perché stiamo diventando tutti sempre più uguali?

Il trend della bellezza normcore si sta diffondendo. Piccole, discrete procedure chirurgiche ci stanno trasformando tutti nella stessa persona. Questa è la generazione delle #selfie e dei #samesies.

di Katie Service
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06 luglio 2015, 4:43am

Sapevi che la prima rinoplastica andata a male resa nota al pubblico risale agli inizi dei 1900? Ai tempi la chirurgia plastica al naso era alquanto rara. La paraffina liquida veniva iniettata nel naso e poi modellata finché non si solidificava. Il caso in questione coinvolge Gladys Deacon, una famosa bella donna appartenente all'aristocrazia Inglese. La paraffina finì nel suo mento causando una deformazione al viso, che apparentemente la portò a chiudersi in una casa senza specchi.

Negli anni 60, i chirurghi plastici americani iniziarono a specializzarsi nel rifare tette e mettere protesi varie, e negli anni '80 le donne hanno cominciato a sottoporsi a grandi "lavoretti", dai lifting completi del viso fino alle protesi al mento. Quando le donne hanno iniziato ad avere carriere di successo, si sono impossessate dei loro corpi e la chirurgia è diventata un modo di mandare a quel paese madre natura e il passare del tempo.

Le ultime ricerche sulla chirurgia plastica mostrano che i lavoretti stanno diventato sempre più discreti. Le cifre del BAAPS (la British Association of Aesthetic Plastic Surgeons) all'inizio di quest'anno rivelano che le operazioni più invasive come l'addominoplastica e la rinoplastica sono in discesa, mentre i ritocchini più piccoli e meno complicati stanno diventando sempre più popolari. Infatti, in Gran Bretagna la richiesta di informazioni su trattamenti cosmetici non chirurgici è aumentata di più del doppio nel corso degli ultimi sei mesi, secondo i dati di WhatClinic.com. La domanda di fillers è cresciuta del 61%  e sempre in questo stesso periodo i mini lifting al viso (non chirurgici) sono le procedure più in crescita.

Per noi della generazione-Y e millenials,così è come si deve fare. Abbiamo potuto vedere i passi falsi della chirurgia sulle generazioni precedenti. Ricordi di Jocelyn Wildenstein affiancano le immagini su instagram della wannabe Kim Kardashian, James Parke, tormentando quelli di noi ancora abbastanza giovani da non sentire il peso delle rughe.

Le procedure cosmetiche sono migliorate e sono diventate più sicure, quindi ha senso che gli interventi più piccoli e meno invasivi siano in crescita, in quello che può essere descritto come un approccio graduale al miglioramento di se stessi. Questi piccoli cambiamenti sono più difficili da notare e più facili da negare. Ultimamente il dibattito "l'ha fatto o non l'ha fatto" sui media ha estrapolato confessioni riluttanti da musicisti a modelle e a star dei social media, e il risultato è una graduale mutazione in una cosa sola: la stessa faccia.

Nei giri di Harley Street stanno diventando sempre più popolari le iniezioni di vitamine e i trattamenti con l'acido ialuronico - entrambe leggere modifiche che ti fanno chiedere se la persona in questione si metta la matita per le labbra come negli anni 90 o se stia testando un molto più lusinghiero e accettabile filtro sociale permanente. Secondo l'ex presidente della BAAPS, Rajiv Grover, la rinoplastica alla punta del naso sta diventando sempre più popolare tra giovani modelle e attrici esordienti, che puntano tutto sull'essere belle davanti alla telecamera. "Al contrario di una plastica al naso totale, in questo caso la punta paffuta alla fine del naso (la parte che più essere un problema nelle foto) viene alterata e ridefinita. Come risultato, some più belle nella vita, ma il motivo principale per cui lo fanno è per essere fotogeniche.

Secondo la make-up artist Kay Montano, Marilyn Monroe (che ha effettuato una chirurgia plastica al naso, e aggiunto una protesi al mento per migliore i delineamenti della mascella) ha una grande responsabilità. "Monroe ha creato lo stereotipo più conosciuto di bellezza che sembra essere invariato. Se guardi i suoi lineamenti, noterai che molte facce "ricreate" sono uguali alla sua.

È una bellezza quasi infantile: donne sospese nella fanciullezza. Carina quanto innocua. E sono abbastanza convita che questo stereotipo si infili nel nostro subconscio molto presto, soprattutto perché gli aspetti più estremi di queste caratteristiche (naso mini e broncio finto-innocente) sono sulle facce delle bambole con cui siamo cresciute."

Tristemente, il trend della 'normalizzazione' ha portato queste procedure cosmetica a essere una routine, come andare dall'estetista per una pulizia del viso o per il laser nella zona bikini, e negli Stati Uniti sono state effettuate oltre 15 milioni di procedure nel corso dello scorso anno. In Sud Corea la percezione della bellezza sta diventando ancora più distorta (fino ad arrivare all'estremo), le madri premiano le figlie con operazioni di lisciamento della mandibola e doppia blefaroplastica. "Sembra che sia diventato comune considerare questi trattamenti come un capo di un brand" dice Grover, "ma sfortunatamente una volta che ti sei sottoposto a un'operazione non puoi riportala in negozio."

I social media e l'ascesa della cultura ossessionata dalle selfie hanno ovviamente fomentato questo fenomeno. I media ci mostrano queste piccole modifiche tramite milioni d'immagini al giorno, e ovviamente le assorbiamo. Inconsciamente, ha senso iniziare a riconoscere questi ritocchi come una cosa normale, trasferendo mentalmente gli stessi aggiustamenti sulle nostre facce ogni volta che scattiamo una selfie (e sentendoci male quando l'immagine non raggiunge le nostre aspettative) App come Facetune e Perfect 365 ci preparano alla realtà dei futuri ritocchini, permettendoci di armeggiare con la nostra faccia e ossatura, sconosciuta ai nostri followers, e ci fanno guadagnare approvazioni con la versione normcore di bellezza grazie a ondate di like

Questa lenta eradicazione di diversità di bellezza sembra un'eventualità deprimente e priva di sentimento. Non si può far a meno di pensare che avverrà un cambiamento e ci ritroveremo a vivere in un mondo di cloni di plastica, con bronci identici e zigomi alti, come la generazione che si pinzettava troppo le sopracciglia e ora non riesce più a farle ricrescere. Nel frattempo quelli di noi che sono diversi (famosi o meno) devono essere celebrati, non cambiati. Ci sono anche delle buone notizie: ritocca quanto vuoi ma non c'è chirurgia plastica che possa cambiare la genetica e, fino a quando non arriveremo ad avere la spaventosa possibilità di programmare scientificamente i nasi dei nostri figli, Madre Natura avrà sempre l'ultima parola. 

Crediti


Testo Katie Service 
Foto Axel Hecht

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