Baci, sessualità e grandi amori: 9 film sulle prime volte

Più o meno traumatico che sia, il primo amore ci sconvolge tutt*, nessuno escluso. Per fortuna vengono in nostro soccorso alcuni film, che ci danno una mano a capire come affrontarlo.

di Gloria Venegoni
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12 marzo 2021, 5:00am

Still dal film "La vita di Adele"

Questo articolo è apparso originariamente su i-D Italy nel 2015. Oggi abbiamo deciso di riproporvelo, ovviamente aggiornati alla luce dei nuovi film usciti nel frattempo.

Quando si è teenager, dare i primi baci e perdere la verginità sembrano gli avvenimenti più importanti che ci possano accadere. Almeno finché non li superiamo e ci rendiamo conto che non valevano tutte paranoie. Di fatto quei primi momenti, piacevoli o meno che siano, lasciano segni indelebili nella nostra personalità e andranno a incidere anche sulle nostre future esperienze. E per quanto i ricordi di quei baci umidicci e di quei confusi tumulti ormonali assumano col tempo i contorni di una gag, le prime esperienze avranno sempre quello smielato alone di romanticismo ed eccitazione che ci rende tremendamente nostalgici.

Primi baci, prime esperienze sessuali, primi amori o presunti tali: il cinema ci ha riproposto queste tematiche in tutte le salse. Negli ultimi anni si è finalmente impegnato a offrirci rappresentazioni più sfaccettate della sessualità, offrendo una narrazione che non fosse esclusivamente quella eterosessuale. Registi come Todd Haynes, Gil Baroni e Luca Guadagnino sono riusciti a raccontare i primi passi della scoperta della sessualità con delicatezza e romanticismo.

Guardare questi film ci fa pensare che, probabilmente, non torneremo più a provare quegli sbalzi emotivi violenti e incontrollati, quella confusione che ti fotte il cervello e non ti fa capire più niente. Ma guardare questi film è anche l’unico modo per provare ad avvicinarci (di nuovo) a quelle sensazioni, ed ecco 9 titoli con cui farlo.

Amore LGBTQ+ negli anni ‘80: Chiamami Col Tuo Nome, Luca Guadagnino, 2017

Luca Guadagnino e James Ivory non hanno semplicemente creato un film. Hanno dato alla luce il corrispettivo della Cappella Sistina nella cinematografia LGBTQ+. Un’opera diventata un classico subito, appena uscita nelle sale, nonché un manifesto della scoperta della sessualità durante i tumulti adolescenziali. La storia, tratta dall’omonimo libro di Aciman, parla di Elio, interpretato da uno sbarbatissimo Timothée Chalamet, e Oliver (Armie Hammer), lo studente universitario ospitato durante le vacanze estive dal padre di Elio. Durante una torrida estate italiana, Elio attraverserà tutta quella serie di tumulti che scattano nella testa e nel corpo di un adolescente, oscillando tra un’attrazione romantica travolgente e una tensione passionale che soltanto dopo una serie di allusioni tra i due protagonisti avrà finalmente modo di sfogarsi. Guadagnino riporta con estrema delicatezza anche i dubbi legati alla sfera omoerotica del protagonista: l’insicurezza in sé stesso, mentalmente e fisicamente e la paura di esporsi ed essere rifiutato, che in questo caso si collegano al terrore di ricevere outing.

Femme fatale empowerizzate: Il giardino delle vergini suicide, Sofia Coppola, 1999

Il giardino delle vergini suicide racconta la storia di cinque giovani sorelle di Lisbona vessate da genitori bigotti e ultraconservatori. Ciechi ai bisogni delle proprie figlie in piena crescita, i due le soffocano trattandole come bambole sotto una campana di vetro. A seguito del suicidio di una delle sorelle, però, l’impellenza di vivere quella vita da cui i genitori le tengono violentemente separate si fa ancora più forte. Totalmente prive di esperienze precedenti e di mezzi per interagire con l’esterno, le adolescenti si lanciano sul mondo senza di fatto sapere come giri, alla ricerca spasmodica di un assaggio di quella realtà al di fuori delle loro malinconiche mura di casa.

Chloë Sevigny e Harmony Korine, serve altro? Kids, Larry Clark, 1995

Come il giovane arrapato protagonista di Kids, disse una volta: "Quando sei giovane, non importa niente. Ma quando trovi qualcosa che ti interessa, allora diventa tutto ciò che hai. Quando vai a dormire sogni la fica, quando ti svegli anche. Ti sforzi di pensare ad altro, ma senza accorgertene è lì che torni. A volte quando sei giovane, l'unico luogo in cui vuoi andare è lì dentro. È così è basta—scopare è ciò che amo. Toglimi quello e non mi resta nulla." Se pensate che questa frase sia tratta da un B-Movie trash al limite del porno, vi sbagliate di grosso. Kids si concentra sulla figura di Telly, sedicenne positivo all'HIV nel pieno dell’epidemia di AIDS e della relativa caccia alle streghe. Il ritratto di Larry Clark del sesso tra teenager è forse uno dei più commoventi, dolorosi e terribili esempi della storia del cinema, e anticipa di parecchi anni la serie It’s A Sin.

