Fotografia di Salvatore Di Gregorio

londra, amsterdam e sicilia: intervista a elena colombi

È una delle DJ italiane più toste della scena, ma nasconde un animo sensibile. L'abbiamo incontrata a OSS 19 e qui ve la raccontiamo.

di Benedetta Borioni
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07 agosto 2019, 10:20am

Fotografia di Salvatore Di Gregorio

Sono ufficialmente entrata a far parte di quella categorie di persone che a gennaio inizia a fare il conto alla rovescia per tornare in Sicilia, e in particolar modo a Ortigia, perché a Ortigia a fine luglio c'è l’Ortigia Sound System Festival.

Considerando che la mia breve vacanza a Favignana a maggio è stata praticamente un disastro, complice un vento monsonico e altre perturbazioni, dire che avevo alzato al massimo l'asticella delle aspettative per questi tre giorni a Siracusa e dintorni sarebbe un eufemismo.

Ma, fortunatamente, OSS non mi ha deluso neanche quest'anno. L'atmosfera che si respira durante quei giorni è quasi magica, tra i tramonti dalla Terrazza sopra Piazza Duomo, una line-up tanto inaspettata quanto sensorialmente appagante (avete mai visto i KOKOKO! Dal vivo?), ci si abbronza e si conosce un sacco di gente nuova.

Ed è proprio in una di quelle serate in Terrazza che ho conosciuto, per caso, Elena Colombi (diventata anche involontaria protagonista del mio Instagram proprio mentre Salvatore la fotografava). Deejay che 1) avrei dovuto intervistare e 2) avrebbe poi suonato la mattina successiva alle 5:30 all’after del festival.

È una delle più toste della scena, ma passano pochi minuti da quando ci stringiamo la mano per capire che è una persona dolce e alla mano, a dispetto delle supposizioni iniziali. Così approfittiamo dell'occasione per farci una chiacchierata prima di tornarmene a Milano triste, con una tonsillite e un volo cancellato.

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Ciao Elena! Mi piacciono le domande schiette, quindi: chi sei e cosa fai nella vita?
DJ, vegetariana, 177 cm, gruppo sanguigno A+. Nata sotto il segno dei gemelli in una piccola cittadina della bergamasca. Sangue italiano, mentalità nomade da sempre. Promoter di club per più di dieci anni, oggi costantemente in tour.

Di recente mi sono imbarcata in una nuova avventura: Osàre! Editions, un'etichetta discografica attraverso la quale proporrò musica, oggetti e serate con un senso di completa libertà, che trascende le aspettative di genere e luoghi, combinando i migliori elementi del passato e del futuro. Il primo album uscirà a metà settembre.

Prendo questa citazione dalla tua bio: "Per lei, conoscere e sentire la musica non significa specializzarsi in un genere particolare." Ci dici qualcosa in più su questo concetto?
Una domanda molto comune nel mondo della creatività riguarda la definizione della propria arte. A me piace l’idea di poter rompere questo bisogno di definizioni, spingendo maggiormente verso energie ed emozioni, condividendo momenti speciali e memorabili. La stessa visione si applica al modo in cui scopro, colleziono e suono musica, la mia vita privata e ciò che sarà pubblicato attraverso la mia etichetta.

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Sei cresciuta in Italia ma dal 2008 sei stabile a Londra. Cosa ti ha spinto a spostarti?
Ti correggo: dal 2008 al 2018 sono stata a Londra, poi lo scorso anno mi sono trasferita a Bruxelles e ora c'è in programma un imminente trasferimento ad Amsterdam. Ogni nuova città è stata una scelta istintiva e ha portato a magnifiche esperienze e cambiamenti.

Segui la scena musicale italiana? Cosa ne pensi?
Dipende cosa intendi. Non avendo vissuto in Italia per molto tempo non so cosa suonano alla radio o quali sono le big hit del momento. Quindi in questo caso no, non la seguo…

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Chi sei venuta a vedere all’ Ortigia Sound System Festival? Da spettatrice chi ti ha colpito di più e perché?
Agenda troppo densa per fare da spettatrice! Solo un paio di piccoli momenti rubati qua e là per scoprire la bellissima città e il mare, prima del back-to-back DJ set all’after-party dell’ OSS festival con Lamusa II, un musicista che non conoscevo personalmente fino al giorno della performance. Ecco, questo è un ottimo esempio della missione che stavo cercando di spiegare un paio di domande più su: il set è stato magico, un incontro musicale imprevedibile e molto bello; sono sicura che suoneremo di nuovo assieme.

Chiudiamo con tre canzoni che consiglieresti da ascoltare quest’estate?
Ti propongo invece qualche highlights dal nostro set di sabato mattina!
> Smagghe & Cross ft.FantasticTwins - Song For Noddy
> Dilemma - Sound Mercenary
> Wilted Woman - Meat
> Iueke - Giza
> Charlotte Bendiks - Pasco

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Sempre durante l'OSS, un gruppo di cui raramente vi sarà capitato di sentir parlare:

Crediti


Intervista di Benedetta Borioni
Fotografia di Salvatore Di Gregorio

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