Fotografie di Jamel Shabazz 

Foto della gioventù di New York durante la guerra alla droga degli anni '80

Lo street photographer Jamel Shabazz ha catturato tutta spensieratezza della Grande Mela durante una delle sue ere più buie.

di Christina Elia; traduzione di Carolina Davalli
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23 maggio 2022, 11:38am

Fotografie di Jamel Shabazz 

Dai saliscendi di Brooklyn agli angoli del Bronx, una sorta di energia inconfondibile definiva la New York City degli anni '80. I pattini a rotelle spopolavano e nessuna triade poteva battere il look composto da bomber, bucket hat e pantaloni della tuta. Dopo essere uscita dall'orlo della bancarotta alla fine degli anni '70, New York è emersa più forte che mai, pronta ad affrontare una nuova era con sicurezza e risolutezza. Lentamente ma inesorabilmente, la città ha ripreso a vivere, anche se molte persone sostengono che, anche prima di allora, non si era mai spenta.

Al tempo, anche il fotografo nato a Brooklyn Jamel Shabazz era arrivato in città a un punto di svolta cruciale della propria vita. Nel 1980, tornato da un periodo nell'esercito e ancora alla ricerca di una direzione, si interessa alla street photography e, incoraggiato dal padre e dallo zio—entrambi fotografi professionisti—Jamel riaccende la passione che una volta aveva scoperto sfogliando libri fotografici durante la sua adolescenza.

giovani ragazzi indossano sneaker cannottiere e bucket hat a new york nel 1980

"Essendo nato negli anni '60, ricordo di aver visto immagini di guerra, odio e disperazione,” racconta. "Questi ricordi sono ancora vividi nella mia mente, ma sento una grande responsabilità di contrastare queste rappresentazioni negative e spesso stereotipate del tempo.”

Così, armato di una fotocamera 35 mm e di uno spirito avventuroso, determinato a catturare la realtà della vita cittadina da una prospettiva più gioiosa, parte verso NYC. Affascinato dalla cultura giovanile di New York, in particolare dalla nascente scena hip-hop, la sua ricerca l’ha portato in tutti e cinque i distretti della metropoli in cerca di ispirazione—tra cui Red Hook, Brownsville, Fort Greene, Harlem e Grand Concourse. Jamel Shabazz: Eyes On The Street, la mostra personale aperta presso il The Bronx Museum di New York, segue questo viaggio dinamico attraverso una selezione di oltre 150 fotografie scattate tra il 1980 e il 2020, molte delle quali inedite.

un gruppo di bambini ragazzi e ragazze che posano in un cortile di new york city nel 1980

"Mettendo in mostra luoghi della città che nemmeno le persone del posto conoscono, le foto di Jamel celebrano una comunità vivace, per lo più giovane, con un’energia mai vista prima,” afferma Sergio Bessa, il curatore della mostra. «Ma non era un voyeur; era un tutt’uno con le persone che immortalava.”

Alcuni dei suoi soggetti erano amicз, altri persone sconosciute diventate amiche che in poco tempo si sentivano a proprio agio a farsi immortalare dalla lente empatica di Jamel. Aveva una predilezione speciale per Flatbush e East Flatbush, patria di una comunità di immigrati dai Caraibi, dall'America centrale, dal Sud America e dagli Stati Uniti meridionali. Ogni comunità incarnava un'estetica a sé con un senso innato di teatralità, dagli sgargianti b-boy che sfoggiavano Nike o Puma Suede alle giovani donne che ostentavano le loro migliori borse firmate. "Posso dire senza dubbio che alcune delle mie immagini più iconiche sono ambientate a Prospect Park,” afferma Jamel. "La gente di Brooklyn si sentiva molto orgogliosa di apparire autentica, unica ed elegante." Le sue immagini più d’impatto racchiudono gioie semplici, come l’atto di guardare bambini giocare insieme o sentire gli adolescenti ridere in metropolitana.

due ragazze posano nella metro di nyc nel 1980

Conservare spensierati momenti di spensieratezza si è rivelata una pratica vitale per Shabazz tra l'inizio e la metà degli anni '80, momento in cui quell’energia che popolava i quartieri preferiti di Jamel iniziò a svanire. Il tasso di mortalità cresceva vertiginosamente mentre l'epidemia di crack devastava i quartieri della classe operaia di New York, molti dei quali soffrivano già di infrastrutture in decomposizione e minacce della gentrificazione. "Gli anni '80 sono stati un momento incredibile,” racconta. “Poi, la vita per come una volta la conoscevo è cambiata dall'oggi al domani. Gli amici divennero nemici e ne seguirono violente battaglie tra i quartieri. Molte persone giovani con un futuro promettente sono rimaste soggiogate dall’uso di crack". La cosiddetta "guerra alla droga" indetta dal presidente Reagan ha finito con l’imprigionare numeri sproporzionati di persone nere, principalmente dai quartieri periferici della città.

In tutto questo caos, la fotografia è stata una fonte di conforto per Jamel e un ricordo di ciò che era andato perso. Nel 1983, ha incontrato quella che descrive come una “bella coppia” nel centro di Brooklyn, mentre attendevano che la figlia si facesse gli orecchini. Scrutando attraverso il mirino questa scena commovente, poteva solo immaginare quanto avrebbero apprezzato l'immagine un giorno. E anche se al tempo aveva dato alla coppia il suo biglietto da visita e si era offerto, come sempre, di regalare loro una copia della foto sviluppata, non ha mai ricevuto una risposta. Fino a quando non ha pubblicato la foto su Instagram l'anno scorso e finalmente si è ricollegato con la madre per conoscere la sua storia. Pochi anni dopo aver incontrato Jamel, lei e il padre del bambino caddero vittime della dipendenza, che in seguito portò alla morte violenta del suo partner.

una ragazza posa nella metro di new york city nel 1980

Questo resoconto in prima persona è uno dei tanti che alimentano la prossima monografia di Jamel A Time Before Crack, che sarà ripubblicata da Powerhouse Books questa estate. Insieme a Eyes On The Street, il progetto offre una contro-narrativa edificante a un periodo tragico della storia di New York, immortalando volti scomparsi da tempo. "Mi meraviglio di avere fan che mi contattano da tutto il mondo ogni giorno per esprimere il loro apprezzamento per il mio lavoro,” dice. "Mi sento anche molto onorato di poter offrire la mia voce a uno spazio e alla comunità, così che possa viaggiare indietro nel tempo senza sforzo.”

due ragazze che posano a new york city nel1980.
Kids in Harlem in 1995 showing off their yoyo's.
un uomo in roller e cuffie a New York City nel 1980

“Eyes On The Street” è attualmente in mostra al The Bronx Museum fino al 4 settembre 2022.

Questo articolo è originariamente apparso su i-D US

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