giornaliste europee che prese parte ai moti partenopei ed ebbe un ruolo primario nella produzione culturale della sua epoca.

Uomini e comandanti, Giulio Questi (Einaudi, 2014)

Regista di culto, ex-partigiano, personalità poliedrica. La sua versione della Resistenza è un meticciato meraviglioso e unico, un Fenoglio sotto acidi e un sorriso storto stampato sul volto corrucciato.

L'impensato, N. Katherine Hayles (effequ, 2021)

Nonconscio cognitivo, assemblaggi cognitivi, i costi della coscienza: una terminologia apparentemente esoterica per cercare infine di capire cosa voglia dire mai "cognizione" e in cosa sia diversa dalla "coscienza".

Tutto scorre…, Vasilij Grossman (Adelphi, 2010)

Racconta di un uomo che ha perso anni di vita in un Gulag dopo essere stato tradito da persone a lui vicine. Racconta del suo ritorno e delle sofferenze ad esso connesse. Un libro per stomaci forti da leggere in un periodo di almeno relativa salute mentale. Straziante e doloroso, forse se non avete mai letto questo libro non avete ancora idea di quanto davvero si possa soffrire leggendo.

Elogio dell’Imperfezione, Rita Levi Montalcini (Boldini + Castoldi, 2017)

Premio nobel per la medicina, scienziata rinomata in tutto il mondo, Senatrice, sembra difficile immaginare che Rita Levi Montalcini abbia avuto un percorso travagliato o dei dubbi sulla propria carriera. E invece è così. Leggendo il racconto estremamente umano di un mostro sacro della cultura italiana, ne emergono le fragilità, le indecisioni e il percorso tutt’altro che lineare, raccontato con un preciso scopo: far emergere come nessun cammino sia mai lineare e come dal caos possa emergere qualcosa di ottimo.

The Health Gap: The Challenge of an Unequal World, Michael Marmot (Bloomsbury Publishing PLC, 2016)

Un libro che parlando di sistema sanitario parla di disuguaglianze sociali in modo tremendamente onesto. Di tutti i fattori sociali di cui potremmo discutere, che il diritto alla salute sia universale è uno dei pochi che mette d’accordo tuttɜ: dovrebbe essere assicurato ad ogni persona ed equo. Eppure no, e questo libro lo dimostra. La classe sociale, il luogo di nascita, il genere, l’appartenenza ad un gruppo marginalizzato influenzano tutte la salute dell’individuo e le possibilità che questo può sperare di avere.

L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello, Oliver Sacks (Adelphi, 2001)

Una toccante raccolta di racconti da parte del neurologo Oliver Sacks ispirata ai casi che ha affrontato nella propria carriera medica. Oltre a narrarci gli strani casi clinici curiosi con cui si imbatte—tra cui quello di un uomo che scambia letteralmente sua moglie per un cappello—, ce ne mostra sempre il lato più umano e sensibile, normalizzando delle condizioni cliniche spesso demonizzate.

Essere una macchina, Mark O’Connell (Adelphi, 2018)

Un viaggio alla Jules Verne, solo che al posto di essere in fondo al mare o sotto terra è nella nostra contemporaneità.

Fotografia maledetta e non, Germano Celant (Feltrinelli, 2015)

Un’analisi sull’arte della fotografia come rifiuto dei dogmi e del decoro, che dall’inizio del ‘900 a oggi si è declinata in migliaia di rami differenti, attingendo alle correnti oniriche, surrealistiche, documentaristiche e fantastiche, documentando l’implacabilità del mondo attuale e al contempo creando mondi alternativi.

Realismo Capitalista, Mark Fisher (Nero Not, 2018)

Ci hanno convinto che non c’è alternativa al capitalismo (cit Margaret Thatcher) e che dobbiamo accettare di scendere a compromessi con il sistema consumistico attuale. In sostanza, possiamo solo rendere abbastanza sopportabile il capitalismo che abbiamo ma non possiamo pensare di debellarlo. Qui, Fisher tenta di capire se sia davvero così oppure se l’alternativa esista e sia fattibile.

Manuale Pratico di Psicomagia, Alejandro Jodorowsky (Feltrinelli, 2018)

Jodorowsky qui snocciola più di 300 consigli di carattere psicomagico per affrontare difficoltà quotidiane pratiche. Non necessariamente un manualetto per chi sia convinto della fattibilità della psicomagia, ma più un bigino per l’autoriflessione e l’analisi di sé.

