Screengrab dal trailer di "I May Destroy You"

10 scene del cinema che hanno dato spazio alle mestruazioni

Mestruazioni: metà della popolazione le ha, ma nei film non si vedono praticamente MAI.

di Becky Burgum
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10 agosto 2020, 8:24am

Screengrab dal trailer di "I May Destroy You"

Mestruazioni: metà del mondo le ha, eppure vengono raramente citate all’interno dei film o delle serie TV. Quando vi si fa riferimento, il ciclo mestruale è tradizionalmente usato per innescare un senso di vergogna e sconforto nei personaggi femminili. Oppure, per prendere in giro o deridere i personaggi maschili, come nella scena di The Departed quando Leo ordina un succo al mirtillo, e il ragazzo affianco a lui gli chiede se è in “uno di quei giorni”. Ancora peggio, i riferimenti alle mestruazioni vengono spesso utilizzati per schifare l’audience, come nel classico del 2005 Dirty Love, in cui Jenny McCarthy (lol, ve la ricordate?) è in cerca di un assorbente, e inizia a perdere sangue sul pavimento del supermercato, causando la caduta inesorabile di una vecchietta, che ci scivola sopra.

Quindi, sì, la rappresentazione delle mestruazioni sullo schermo è tradizionalmente molto negativa. E quando si pensa che questo fenomeno fisiologico – legato a delle funzioni naturali del corpo – venga utilizzato per schernire o umiliare le donne, diventa più che chiaro quanto questa rappresentazione sia problematica.

Le mestruazioni sono state un vero e proprio tabù sin dall’inizio dei tempi: i testi cristiani parlando di una “maledizione” di Eva, la sua punizione per aver sfidato Dio nel Giardino dell’Eden. Come si legge nel Levitico 18:19, “E tutto ciò su cui lei si sdraierà durante la sua impurità mestruale sarà sporco. E tutto ciò su cui si siederà sarà sporco.” Ma anche in tutte le altre religioni, le mestruazioni sono sempre state stigmatizzate, e anche se nel 2018, il 53% degli adulti del Regno Unito si dichiarano slegati dalle religioni, questo taboo persiste ancora oggi, lì come nel resto di tutto il mondo.

Dunque, qual è la soluzione? Più si mostrerà all’interno della cultura popolare una vera rappresentazione delle mestruazioni, e delle narrazioni legate ad esse, più in fretta potremo finalmente liberarci di secoli di indottrinamento. In quest’ottica, abbiamo raccolto alcuni di quei (pochi) momenti legati alle mestruazioni presenti nei film e in TV, che dimostrano quanto la società abbia ancora grandi passi da compiere per raggiungere un tipo di narrazione diversa a riguardo.

Carrie - Lo Sguardo di Satana, 1976
Carrie è stato il primo film a mostrare chiaramente del sangue mestruale. Però, non ha aiutato a togliere lo stigma associato ad esso, anzi, ha in qualche modo fortificato questa narrazione. Un momento veramente traumatico della storia del cinema, quando Carrie White ha per la prima volta le mestruazioni a scuola, e urlando chiede aiuto alle sue amiche -- poiché crede di star per morire dissanguata. Da quell’episodio, le sue compagne di classe continuano a tormentarla maleficamente e a prenderla in giro senza contegno, tanto che così avrà inizio la furia telecinetica di Carrie.

Friends, 2002
Sono passati 26 anni da quando il primo episodio di Friends ha fatto breccia sui nostri schermi, e 16 anni dall’episodio finale. E se da una parte la celebrazione del sesso occasionale e delle relazioni incasinate, tipiche di questa serie, erano assolutamente sconvolgenti per il tempo, la serie ci ha deluso sotto molti altri punti di vista. Per esempio la mancanza di diversity, e i casi di omofobia, e -- sorpresa! -- la narrazione legata alle mestruazioni. Friends parla del ciclo mestruale in solo un episodio delle 10 stagioni, precisamente in The One Where Rachel Has a Baby, quando Chandler e Monica cercano di capire quale sia il momento migliore per restare incinti, ma non c’è assolutamente traccia di tematiche come il sesso durante il ciclo mestruale o il dolore dei crampi.

Superbad, 2007
“Che schifo”, “Devo assolutamente fare una foto” e “Devo andare a chiamare Phil” sono solo alcuni dei commenti fatti quando Seth (Jonah Hill) scopre che una ragazza con cui stava ballando ad una festa ha sporcato i suoi pantaloni con sangue mestruale. È visibilmente nauseato e sconvolto, mentre guarda i suoi amici ridere senza contegno. Essenzialmente, ecco ritratto l’incubo peggiore di qualsiasi ragazza. Questo è period shaming all’ennesimo livello, e una situazione a cui possono relazionarsi tutte le persone che hanno le mestruazioni -- che sia ad una festa, su di un taxi, o a casa di amici.

The Runaways, 2010
In The Runaways -- una biografia sull’omonima band -- le mestruazioni sono al centro della scena di apertura del film, in cui il sangue mestruale di Cherie Currie (Dakota Fanning) tocca il pavimento, mentre lei e sua sorella corrono verso il bagno di un benzinaio per cercare della carta igienica. La scena non solo racconta di una situazione verosimile, ma è anche un potente resoconto delle misure a cui sono costrette tutte le donne che non possono permettersi di comprarsi gli assorbenti.

