il futuro della moda è in mano agli assistenti

Assistant è il magazine indipendente che celebra il dietro le quinte del settore della moda. Quei meravigliosi esseri brillanti, felici e inarrestabili che si assicurano che i vostri designer, stylist ed editor preferiti non inciampino mai. Abbiamo...

di Francesca Dunn
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05 dicembre 2014, 12:30pm

Brais Vilaso e Xim Ramonell, rispettivamente 25 e 24 anni, si sono conosciuti online prima di diventare migliori amici mentre frequentavano la scuola di moda a Madrid. Demotivati da una serie di magazine con la stessa faccia in copertina, il duo ha investito tempo, energia e soldi per creare la loro propria rivista, Assistant. Qui da i-D ci hanno subito colpito: il loro primo numero è sugli scaffali più cool del mondo, con il copertina Maisie Williams di Game of Thrones. Abbiamo chiacchierato con la coppia per scoprire cos'hanno imparato facendo le assistenti, quali speranze hanno per il futuro della moda e quali consigli darebbero ai giovani che vogliono seguire la loro strada.

Molte persone vorrebbero fondare il proprio magazine. Cosa vi ha spinto a farlo davvero? 
Siamo quel tipo di persone che fanno quello che vogliono. Crediamo che bisognerebbe sempre fare così: fare ciò che si vuole, quando si vuole, appena possibile. Assistant era il nome perfetto per presentare alla gente la nuova generazione. 

Assistant ha una missione aziendale o un mantra?
Sì. Oggi l'industria delle moda ci sembra abbastanza noiosa. È facile creare una bella immagine se hai un ottimo team, ma per noi dovrebbe essere più importante la storia che stai raccontando con quella foto. Sogniamo un'industria della moda che non metta la stessa attrice su 30 cover diverse, ma piuttosto una che ci faccia sognare di nuovo. La nostra missione è: cercare di portare avanti nuove persone e nuove storie che speriamo ci aiuteranno a realizzare questo sogno.

Come avete deciso di mettere Maisie come vostra cover star?
Al tempo eravamo pazze di Games of Thrones e abbiamo deciso che Maisie era perfetta. È giovane, un volto fresco e ha un grande talento. Assistant è diventato un magazine di moda per il suo contenuto, ma non volevamo che fosse solo questo. Perciò sapevamo che dovevamo avere qualcosa di più oltre che mettere un insider in copertina. E Maisie è così carina!

Perché avete deciso di metterla di schiena in copertina e con il viso sul retro?
Questo è un concetto che vogliamo portare avanti con il nostro magazine. Assistant introduce il "retro" di questo settore, le persone che stanno le quinte. Volevamo mantenere viva la curiosità fino alla fine. Molte persone hanno detto che siamo state pazzi a tenere la cover star in segreto,  ma a noi piaceva molto l'idea.

Cosa avete imparato facendo gli assistenti?
Ci ha insegnato a credere in noi stesse e a cosa noi crediamo sia giusto fare. Fare l'assistente di qualcuno, come per le scuole di moda, è più una questione di ciò che ne viene dopo, più che di che cosa impari effettivamente. Ti aiuta a svegliarti e guardare avanti. In termini di assistenza vera e propria: la discrezione è tutto, quindi siate efficienti e assicuratevi di avere tutto pronto addirittura prima che il vostro capo ve lo chieda.

In questo numero discutete su come fare l'assistente per i servizi fotografici cambi di città in città...potreste riassumere le vostre esperienze in ogni città?
Londra: Tutto è possibile.
Parigi: Nulla è possibile.
New York: Nulla è possibile senza avere tutto.

Ci sono degli assistenti in particolare che prevedete faranno grandi cose? 
Crediamo molto in Aude Gil, un make-up artist che ha fatto da assistente a Stephan Marais ma ha già fatto cover con Demarchelier e Marie Amelie Sauve. E Celine Reymond, che ha fatto da assistente a tutti i migliori parrucchieri del mondo (basta pensare a Guido). È inarrestabile!

Che consigli dareste a chi vuole lanciare il proprio magazine?
Non siate troppo indecisi. Fatelo e basta.

Avete incontrato alcune difficoltà?
È  stato un lavoro duro. Abbiamo ricevuto molti no e abbiamo fatto fatica per limitazioni economiche e per il fatto che abbiamo poco tempo.

Avete già iniziato a pensare al secondo numero? 
Sì! La nostra prossima cover sarà una dichiarazione vera e importante.

Come ci si sente ad avere il prodotto finito in mano?
Sono passati due anni da quando abbiamo ideato il concetto e ora è disponibile in tutti i posti più magici del mondo. È una sensazione così bella!

Quali sono le vostre speranze per il futuro del settore della moda?
Speriamo semplicemente che scriva di nuovo la storia della moda. Non è ancora stato fatto tutto... e grazie a Dio Galliano è tornato!

assistantmagazine.com

Crediti


Testo Francesca Dunn
Immagini courtesy Assistant Magazine

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