66 Polaroid inedite del 1983 ci mostrano una giovane Madonna prima del successo planetario

Il fotografo Richard Corman ci racconta il suo primo incontro con la carismatica club kid dell'East Village, che presto sarebbe diventata una star mondiale.

di Rory Satran
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16 agosto 2021, 9:28am

Nel giugno 1983 Madonna era un'ambiziosa 24enne che si preparava a scalare le classifiche dance. Quando il fotografo Richard Corman incontrò la giovane cantante nel suo appartamento ultra bohemienne a East Fourth Street, gli servì una gomma da masticare e un caffè su un vassoio d'argento. Di lì a breve, come lui stesso afferma, "sarebbe fuggita per correre dritta verso la stratosfera." Un mese dopo aver scattato assieme alcune polaroid informali, la star avrebbe rilasciato il suo album di debutto, Madonna, da cui vennero estratte 3 hit da top ten, Holiday, Lucky Star e Borderline. Un anno dopo avrebbe ballato attorno a una torta nuziale per la sua storica performance agli MTV Awards con Like A Virgin. Ma quando Corman scattò queste magnifiche, essenziali polaroid realizzate con una SX-70, lei era ancora la ragazza del DJ Jellybean Benitez, la ballerina di talento di Funhouse e Danceteria, e una ragazza senza troppi scrupoli che si pagava l'affitto facendo la cameriera e posando nuda per gli studenti di arte. Come ha scritto parlando di quell'epoca, "Mi sentivo come una guerriera che si faceva strada tra la folla per riuscire a sopravvivere."

Richard Corman aveva delle buone conoscenze agli inizi degli anni '80. Aveva fatto da assistente ad Alvedon e sua madre Cis era una direttrice di casting che aveva lavorato a film come Toro Scatenato e Il cacciatore. All'epoca in cui scattò Madonna, Corman fotografava Keith Haring a Soho e Jean-Michel Basquiat nel suo studio di Great Jones Street. Eppure non sembrava affatto preparato per incontrare quella giovane donna che lo osservava "come se stesse per governare il mondo." Dopo essere rimaste in un magazzino per 30 anni, quelle 66 polaroid con Madonna verranno finalmente pubblicate questo autunno e presentate con una mostra. Corman ha raccontato ad i-D l'intera vicenda.

foto polaroid inedite madonna anni 80

Come sono nate queste polaroid?
Queste immagini sono state scattate nel 1983. Ciò che le rende così affascinanti e speciali ai miei occhi è il fatto che siano ricollegabili a mia madre. Mi ha fatto conoscere Madonna nella primavera del 1983, quando si stava occupando del casting di un film chiamato L'ultima tentazione di Cristo, diretto da Martin Scorsese. Hanno fatto un'audizione a Madonna per il ruolo della Vergine Maria. Madonna non ottenne mai la parte, ma ci siamo incontrati quando lavoravo agli Avedon Studios. Cercavo sempre persone interessanti da fotografare. Non avevo mai incontrato qualcuno come lei. Era originale.

La serie di polaroid arrivò un po' dopo, quando mia madre stava lavorando ad un musical di nicchia chiamato Cindy Rella. Madonna si trovava nell'appartamento di suo fratello e avevo bisogno di mandare delle foto del casting alla Warner Bros il prima possibile. Non scattavamo in digitale o con l'iPhone all'epoca, avevamo le polaroid. Perciò ho scattato 66 polaroid di lei. Abbiamo creato un libro con il copione e il casting. Michael Jackson o Prince avrebbero dovuto impersonare il principe, mentre Aretha Franklin doveva essere la matrigna cattiva. Alla fine il film non è mai stato girato e il copione e le polaroid sono finite nel dimenticatoio per 30 anni. Di recente mentre ripulivo da cima a fondo il mio magazzino mi sono stupito di ritrovare queste immagini lì, in perfette condizioni.

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Se avessimo scattato queste foto oggi ci sarebbero state 30 persone in quell'appartamento. Invece c'eravamo solo io e lei, era tutto così semplice. Era disponibile, divertente, e sexy. Era davvero cool e aveva molto carisma. Abbiamo iniziato scattando alcune foto mentre puliva la casa come Cenerentola, e poi si preparava per il ballo. È uscita e ci ha messo qualcosa come due ore per trovare quel vestito in qualche negozio vintage. A quel tempo era una star locale.

