la settimana della moda a milano è un viaggio nel mondo dell'adolescenza

La Settimana della Moda a Milano si è conclusa, ma gli stilisti, da MSGM a Missoni, ci hanno conferito il dono dell'eterna giovinezza.

di Anders Christian Madsen
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29 settembre 2015, 9:42am

La giovinezza non ha età. E alla Settimana della Moda di Milano di questa stagione l'età non ha nemmeno un dress code specifico. "Ogni ragazza dai quindici agli ottant'anni vuole sentirsi giovane, giusto?" ha affermato Peter Dundas dopo il suo show di debutto per Roberto Cavalli. Da Gucci, Alessandro Michele ha ricoperto le sue modelle con glitter, stelle e tanto rosa, uno stile girly che riprende tutti i colori dell'arcobaleno riproposto anche da DSquared e Pucci, con Massimo Giorgetti che si è dato alle piume multicolore. La giovinezza è nell'aria qui a Milano, ma non si tratta della solita ossessione della moda per l'età: questa stagione, sembra, gli stilisti non tengono più conto di cosa sia opportuno mettere o non mettere a seconda dell'età, invitano invece tutte le donne a vestirsi (e comportarsi) come preferiscono. 

MSGM primavera/estate 16

È un argomento scottante. All'inizio di quest'anno, Madonna si è infuriata contro i media che giudicano i suoi look inappropriati per la sua età, e la criticano per il suo modo di vestire "troppo giovanile" o "troppo sexy" per una 57enne, e per limonare con giovani rapper sul palco e cose simili. "Mi comporto come dovrei comportarmi alla mia età," ha detto a Rolling Stone. "Questa sono io. Così è come voglio essere. Posso fare quello che mi pare. Non ci sono regole. La mia età non mi deve limitare." Questo autunno, i-D ha parlato di cosa è appropriato o meno quando in base alla nostra età nel Coming of Age Issue, incoraggiando tutte le donne - e gli uomini - a seguire il motto "live fast and die old." Sembra che durante le sfilate primavera/estate 16 a Milano il nostro motto sia stato ascoltato. Sulle passerelle di MSGM, Missoni e Dolce e Gabbana l'atteggiamento era giovanile - e tutti sono liberi di lasciarsi ispirare. 

Missoni primavera/estate  16

Da MSGM, durante la seconda sfilata di Massimo Giorgetti della settimana, le modelle con abiti dall'aria grunge camminavano fiere, e ad ogni passo ondeggiavano nell'aria i loro orecchini a forma di skateboard. Avevano tutta l'aria della tipica ragazza californiana del mondo di Giorgetti, ma gli abiti non erano necessariamente "giovanili", sexy o girly. Lo spirito giovane era nell'atteggiamento, ed era d'impatto. Missoni ha fatto lo stesso più tardi quella giornata grazie al marchio di fabbrica della casa di moda, i maglioni: il crop top di Joan Smalls aveva un'aria giovanile ma il fatto che il tessuto fosse lavorato a maglia dava al tutto un aspetto più serioso, da adulte, fondendo età differenti. Le scarpe simili a Converse utilizzate durante la sfilata Missoni davano al look un tocco da teenager.

MSGM primavera/estate 16

La collezione di Dolce & Gabbana hanno dedicato i loro abiti ad alcuni luoghi turistici italiani: Pisa, la Sardegna, Portofino, e così via. E come se non bastasse, riprendendo il tema del turismo, hanno chiesto alle modelle di farsi dei selfie in passerella come fanno i giovani turisti davanti a monumenti e luoghi di interesse, e nel frattempo comparivano su un grande schermo delle foto che le modelle avevano fatto con gli stilisti. Era la perfetta rappresentazione del nostro tempo: i selfie non sono più solo una cosa da giovanissimi, è un fenomeno che ha colpito persone di tutte le età. Dopo una Settimana della Moda dedicata all'affermazione del potere femminile, questo è stato il messaggio giusto con cui concludere le sfilate.

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Crediti


Testo Anders Christian Madsen
Foto Jason Lloyd Evans

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