"Buffalo ’66", il capolavoro indie che ha lanciato la carriera di Vincent Gallo

Nel 1998 nessuno conosceva Vincent Gallo, poi è uscito "Buffalo '66" è tutto è cambiato.

di Oliver Lunn
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17 luglio 2020, 4:00am

Quando uscì nel 1998, Buffalo '66 non fu subito il film indie di successo che noi tutti conosciamo. La CNN, per esempio, lo definì "ripetitivo e palesemente pretenzioso." Eppure, nonostante le critiche, il nome del regista iniziò a comparire sulla bocca di tutti: Vincent Gallo. Un artista che poteva fare tutto: recitare, scrivere, girare, dipingere, fare musica, qualsiasi cosa vi venga in mente lui la può imparare. Con il suo debutto da regista--in cui apparentemente si è occupato di tutto a parte del catering--, Gallo è diventato il nuovo pupillo del cinema d’essai americano, sulle orme di Harmony Korine e Larry Clark.

Il film--la storia dolorosamente bella di un ex galeotto dall'emotività fragile e sensibile che rapisce una ragazza e la costringe a fingersi sua moglie di fronte ai genitori--non ha ancora perso il suo fascino, nemmeno oggi che sono passati 22 anni. Pensa a Christina Ricci che balla il tip tap su Moonchild di King Crimson in una pista da bowling; o ai titoli di testa in cui Gallo canta, “All my life I’ve been this lonely boy”; o ancora al suo outfit con stivali rossi e giacca di pelle attillata. Questo film non finirà mai di affascinarci, specialmente da quando abbiamo scoperto una serie di curiosità che probabilmente non conoscevi ancora su questo film.

Il film non è così autobiografico quanto credi
Quando guardi Buffalo ’66, potrebbe venire facile pensare che Billy Brown sia l'alter ego di Vincent Gallo. Voglio dire, l’attore è cresciuto proprio a Buffalo, ma non tutti i dettagli coincidono. “Le persone che non mi conoscono credono che il film sia autobiografico, ma in realtà non lo è,” ha spiegato l'attore in un’intervista con Eric Mitchell. “Lo sono solo le figure dei genitori, mentre [la gente] pensa che stia interpretando me stesso nel film. Il ruolo che interpreto è quello di mio padre, o della persona che sarei diventata se avessi lasciato che lui influenzasse la mia vita. Negli ultimi cinque minuti del film, invece, interpreto me stesso in una delle mie giornate migliori.”

La tensione tra Gallo e Christina Ricci sul set era reale
Quando Christina Ricci stava promuovendo il film da Conan, il presentatore le ha fatto qualche domanda sulla presunta tensione dietro le quinte tra lei e Gallo. “Si è dimostrato cattivo nei tuoi confronti, mentre dava forma a questo personaggio così sgradevole?” “Sì, abbastanza, stava davvero entrando nel personaggio e mi ha spaventata, perché non l’avevo capito subito,” ha spiegato. “Prima di iniziare la produzione è sempre stato gentile e carino. Poi, una volta entrati nel vivo del film, ancora prima delle riprese, ha iniziato a urlarmi dietro per ogni cosa. Non è che urlasse letteralmente, però era piuttosto scortese. Una volta mi ha detto: "Ma guardati, con tutti quei brufoli!’” L'attrice ha aggiunto: “Poi ho capito che era solamente entrato nella parte. Immagino che volesse che la mia reazione fosse sincera sul set--e in effetti così è stato.”

Il background da pittore di Gallo è stato essenziale per l'estetica del film
Buffalo '66 è stato girato dal direttore della fotografia preferito di Spike Jonze, Lance Acord. Ma la mente dietro alla fotografia del film, e in particolare alla composizione e ai colori, è proprio Gallo. “Ho un background da pittore, per questo do molta importanza alla composizione,” ha spiegato il regista, raccontando che ha anche suonato in una band insieme a Basquiat. “Sono ossessionato dalla posizione della telecamera. Non volevo fare un film che fosse influenzato dai videoclip rock o dai registi commerciali attuali, e neanche dal cinema contemporaneo, che è molto impacciato e veloce.”

