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l'abuso di alcool può essere considerato un disturbo mentale?

In un'epoca in cui la maggior parte della gente beve fino ad eccedere, può diventare difficile distinguere chi sta bene da chi ha un vero problema con l'alcool.

di Lily Rose Thomas
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23 maggio 2016, 9:20am

A volte mi preoccupo di quanto bevo, ma poi penso che se avessi davvero un problema allora lo avrebbero anche la maggior parte delle persone che conosco. L'alcool è parte della nostra cultura, al punto da ritenere il nostro problema con l'alcool la normalità, mentre essere sobri desta sospetto. 

L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha stabilito secondo uno studio recente che in Italia ci son ben 3 milioni di bevitori a rischio e 1 milione di alcolisti, cifre che superano di gran luna quelle degli altri Paesi del globo.
Insomma dobbiamo ammetterlo, abbiamo un problema con il bere. È consigliato bere non più di 175 ml di vino a settimana - ma chi sa veramente quant'è? Come ha detto un amico mentre scrivevo quest'articolo, "molti dei miei amici bevono più di quanto è consigliato nell'arco di una settimana in una sola notte, e io faccio lo stesso. Se nessuno si ammala o si fa male sembra che il problema non esista."

A 21 anni avevo smesso del tutto di bere per due anni. Ero entrata in un circolo vizioso - ero triste e ansiosa e l'unico modo per calmarmi era bere. Ma da quando avevo iniziato, non riuscivo più a smettere. Perdevo la memoria regolarmente, sia quando ero con altra gente che quando bevevo a casa da sola, e a quel tempo quando decisi di smettere la mia idea di drink era un bicchiere pieno colmo di gin. Il senso di colpa e la vergogna per come mi sentivo la mattina dopo mi faceva venire voglia di un altro drink, quindi ricominciavo. Ero vagamente cosciente di quanto il mio comportamento fosse fuori dal mio controllo; la situazione in cui mi stavo cacciando stava diventando più oscura e spaventosa, non mi divertiva più.

Avevo iniziato a ritenere normali i blackout sempre più frequenti, le vomitate e le umiliazioni. Dopotutto, non ero peggio degli altri, o almeno esteriormente, non stava andando così male. È stato difficile capire che qualcosa non andava perché tutte le volte che ti penti dopo aver bevuto pensi "tanto siamo tutti sulla stessa barca", e le persone raramente sono portate a riflettere sull'effettiva gravità delle loro azioni. Un mio amico, ora sobrio, mi disse: "Siamo vittime della pressione sociale che continuare ad incitarci a bere, anche quando si sa che superato il limite può diventare qualcosa di distruttivo, soprattutto per una persona giovane." La cosa interessante è che, quando ero sobria, mi sentivo isolata dal mondo e sola esattamente come la mattina in hangover. 

Bere molto può portare ad avere disturbi come la depressione, l'ansia e la psicosi. A parte il fatto che il mio umore era fuori controllo e persino il mio psichiatra mi diceva di smettere, io non ammettevo ci fosse qualcosa di sbagliato perché, data la mia età, non era possibile io avessi un problema con l'alcool. Non riuscivo a capire  che tutti possono essere degli alcolizzati - che tu sia giovane, vecchio, ricco o povero, e non devi necessariamente stare seduto su una panchina al parco o bere tutti i giorni per considerarti tale. Come dice Drinkaware: "Ci sono vari livelli di dipendenza dall'alcool e non per forza coinvolgono il bere esageratamente." La mia decisione di smettere era generalmente supportata dagli altri, ma vista anche con sospetto e confusione - le persone mi chiedevano costantemente se ne ero sicura e mi suggerivano di imparare a conoscere i miei limiti.

A volte mi sentivo un rifiuto della società. "Lo senti che la gente ti giudica...per assurdo continuare a bere sarebbe più semplice," mi disse una volta un amico, ora anche lui sobrio. Quando diventa normale avere atteggiamenti violenti, vomitare, perdere cose, svenire, fare sesso con gente di cui non ti ricordi il nome, ironicamente chi è sobrio viene visto come quello sbagliato. "In certi casi mi sono sentito tagliato fuori perché non bevevo...Ho dovuto mettercela tutta per far capire che sono normale," ha continuato il mio amico, che non beve più da oramai 4 anni.

È chiaro quindi che dobbiamo iniziare a fare qualcosa per ridurre il problema, ma cosa nello specifico? Diventare consapevoli di ciò che sta accadendo sembra un buon punto di partenza, contando che la gente non conosce nemmeno i veri rischi dell'alcool nella maggior parte dei casi. Secondo uno studio del 2001, 7.5 milioni di persone hanno ammesso di non conoscere i veri rischi dell'abuso di alcool. Sappiamo tutti più o meno che bere danneggia il fegato - ma che ne è invece della nostra mente? Secondo Drinkaware, "se bevi tanto e spesso puoi sviluppare tutti i sintomi della depressione." Ma in un'epoca in cui tutti bevono fino all'eccesso e collezionano bravate da ubriachi con vanto può risultare difficile capire chi sta bene e chi invece soffre davvero.

È importante conoscere la connessione che esiste tra ansia, depressione e alcool, sia che tu beva perché sei ansioso o che tu sia ansioso a causa dell'alto consumo di alcool. Dobbiamo informarci di più sugli effetti negativi dell'alcool sul nostro corpo e sulle nostre menti. Anche se ci sembra di divertirci, l'alcool è un sedativo, e in una cultura come la nostra affetta da binge drinking, ammettere che l'alcool condiziona il tuo umore è un atto coraggioso, non da deboli.

Crediti


Testo Lily Rose Thomas 
Immagine Rowena Waack