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è uscita la nuova campagna di hedi slimane per celine

Ma il video ci ha lasciati interdetti: novità assoluta o design già visti e rivisti?

di Federico Rocco
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28 novembre 2018, 3:03pm

Giocare con la fionda deve essere stata l’attività preferita di Hedi Slimane quando era un bambino. Chi lancia spesso riesce a non farsi acciuffare, osservando da lontano con il ghigno beffardo di chi sa che l'ha scapata anche questa volta. Il designer parigino già direttore creativo di Dior Homme e Saint Laurent oggi è direttore creativo della maison Celine. La sua estetica tsunami ha impressionato critici, buyer, insider e le polemiche non si sono fatte aspettare. I devoti philofili—intellettuali e a tratti nevrastenici sostenitori del design di Phoebe Philo—si sono scagliati con ferocia sull’estetica tagliente di Slimane. Dalla damnatio memoriae sui social (la pagina Instagram di Celine è ripartita da zero dopo l’arrivo di Slimane, ma c’è chi in maniera quasi maniacale continua a riproporre l’archivio dell’old Céline), alle immagini di campagna, senza lasciarsi sfuggire i primi accessori.

E oggi anche i video. Per la campagna uomo della primavera/estate 19 è stato rilasciato il primo corto curato da Slimane in persona, e ovviamente è già ovunque. Tre minuti statici, senza particolari picchi narrativi, in cui vediamo un montaggio cadenzato di fotografie e mini-video alternati. Come un orologio in countdown, l’effetto video è quello di una dissolvenza netta a lancette dell’orologio, quasi brutale, ma di sicuro grafica al punto gusto. Rigorosamente in bianco e nero, dove il bianco è ottico e il nero è nerissimo, si alternano still life di oggetti di uso comune e look da sfilata. Papillon, camicie bianche, pantaloni skinny affilati al coltello, occhialini neri, chiodi in pelle, trench in nappa, completi gessati e stringate appuntite a temperino. A dividerli riprese fisse di registratori a nastro, piramidi metalliche e interni di discoteche parigine, tastiere elettriche, consolle, televisori con tanto di tubo catodico, blocchi di marmo.

È la gioventù parigina come se la immagina Slimane. Allucinata, nervosa e a tratti vintage, con un pizzico di psichedelia. Quel che emerge dal video è di sicuro una forza nella sua estetica, insieme con una sorta di testardaggine di fondo. "Io sono fatto così e così mi dovete prendere", sembra ribadire per l’ennesima volta Slimane. Cocciuto, di sicuro determinato, ma certamente non aperto ad una visione alternativa. Quasi perseverante come la traccia di sottofondo del video, Polaroïd/Roman/Photo della band francese Ruth che, stando alle voci, nel 1985 aveva venduto solamente cinquanta copie. Pessimo presagio per Celine, direbbero alcuni. Ma a quanto sembra, Mr. Slimane non si fa guidare dalla superstizione.

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