Dopo l’uscita del film Gallo è rimasto completamente al verde
Se pensi che il film lo abbia reso un ricco regista di successo nel giro di poco, ti sbagli di grosso. Dopo l’uscita del film, infatti, è rimasto senza un soldo. “Il mio film è arrivato al primo posto dell’Independent Box Office Film, ma non è seguita alcuna proposta di lavoro,” racconta nella stessa intervista con Mitchell. “Voglio dire, ho scritto, diretto, prodotto, recitato e composto la musica per il film, e non mi hanno neanche offerto un posto da assistente di qualche produzione.” Mitchell ha fatto poi notare che Gallo, comunque, non avrebbe mai accettato un ruolo del genere, e il regista ha risposto: “Sai, se mi pagassero bene, lo farei. Sono nei guai adesso, ho dovuto prendere in prestito una macchina solo per venire qui oggi.”

Gallo ha vissuto un momento estremamente imbarazzante in TV
I creatori di questo programma di Sky hanno avuto un’idea geniale: chiamare un gruppo di critici per parlare di un film appena uscito, lasciando dire loro tutto quello che pensano veramente, e poi fare entrare in scena, a sorpresa, il regista, rimasto dietro le quinte ad ascoltare tutta la discussione. In questo caso, prima dell’arrivo di Gallo, un critico ha affermato: “Quello che tutti pensiamo è che [Gallo] avrebbe dovuto avere accanto qualcuno che gli stesse addosso, sussurrandogli qualcosa del tipo: 'Vincent, potremmo veramente fare a meno di questa scena'.” Proprio su quella frase esce Gallo, indossando una tuta da ginnastica blu. Se ci si concentra bene, è possibile sentire gli stomaci dei critici aprirsi in due. A un critico, Gallo risponde: “Non posso permetterti di fare questa affermazione, se non ti sei preso la briga di fare una ricerca su chi sono davvero e su qual è il mio background.” E a un altro: “A te non so proprio cosa dire, perché i tuoi commenti sono così contorti che non ho capito di cosa stessi parlando realmente. Immagino che il film non ti sia piaciuto perché forse sei stufo del cinema.”

Il film è stato girato con pellicole così vecchie che rischiavano di non poter essere sviluppate
In un'intervista a The Public, Gallo ha rivelato di aver utilizzato per il film quello che viene chiamato "reversal stock", un tipo di pellicola antica e obsoleta. “Il [reversal stock] è stato creato anni fa per la fotografia documentaristica, così che un film o un'immagine potesse essere mostrato subito dopo essere stata impressa, senza bisogno di alcun tipo di stampa,” ha spiegato. “Ma non è mai stato usato per il 35 mm perché è praticamente impossibile ricavarci un negativo, di cui si ha ovviamente bisogno per fare varie versioni e varie stampe. È estremamente difficile utilizzare la luce su quella pellicola, così ho dovuto illuminare tutto a giorno perché si imprimesse. E non puoi correggere il colore in alcun modo, una volta sviluppata. Per questo, con il reversal stock, hai bisogno di calcolare precisamente la luce e i colori prima di girare.” Ed ecco svelato il perché dei colori così luminosi del film.

Buffalo '66 è in realtà è un musical
Quasi tutta la musica del film, a parte un paio di canzoni, è stata scritta da Gallo. “Nessuno nota la colonna sonora, eppure il film è un vero e proprio musical,” afferma. La maggior parte delle gente vedrà la scena del tip tap con Christina Ricci che balla su Moonchild di King Crimson e terrà il tempo con la testa. Ma c’è molto di più oltre a quella scena. “È così che l’ho concepito: le scene musicali sono importantissime, e in qualche modo richiamano quelle tipiche dei musical. Inoltre, la mia creatività, la mia estetica, il mio punto di vista sono stati sicuramente influenzati dalla musica che ascolto e che suono.” E infine aggiunge: “Volevo davvero fare un musical, discreto e unico nel suo genere.”

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Questo articolo è originariamente apparso su i-D UK

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