Cate Blanchet diventa icona queer: Carol, Todd Haynes, 2015

Carol è il film che ha definitivamente incoronato Cate Blanchett come madrina della lesbiche di tutto il mondo e indiscussa icona queer. Tratto dall’omonimo libro della scrittrice di riferimento di gay e lesbiche, Patricia Highsmith, il film parla della liberazione sessuale e romantica della diciannovenne Therese, interpretata da una stupenda Rooney Mara durante i perbenissimi anni ‘60. Therese, commessa di un negozio di giocattoli con ambizioni da fotografa, è inguaiata in una relazione con un fidanzato che preme per sposarla, ma per il quale non sente alcun tipo di attrazione, né romantica né sessuale. Un giorno, però, portata dalla magia del Natale, arriva in negozio nientemeno che Cate Blanchett (aka Carol), e quella frigida impassibilità che aveva permeato l’intera vita di Therese scompare—e come biasimarla? Dal momento in cui Therese raggiunge Carol a casa sua per riportarle i guanti lasciati per sbaglio in negozio, la loro relazione diventa una rivelazione continua per la dicannovenne, che scoprirà tutta una sfera sentimentale e passionale che non aveva mai saputo di avere. E tanti saluti al fidanzatino cis-het.

Il primo amore non si scorda mai: La vita di Adele, Abdellatif Kechiche, 2013

In principio, c’era Adele. Quel famoso luogo comune per cui non ci si dimentica mai del primo amore non potrebbe essere più vero per il personaggio di Adele Exarchopoulos. Nel bel mezzo di una guerra con la propria sessualità ancora inesplorata e di scontri con gli amici omofobi, Adele incontra Emma, ed è subito amore. Con lei, Adele instaurerà la sua prima storia d’amore omoerotica: intensa, struggente ed estremamente carnale, ci ha regalato alcune delle migliori scene di erotismo d’autore della cinematografia europea. Il sentimento che lega le due donne è profondo e puro, ma c'è un'altra cosa da aggiungere: il film è francese, non aspettatevi né leggerezza né happy ending.

Teen drama + Emma Whatson = Noi siamo infinito, Stephen Chbosky, 2012

Una delle più romantiche relazioni raccontate in un teen drama, quella tra i personaggi di Emma Watson e Logan Lerman in Noi siamo infinito. Sam e Charlie sono i disadattati della scuola, quelli weirdo che vengono lasciati ai margini dal resto del branco, che fatica a comprenderli. Ma quelle che gli altri vedono come stranezze, sono soltanto i muri protettivi che hanno innalzato dopo essere stati vittime di abusi sessuali. Ed è in questa terribile esperienza comune che i due protagonisti riconoscono le reciproche tecniche di autoconservazione, e iniziano a fare breccia l’uno nel cuore dell’altra. Anche se la loro sarà una storia quasi platonica, durante il film il romanticismo è sempre nell'aria in modo davvero toccante.

Saoirse Ronan in versione goth: Lady Bird, Greta Gerwing, 2017

Interpretata da una magnifica Saoirse Ronan, Christine è una ragazza dall’animo goth all’ultimo anno di liceo, ben decisa ad abbandonare la periferia di Sacramento per coronare il sogno di essere ammessa in una delle università statunitensi della Ivy League. In perenne conflitto con la madre e saltando da un’amicizia all’altra al puro scopo di crearsi un network utile al coronamento del proprio sogno, Christine farà anche le prime esperienze amorose, scontrandosi con i primi— inaspettati—tradimenti. Grazie a una narrazione onesta e tratteggiando alla perfezione un’adolescente che freme per farsi spazio nel mondo, Gerwing dimostra di essersi meritata le 5 nomination agli Oscar, tra cui regia e sceneggiatura.

Crisi di coppia: Malcom & Mary, Sam Levinson, 2021

Uscito nelle sale lo scorso 5 febbraio e primo film a venire prodotto e distribuito dopo lo scoppio della pandemia, Malcom & Mary ci mostra un altro tipo di “prima volta”. Al centro della storia infatti non c’è la crescita sessuale o romantica di uno o più individui, ma lo sviluppo emotivo di una coppia già consolidata. Ambientato in una notte soltanto, il film racconta della prima volta in cui i due protagonisti, Malcom e Mary (aka la nostra Zendaya) per l’appunto, si aprono l’un l’altro con onestà, discutendo di questioni relative alla loro relazione e spostandosi anche su tematiche più ampie, su cui non avevano mai voluto confrontarsi e finendo col sopprimere ogni volta un’ulteriore parte di sé. Moltissimo di quello che verrà detto quella notte non si potrà più ritrattare, e i due si troveranno a fare i conti con una relazione che assumerà completamente una nuova forma.

Essere un’adolescente transgender: Alice Junior, Gil Baroni, 2020

Se parliamo di prime esperienze, sicuramente una ragazza transgender obbligata a spostarsi da Rio de Janeiro a un paesino sperduto della campagna brasiliana ne deve affrontare parecchie. Star di Instagram e Tik Tok, perfetto esempio di attivista queer della Gen Z, Alice si ritrova obbligata a trasferirsi in un ambiente ostile per colpa del lavoro del padre. Lì dovrà costruirsi ex novo delle amicizie tra una banda di adolescenti stronzi per definizione, il primo amore e professori che la costringono a portare l’uniforme maschile e a usare un bagno che non le spetta. Alice non potrà evitare di prendersi la tipica cotta adolescenziale per il golden boy della scuola, anche se il tanto agognato primo bacio potrebbe non corrispondere a quello che lei si aspettava. Il tutto impacchettato in una regia glossy dalle tinte pastello che ci racconta della crescita della protagonista senza pesantezza, optando per la leggerezza da teen drama.

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Crediti:

Testo di Gloria Venegoni
Immagine: Still dal film La vita di Adele

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