Il progetto fotografico che celebra l’identità queer nera in Italia

Converse ha collaborato con il creativo Jordan Anderson e MQBMBQ per presentare una nuova piattaforma digitale, The Queer Black Italian Experience.

di i-D Staff
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11 dicembre 2020, 4:52pm

Uno degli aspetti positivi del 2020, e ce ne sono davvero pochi, è il rinnovato proposito di eliminare i custodi solitamente bianchi, solitamente maschi, solitamente vecchi del settore creativo e artistico, per dar spazio alle voci che tendono a essere emarginate. L’industria creativa sta dunque finalmente diventando più variegata e aperta, più incentrata sulla comunità e meno isolata e chiusa. A questo scopo, quest’anno, Converse aveva annunciato il suo programma All Stars: un ecosistema di mentoring, commissioni e finanziamenti che aiutano i giovani creativi a ottenere esperienza e opportunità professionali.

Ora è stato presentato uno dei primi frutti di quel programma, una nuova piattaforma digitale creata con lo scrittore Jordan Anderson: “My Queer Blackness, My Black Queerness”. Conosciuta anche con l’acronimo MQBMBQ, la piattaforma è uno spazio virtuale sicuro per le persone queer nere in Italia, un luogo dove esprimere difficoltà ed esperienze senza timore di essere giudicati o zittiti. “Il progetto ha avuto origine durante il periodo di maggiore risonanza del movimento Black Lives Matter”, spiega il ventiduenne. “Sono stati fatti molti progressi in questa lotta a livello globale, mentre molto poco è stato fatto per le Black Trans Lives. Perciò volevo creare qualcosa con l’intenzione di sostenere Black Trans Lives. Ho iniziato con una raccolta fondi per due organizzazioni che si occupano di Black Trans e poi è diventata una cosa molto più grande.” 

Jordan è un creativo eclettico, scrive per nss magazine ed è redattore online per la rivista Twin oltre a essere giornalista e direttore creativo. La sua versatilità è solo una delle ragioni per cui il programma All Stars di Converse è in sintonia con lui e con MQBMBQ e il marchio si impegna per promuovere la centralità di giovani voci e giovani attivisti con l’obiettivo di generare e cambiare il progresso creativo. “È stato un processo sinergico”, dice Jordan a proposito della collaborazione con Converse. “Fortunatamente, erano aperti alle mie idee e mi hanno dato totale libertà creativa, cosa che molti marchi di solito non fanno. Ho apprezzato molto la fiducia che hanno riposto in me. È stata una collaborazione perfetta.” 

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Jordan Anderson, by Lucas Possiede

MQBMBQ è un progetto digitale di Jordan con diverse sfaccettature che esplorano l’identità nera LGBTQ+ nella società italiana attuale. L’ultima e originale iniziativa prodotta da nss factory con la direzione creativa di Jordan include 10 ritratti intimi di persone queer nere da tutta l’Italia, realizzati dalla fotografa italo-togolese Silvia Rosi. “Le immagini sono tutte bellissime e non riesco a scegliere la mia preferita”, dice Jordan di questa serie. “Avevamo un team meraviglioso con la straordinaria fotografa afro-italiana Silvia e la meravigliosa stylist Thais Montessori Brandao e si è creata una vera sinergia tra tutti noi. Una delle interviste che mi ha colpito di più è quella di Thoe Eze, che ha raccontato come abbia imparato ad amarsi mentre cresceva in Italia, e che si è trattato di un percorso curativo.”

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I ritratti di Silvia catturano ed esplorano le realtà e la bellezza della vita italiana queer nera e ogni immagine è collegata a una serie di interviste alle persone ritratte. Le interviste rappresentano uno spaccato delle realtà e delle prospettive intersezionali dell’essere neri e queer in questo Paese, dove purtroppo la società è ancora molto conservatrice. L’esperienza queer nera italiana è un po’ una sorpresa per Jordan, che ha lasciato la nativa Giamaica quattro anni fa per trasferirsi in Italia. “Naturalmente, l’esperienza nera LGBTQ+ non è monolitica”, dice, “e ogni persona nera queer ha la sua storia da raccontare.”

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Ma aggiunge: “Parlando dal mio punto di vista personale, direi che in Italia bisogna essere molto resilienti. Ci si può sentire molto soli e a volte è difficile, perché si affrontano continuamente difficoltà razziali, soprattutto sulle app di incontri. C’è molta ignoranza dentro e fuori la comunità LGBTQ+ rispetto alla razza e non bisogna mai abbassare la guardia.”

Naturalmente, come in tutte le cose, c’è il rovescio della medaglia. In risposta a una cultura di fraintendimenti e ignoranza, Jordan spiega che esiste un forte senso di comunità e di unione tra i membri della comunità Black LGBTQ+ in Italia. È quel senso di comunità e amore che Jordan spera che le persone imparino da MQBMBQ, oltre a una maggiore consapevolezza delle sfide che la comunità queer nera deve affrontare nelle società conservatrici. “Non sono mai stato nello stesso posto con più di tre persone queer nere in Italia”, ammette Jordan. “In tutte queste interviste ho visto una parte di me stesso, ho visto rispecchiate parti del mio percorso e l’ho trovato rassicurante.”

“Spero che il progetto renda le persone più consapevoli. Spero che aiuti gli italiani bianchi a non credere agli stereotipi sui neri e a capire che abbiamo personalità e identità diverse. E spero che aiuti le persone queer nere che vivono qui a non sentirsi sole e a capire che fanno parte di una comunità.”

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