I Fratelli Karamazov, Fedor Dostoveskij (Einaudi, 2014)

Ok, là fuori è pieno di persone che vi diranno di leggere i russi perché “necessario” sennò non potete di avere una solida cultura umanistica, ma queste argomentazioni le lasciamo a chi difende il liceo classico. Le sue 1039 pagine rendono i Fratelli Karamazov un considerevole e innegabile mattone ma—davvero—la storia, l'ambientazione e non ultimo, anzi, il motivo numero uno per cui questo è un libro incredibile, lo stile con cui Dostoevskij orchestra il tutto dalla prima all'ultima riga dal primo all'ultimo capello dei suoi personaggi. Ok pesa e vi angoscerà in modo singolare ma ne varrà la pena. 

Un'iperbole e mezza. Il mio cane è scemo, il mondo è crudele e io sonosconnessa più che mai, Allie Brosh (Salani Editore, 2014)

Qualche anno fa era impossibile girare per l'internet senza imbattersi almeno un paio di volte al giorno in questa vignetta, declinata in vari modi. Ok. Questa è la graphic novel da cui è tratta la sopracitata vignetta, ed è un misto di crudi racconti sulla depressione, cani non troppo intelligenti e ricordi di infanzia che anche se non sono proprio proprio i vostri potrebbero andarci vicini. Fa ridere ma anche riflettere e soprattutto vi prende a pugni nello stomaco.

Me Parlare Bello Un giorno, David Sedaris (Mondadori, 2018)

È comprensibile che essendo la vita già abbastanza difficile di suo unə voglia prendersi una pausa e almeno per un po' distrarsi e non so, farsi una risata*. Ecco allora che entrano in campo David Sedaris e i racconti contenuti in questo libro, libro che vi consiglio caldamente di leggere quando siete solə e possibilmente in prossimità di un bagno perché le possibilità che vi pisciate addosso dal ridere sono abbastanza alte.

Trilogia della città di K, Ágota Kristóf (Einaudi, 2014)

Due gemelli e due scelte diverse uno fugge dal paese in crisi per evadere nel mondo libero, l’altro sceglie di rimanere in patria. Racconta di come, al riunirsi, debbano affrontare i resti dei propri sogni, del proprio paese e di una società traumatizzata che deve fare i conti con delle cicatrici che ancora oggi restano fresche.

Il Lamento del Prepuzio, Shalom Auslander (Guanda, 2019)

Questo romanzo ci mostra come sia difficile scrollarsi di dosso la matrice in cui si è nati e cresciuti, come le convinzioni di cui ci hanno imbevuto nei primi periodi di vita siano dure a morire e della speranza che nutriamo del non tramandare queste ossessioni alle future generazioni. Vediamo quanto sia difficile per Shalom Auslander, nato in una comunità ortodossa di New York, affrancarsi da questa realtà, rimanendo convinto di un Dio personalmente arrabbiato con lui. Auslander ripercorre, scanzonato e disilluso, le tappe della propria formazione in un libro ironico e amaro.

Il tempo è bastardo, Jennifer Egan (Mondadori, 2020)

Un libro che è un viaggio, non solo tra diversi continenti, ma tra diverse vite. Tredici storie, infatti, ci raccontano di Bennie Salazar, ex musicista punk e ora discografico di successo, e Sasha, sua assistente dal passato tormentato. La loro storia, però, ci viene raccontata non solo dal loro punto di vista ma da quelli degli indimenticabili coprotagonisti con cui entrano in contatto.

La giocatrice di Go, Shan Sa (Bompiani, 2002)

Un romanzo che permette di immergersi in atmosfere orientali a metà anni ‘30. Ci racconta della storia d’amore di un’adolescente appena sedicenne e un ufficiale, incontrati a una partita di Go. La tavola del gioco diventerà il loro luogo d’incontro primario. Una storia d’amore delicate ed emozionante raccontata dal punto di vista di entrambi i punti di vista dei due innamorati.

Ripartire dal desiderio, Elisa Cuter (Minimum Fax, 2020)

Questo libro mette in dubbio tutto, spezza ogni convinzione, e invita alla rivoluzione personale, partendo non soltanto da posizioni filosofiche o grandi saggi, ma attingendo a cultura pop, cinema e qualsiasi cosa possa far tremare la terra sotto ai piedi e permettere di mettersi in dubbio, arrivando a ribaltare alcuni luoghi comuni del femminismo mainstream.

Neoproletariato, Tommaso Labranca (Castelvecchi, 2002)

Un saggio interessante su come il superfluo diventi indispensabile, su come la cultura e il concetto di economia vengano rimasticati e trasformati dalle classi sociali della new economy. Labranca porta allo scoperto con un’analisi spietata diversi concetti e fallace delle nuove classi sociali borghesi, dal pluscool all’intellettuale ipnomediatico, ovvero l’intellettuale il cui ruolo ormai diventa più superfluo dell’oggetto indispensabile.

