Fotografia di Lorenzo Basili

9 brand emergenti che stanno scrivendo il futuro della moda

Best of 2020: ecco i nuovi designer che più ci sono piaciuti quest'anno.

di Giorgia Imbrenda
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14 dicembre 2020, 5:00am

Fotografia di Lorenzo Basili

Best of 2020: un nome una garanzia. Dalla musica alla moda, passando per cinema e cultura, in questa rubrica di fine anno vogliamo ripercorrere i momenti e i personaggi più interessanti del 2020, l’anno più strano della storia.


Qui abbiamo selezionato 9 designer emergenti che hanno spaccato nel 2020. Diteci voi chi abbiamo dimenticato via DM.

Ecco i brand emergenti che, secondo noi, hanno spaccato nel 2020

1) JordanLuca

Fondato nel 2018 dagli omonimi designer Luca e Jorda, il brand JordanLuca trova piena realizzazione nei contrasti su cui poggia le sue basi. Infatti questo progetto unisce al suo interno l’artigianalità italiana e l’underground inglese, i centri nevralgici su cui si basano le visioni e l’heritage dei due creativi. Di recente, è stato selezionato da Alessandro Michele per il progetto GucciFest.

2) Reamerei

La coppia milanese che ha fondato Reamerei s’ispira a un immaginario cyber-futurista e assolutamente irriverente. Questo permette ai designer di dare vita a capi altamente originali, bizzarri e spesso sovversivi, sempre presentati all’interno di una cornice visiva unica ed innovativa: una vera novità nel panorama italiano dei designer emergenti.

3) Lourdes

Lourdes New York è un brand di NYC fondato dallo stylist e direttore creativo Andreas Aresti, storico membro del collettivo Hood By Air che ha deciso di intraprendere una carriera indipendente. Al centro del suo design ci sono capi basici e quotidiani, che acquistano però carattere grazie a dettagli intricati, ben studiati e spesso suggestivi. Un esempio su tutti: i jeans mille tasche.

4) Garbage Core

È Giuditta Tanzi la geniale mente dietro Garbage Core, brand italiano che trasforma la sostenibilità in opere d’arte indossabili. Ogni capo è unico, letteralmente, perché creato con ciò che la designer trova nei mercatini, negli armadi della sua famiglia o negli scatoloni che le inviano i sostenitori del progetto. Da pochissimo è uscita la campagna della Season 06: cosa state aspettando ad acquistarne un pezzo unico?

5) Andrea Grossi

Il giovane designer Andrea Grossi è stato l’unico italiano in finale al Festival di Hyères 2020, il prestigioso premio internazionale di moda la cui ultima edizione era incentrata sulla sostenibilità. Il suo omonimo brand riesce, incredibilmente, a portare il Made in Italy nel 21esimo secolo, rendendolo allo stesso tempo contemporaneo e persino all’avanguardia. Come? Unendo tradizione e tecnologia in una serie di capi qualitativamente ed esteticamente eccezionali.

6) HG/LF

Linee pulite e toni decisi sono ciò che più caratterizzano HG/LF, il brand italiano che s’ispira all’underground berlinese per la realizzazione di armature contemporanee. Nato nel 2019, HG/LF vuole porre l’accento sull’individuo, e ogni creazione è per questo riconducibile ad un’estetica sovversiva, ribelle. Sostenibile negli intenti e nella realizzazione, ci ha colpito perché offre un immaginario preciso e coerente, nonostante sia di recentissima fondazione.

7)  TYT

Sì, tra i nostri marchi emergenti preferiti del 2020 c’è anche un brand di calze e collant. Ma TYT M8 è molto più di questo, è un vero e proprio inno all’impertinenza, all’essere sopra le righe e per questo sempre a proprio agio con sé stessi, completamente restii a qualunque classificazione o omologazione. Le nuove stampe, se possibile, rendono tale concetto ancora più evidente: un tripudio di colori in contrasto fra loro, stampe bizzarre e scatti irriverenti, che ci fanno venir voglia di mettere i collant anche il 15 di agosto.

8) Cecilia Del Carmen Juarez B

Cecilia Del Carmen Juarez B.​ è una giovane designer di origini peruviane che crea pezzi unici partendo dalla tradizione artigianale e culturale del paese della sua famiglia. Tra arazzi e intricati ricami, Cecilia prende il concetto di sostenibilità e lo rivolta come un calzino, associandolo non alla riduzione di emissioni ma alla slow fashion e alla totale unicità del singolo capo.

9) Francesco Murano

Francesco Murano è il giovane designer italiano che è riuscito ad attirare persino l’attenzione della stylist di Beyoncé. Non male, eh? E pensate che questo è solo l’inizio, perché Francesco disegna capi che fondono ricchezza barocca a pulizia delle linee, andando ad enfatizzare grazie al suo lavoro strutturale ogni curva e movimento del corpo.

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