Non sono necessariamente un fan di Madonna, ma sono di sicuro un fan della sua determinazione, del suo spirito della sua energia. Le foto sembrano più pertinenti oggi rispetto ad un tempo. La sua figura è sempre stata importante, senza dubbio. Ma il modo in cui si vestiva, i suoi capelli, il trucco, il suo stile in generale era perfetto per il XXI secolo. Gli abiti in denim e il rossetto rosso, gli occhi da gatto e la ricrescita scura: tutto di lei sarebbe stato attuale ora.

foto polaroid inedite madonna anni 80foto polaroid inedite madonna anni 80

Quindi pensava lei al suo stile e si faceva i capelli e il trucco da sola?
Assolutamente. Aveva sempre il controllo sulla sua immagine. Sapeva esattamente come voleva sembrare. Quella sera io, mia madre e mio padre l'abbiamo incontrata in questo posto sulla Upper West Side, dove uscivano tutti gli attori di New York. Quando è arrivata tutti la fissavano. Nessuno era come lei! Era una visionaria, ed era originale al 100%.

E tua mamma, Cis Corman, era invece una direttrice di casting?
Sì, era una direttrice di casting e poi è diventata una producer per la società di Barbra Streisand. Questo progetto è particolarmente importante per me perché ora lei soffre di Alzheimer. Ha 90 anni. Questo è un omaggio a lei, niente di tutto ciò sarebbe accaduto senza la nostra collaborazione.

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Quando hai iniziato a scattare?
Ho iniziato a fotografare poco dopo aver lavorato da Avedon nel 1983. Non ho mai studiato fotografia, dovevo studiare psicologia all'università. Mi sono preso un anno sabbatico e mi sono imbattuto nella fotografia per caso, perché avevo bisogno di una pausa. Poi me ne sono innamorato e ho deciso di provarci perché era ciò che volevo con tutto il mio cuore. L'esperienza da Avedon mi ha sicuramente cambiato la vita.

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Com'è stato lavorare con Avedon?
Sconvolgente, nell'accezione migliore del termine. Significava lavorare con una persona piena di passione, intelligente, tutta la sua vita ruotava attorno al suo lavoro. Era brillante, generoso, egoista, ma ho trascorso molto tempo viaggiando con lui. Un progetto a cui ho lavorato con lui è stato In The American West. Ho passato così due estati in viaggio verso quelle terre con lui. È stata un'esperienza allucinatoria. Parlavamo di fotografia e arte.

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Come credi abbia influenzato il tuo lavoro quello di Avedon?
La cosa più importante del lavoro di Dick erano gli occhi dei suoi soggetti, e la sua abilità di vedere oltre quegli occhi. Gli permetteva di raccontare tutte le loro storie. Per me le foto più significative sono quelle in cui riesco a vedere oltre gli occhi delle persone, dove i soggetti hanno la possibilità di raccontare la propria storia.

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Qual è allora la storia di Madonna che sta dietro a queste foto?
"Sarò in cima al mondo. Governerò il mondo. Niente mi fermerà e passerò sopra a chiunque pur di arrivare dove voglio." Era questo il messaggio. Le veniva naturale, non sembrava affatto pretenziosa. Quando l'ho incontrata per la prima volta nel suo appartamento mi ha dovuto indicare le scale perché era un palazzo pieno di criminali. La proteggevano. Mi ha detto, "Richard, non puoi entrare nel palazzo fino a quando non mi avvisi che sei arrivato di modo che io possa avvisare i ragazzi del piano di sotto." Era la mascotte del quartiere. La gente andava a casa sua per mangiare la pizza, saliva sul tetto a cantare e ballare. Accettava tutto con entusiasmo, e la città era davvero pericolosa a quel tempo.

66 Polaroids di Richard Corman uscirà questo autunno su NJG, seguito da una mostra.

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Crediti

Testo Rory Satran
Immagini su gentile concessione di Richard Corman

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