Kick Ass 2, 2013
“Oh, togliti l’assorbente interno, Dave,” scrive il producer Jeff Wadlow per la parte di Hit Girl (Chloë Grace Moretz) nella commedia action del 2013 Kick Ass 2, dopo che lei mette a terra il personaggio interpretato da Aaron Taylor-Johnson. E se oggi una battuta del genere cadrebbe nel dimenticatoio, sette anni fa era un vero e proprio motivo di orgoglio -- è anche presente nei primi 30 secondi del trailer. E se questa frase potrebbe essere intesa come una riappropriazione di un tipo di linguaggio prettamente maschile e misogino da parte di una donna, si potrebbe invece assumere che sia stata ideata per essere solamente una battuta di cattivo gusto; scritta da un uomo -- l’incubo e l’affronto più grave contro la mascolinità e virilità dell’uomo. Battute di questo tipo dimostrano che, mentre il mondo di Hollywood si sta finalmente abituando ad avere protagoniste femminili, forse si sente ancora scomodo ad averne una che sia cosciente e fiera della propria femminilità.

Trainwreck, 2015
“E se poi mi dimentico di tirare lo sciacquone e c’è un assorbente dentro il water? E non un assorbente carino, uno da ultimo giorno. Sto parlando di un assorbente da scena del crimine. Tipo Red Wedding, Game of Thrones. Come un film di Quentin Tarantino. Come se ci fosse un orecchio sopra. Hai capito di cosa sto parlando?” afferma Amy Schumer nella sua rom-com Trainwreck. E se da una parte il fatto di non essere a suo agio con l’idea che il suo fidanzato veda un suo assorbente non è proprio liberatorio, il fatto che lei descriva il ciclo mestruale in una maniera che non sia totalmente censurata potrebbe essere considerato un modesto progresso.

Broad City, 2016
Tutte noi abbiamo usato il fatto di avere il ciclo a nostro vantaggio, tipo per saltare ginnastica al liceo, ma solamente poche hanno agito sulla sensazione di sconforto che provoca agli uomini. Nel penultimo episodio della terza stagione di Broad City, Ilana indossa i suoi “pantaloni per il ciclo” (jeans con una macchia di sangue sopra) per portare dell’erba attraverso la security areoportuale. Oltre ad essere esilarante, mostra quanto gli uomini si sentano a disagio rispetto al ciclo mestruale, producendo una delle immagini più vere delle mestruazioni mai mostrate in TV -- una presa di posizione abbastanza radicale, quando si pensa che solo un anno prima di questa scena, Instagram aveva censurato l’immagine di una macchia di sangue mestruale di Rupi Kaur.

Orange Is the New Black, 2017
La quarta stagione della serie mostra la frustrante realtà di com’è avere le mestruazioni in prigione, sopratutto quando c’è una mancanza di assorbenti, gettando una cruda luce su quanto questi oggetti vengano percepiti come “non essenziali”. Comunque, è la quinta stagione ad essere ancor più degna di nota. C’è una piccola scena in cui Gina -- per rubare l’attenzione ad una guardia -- infila la mano nei propri pantaloni per riempirla di sangue mestruale. Poi cosparge con quello il proprio volto, per far pensare alla guardia che sia in qualche modo ferita, utilizzando quello “sporco” taboo a suo vantaggio.

Big Mouth, 2017
Big Mouth -- la serie animata di Netflix creata dal comico Nick Kroll -- traccia un ritratto crudo e veritiero di come potrebbe capitare ad una ragazzina di scopre di avere il ciclo mestruale. In questo caso, durante una gita scolastica presso la Statua della Libertà. Mentre indossa dei pantaloncini bianchi, Jessi si ritrova in un bagno senza alcuna salviettina o carta igienica. Il classico “worst-case scenario”. Quando lo racconta a sua mamma, invece che la classica scena alla “Ora sei diventata una donnina", gli scrittori decidono di evidenziare il senso di ingiustizia dietro a tutto questo. “Sai, se gli uomini avessero il ciclo mestruale, sarebbe uno sport Olimpionico. Darebbero le medaglie a chi ha il flusso più forte.” E meno male qualcuno ha avuto il coraggio di dirlo!

I May Destroy You, 2020
Il terzo episodio della serie firmata BBC, indaga il piacere sessuale attraverso una scena di sesso in cui la protagonista ha il ciclo. Arabella (Michaela Coel), inizia i preliminari con Biagio (Marouane Zotti) e dopo poco lui le chiede con delicatezza e naturalezza se le può “togliere questa cosa”, facendo riferimento al suo tampax insanguinato. Biagio gioca poi con un grumo di sangue sulle lenzuola di Arabella, senza il benché minimo segno di repulsione. E se questa scena potrebbe sembrare troppo cruda ed esplicita anche per chi ha il ciclo, sicuramente ha portato sugli schermi una rappresentazione delle mestruazioni che sia almeno reale e verosimile.

Questo articolo è originariamente apparso su i-D UK.

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