Images courtesy di Gucci

ecco come ha fatto gucci a creare le teste mozzate della sua sfilata

Più che accessori, veri e propri oggetti di scena degni di uno studio cinematografico.

di Steve Salter
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22 febbraio 2018, 4:24pm

Images courtesy di Gucci

"Il mio lavoro consiste nell'inventare nuove possibilità," ha detto Alessandro Michele nel backstage della sfilata Gucci autunno/inverno 2018. "Siamo tutti ibridi. È qualcosa che dobbiamo coltivare e di cui dobbiamo prenderci cura quotidianamente." Continuando ad espandere il concetto di "creazione come atto poetico" della scorsa stagione, Alessandro Michele ha dato vita a un parallelo tra il suo lavoro di designer e quello di un chirurgo: entrambi devono incidere, tagliare, ricucire e ricreare attraverso questo progetto nuove personalità e identità.

E mentre tagliava, cuciva e incollava il suo multi-universo Gucci, Michele ha chiesto aiuto al team specializzato in effetti visivi Makinarium per andare ancora un passo oltre il confine del socialmente accettabile nell'industria della moda. Il risultato sono oggetti di scena degni di un film sci-fi che hanno fatto il giro del web nell'arco di poche ore. Tutto per urlare (virtualmente) al mondo: "Siamo noi a decidere chi vogliamo diventare!"

E che siate dei fan sfegatati dei Targaryen (o di Daenerys in particolare) o così narcisisti di voler avere sempre con voi una copia del vostro volto, la collaborazione di Michele con i geni creativi di Makinarium dimostra semplicemente che tutto è possibile. Seguiteci nel dietro le quinte di questo incredibile lavoro d'artigianato per scoprire come sono stati creati cuccioli di drago e teste mozzate.

Crediti


Immagini su gentile concessione di Gucci.

Questo articolo è originariamente apparso su i-D UK.

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