come gli anni '70 hanno cambiato il mondo queer in america

Una mostra a New York unisce Robert Mapplethorpe e Harvey Milk per esplorare la storia queer americana.

|
apr 13 2016, 12:48pm

Negli ultimi tempi il lavoro di Robert Mapplethorpe è stato ampiamente rivalutato. Il primo documentario sulla sua vita ha debuttato sugli schermi questa settimana su HBO, mentre la sua retrospettiva al LACMA continua ad attrarre un pubblico molto vasto. Un nuovo libro, The Archive, parla della vita e delle opere del fotografo e ha ottenuto anche la benedizione di Patti Smith, il cui memoir sulla loro relazione, Just Kids, diventerà presto una serie TV e un documentario. Le foto di Mapplethorpe sono ancora oggi scatti senza tempo, eleganti e provocatori. Ma per quale motivo sono ancora così importanti per noi oggi?

Francesco Scavullo, Robert Mapplethorpe e Samuel Wagstaff Jr., 1974. Gift of David Aden Gallery. Collection of Leslie-Lohman Museum.

Nel 1978 Mapplethorpe realizzò il suo lavoro più controverso, X Portfolio -- una serie di scene sadomaso e foto di still life che lo fecero trascinare in tribunale dopo essere state messe in mostra a Cincinnati. Quella battaglia legale non solo innalzò un polverone riguardo alla censura, alla sessualità, all'integrità artistica e alla razza, ma le sue conseguenze negative modellarono le battaglie culturali che avrebbero dominato gli anni '80. E le sue implicazioni sociali, economiche e politiche influenzano ancora oggi la nostra idea della vita in America. Una nuova mostra collettiva inaugura oggi al Leslie-Lohman Museum of Gay and Lesbian Art di NY, e qui non si potrà solo osservare l'X Portfolio ma anche approfondire il contesto storico e culturale in cui si è sviluppato.

Diana Davies, Gay rights demonstration, Albany, 1971/2013. Gift of Alexis Heller, ©NYPL. Collection of Leslie-Lohman Museum.

The 1970s: The Blossoming of a Queer Enlightenment sonda il periodo che va dai Moti di Stonewall del 1969 al 1980, poco prima che la diffusione dell'AIDS alterasse per sempre la natura dei rapporti sessuali in America e nel resto del mondo. "Era un periodo fantastico per la storia della cultura gay. C'era la rivoluzione sessuale, i movimenti pacifisti e il movimento per i diritti civili nati negli anni '60," ha affermato il Direttore del Museo Hunter O'Hanian. "Era un'epoca in cui i gay, le lesbiche e i trans hanno iniziato a guardare dentro di sé e hanno capito che avrebbero potuto liberarsi dalla repressione sociale che li aveva condannati per decenni." 

Harvey Milk, San Francisco Gay Parade, 1974/2009. © The Estate of Harvey Milk. Collection of Leslie-Lohman Museum.

Oltre alle opere di Mapplethorpe, la mostra includerà lavori presi dalla collezione permanente del museo, dai Lesbian Herstory Archives e dalla New York Public Library, per un totale di 115 lavori. Alcune delle foto più interessanti sono state scattate in prima linea durante delle manifestazioni, come gli scatti di Diana Davies delle proteste a New York o dell'iconico attivista Harvey Milk al Pride di San Francisco Pride. "Era l'inizio di un periodo che ha visto una notevole evoluzione in termini umani e sociali," ha detto O'Hanian. "Si respirava ovunque quel senso di libertà politica e individuale. Bastava fermarsi e guardarsi attorno." 

Diana Davies, Stonewall Inn, 1969. Gift of Alexis Heller, ©NYPL. Collection of Leslie-Lohman Museum.

Peter Hujar, Gay Liberation Front Poster Image, 1970. Gift of the Peter Hujar Archive, LLC. Collection of Leslie-Lohman Museum

VOTE for us at this year's Webby Awards for Best Fashion And Beauty Website

Crediti


Testo Emily Manning
Rink Foto, The first large group of lesbians in the San Francisco Gay Parade, invited by Harvey Milk, 1974/2016, Gift of the artist.