Manuale di autodistruzione, Marian Donner (Il Saggiatore, 2020)

Società e adv dicono che dobbiamo tendere sempre alla versione migliore di noi stessз, vedere i problemi come opportunità, staccare un po’ la spina per poi ripartire alla grande :)). La positività tossica ci sta bastonando l’umore, tanto vale sabotarci come ci pare—potrebbe andarci anche meglio.

La zoccola etica. Guida al poliamore, alle relazioni aperte e altre avventure, Dossie Easton (Odoya, 2014)

In questo caso vale davvero il detto “non giudicare il libro dalla copertina”, che non rende giustizia al contenuto del libro. Se vi state arrovellando su poliamore, relazioni aperte e non siete convintз delle opinioni monogame di vostra nonna, questo è il libro che fa per voi. Anche se non aspettatevi di uscirne necessariamente fan del concetto di poliamore.

A sangue freddo, Truman Capote (Garzanti, 2020)

Attraverso intervista con i due perpetratori di efferati omicidi, Truman Capote ce ne mostra un’umanità che non li esime dalle conseguenze delle proprie azioni, ma che mostra un decorso di vita che forse avrebbe potuto prendere tutt’altra piega, se solo eventi e condizioni fossero state migliori.

Caligola, Albert Camus (Bompiani, 2018)

Meno conosciuto de Lo straniero, dello stesso autore, Caligola ci mostra la follia e la traccia che lascia nella psiche umana con drammaticità, scalfendo l’anima del lettore.

Factfulness: Dieci ragioni per cui non capiamo il mondo. E perché le cose vanno meglio di come pensiamo, Hans Rosling (Rizzoli, 2018)

Ok, questo libro è stato scritto pre-pandemia e pre-guerra in Ucraina. Rimane comunque una lettura obbligatoria che sorprende con una inaspettata verità basata su fatti e dati: va meglio di quanto pensiamo.

King Kong Theory, Valerie Despentes (Fandango, 2019)

Decostruire l’ideale di quella donna sempre simpatica, che si fa il mazzo, mangia tanto rimanendo in forma, si allena, è madre, figlia e moglie fedele mentre lavora per ottenere l’empowering in un mondo dove viene spinta a essere schiacciata. Un bigino per mandare a fanc*lo tutti gli stereotipi e le imposizioni legate alla femminilità e a come si suppone si debba essere donna.

I monologhi della Vagina, Eve Ensler (Il Saggiatore, 2018)

Quando si parla di vulva sembra che l’esperienza ad essa legata sia uguale per tutte le persone che ne abbiano una. E invece no, e in questo libro Eve Ensler ce lo dimostra con schiettezza e iperrealismo attraverso una serie di interviste.

Le anime morte, Nikolaj Gogol’ (Einaudi, 2019)

Mercificazione umana e sfruttamento da parte delle classi sociali più alte. un libro che racconta di immenso dolore riuscendo a far ridere.

Lungo cammino verso la libertà, Nelson Mandela (Feltrinelli, 2013)

Nelson Mandela, oltre ad essere un politico e attivista che ha ispirato intere generazioni, scriveva molto bene. E lo dimostra in questo lungo memoir, dove, raccontando gli anni della propria lotta fino alle elezioni del 1994 in Sud Africa, ci rivela il proprio lato umano e la storia del proprio paese.

Il profumo, Patrick Süskind (TEA, 2017)

Uno dei romanzi che meglio riesce a esplorare le contorsioni di una mente umana abbietta con vividezza.

Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve, Jonas Jonasson (Bompiani, 2011)

Ridere, ridere fino a crepapelle, seguendo le avventure di un centenario che non ha voglia di abbandonarsi all’inazione.

Io so perché canta l’uccello in gabbia, Maya Angelou (BEAT, 2015)

Una raccolta dolorosa sulla vita di una delle poetesse più travagliate della letteratura contemporanea.

Peter Pan, Régis Loisel (Alessandro, 2021)

E se Peter Pan fosse un bambino dell’800 proveniente da una classe sociale molto bassa e la storia che conosciamo frutto di un’illusione nata da fame e abuso di sostanze?

Prison, a survival guide, Carl Cattermole (Penguin, 2019)

Una guida ala prigione e alle sue problematiche scritta da qualcuno che ha vissuto al suo interno. Per disilludersi definitivamente sull’utilità del carcere come lo conosciamo oggi.

Ragazza, Donna, Altro, Bernardine Evaristo (SUR, 2020)

Vite di donne razzializzate in una Londra stratificata che raccontano delle proprie esperienze completamente disparate.

Se niente importa, Jonathan Safran Foer (Guanda, 2010)

Di questo libro si dice che trasformi in vegetariane tutte le persone che lo leggono.

Crediti

Testo: Enea Venegoni

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