Fotografia di Lincoln Lute

hai scioperato, e adesso? ecco 7 modi per continuare a lottare per il clima

Il Global Climate Strike è stato una figata, ma non è abbastanza per frenare l'imminente apocalisse climatica 🤷🤷🤷

di Jazmin Kay; traduzione di Benedetta Pini
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01 ottobre 2019, 6:31am

Fotografia di Lincoln Lute

Lo scorso venerdì milioni di ragazzi giovanissimi in tutto il mondo hanno fatto la storia. Stiamo parlando del Global Youth Climate Strike, che secondo le stime finora stilate ha coinvolto quasi 4 milioni di persone in oltre 150 Paesi, rendendolo il più grande sciopero per il clima di sempre.

I manifestanti sono scesi in piazza per chiedere la fine dell'era dei carburanti fossili e dichiarare a lettere cubitali che "la crisi climatica non aspetterà, e neanche noi." Per i giovani, la preoccupazione esistenziale di crescere in un mondo in cui si stanno rapidamente manifestando gli effetti della crisi climatica non fa parte di un futuro lontano, è già realtà. Come hanno avvertito le Nazioni Unite lo scorso anno, ci restano meno di 11 anni per limitare gli effetti catastrofici del cambiamento climatico.

Che lo sciopero della scorsa settimana sia stato il tuo primo o il tuo 50esimo, poco importa, perché il movimento per ottenere giustizia climatica si estende ben oltre questa singola manifestazione. Come ha detto Greta Thunberg, a capo dello sciopero: "Non voglio che siate speranzosi. Voglio che andiate nel panico. Voglio che sentiate la paura ogni singolo giorno. E poi voglio che agiate."

Se lottare per la crisi climatica è una battaglia per il futuro, sono le azioni che compiamo oggi che faranno la differenza. Eccovi quindi alcuni consigli per continuare a impegnarsi per il cambiamento.

Mettila sul piano politico

Il livello di fiducia che i giovani ripongono nel governo ha raggiunto livelli storicamente bassissimi. Tuttavia, a prescindere dal proprio credo politico, l'unico modo per rivoluzionare il sistema è chiedere che cambi dall'interno. Il numero dei giovani che vota è calato in modo significativo rispetto alle generazioni precedenti: se le midterm election statunitensi del 2018 hanno mostrato qualche segnale positivo, i dati a livello globale fanno comunque capire che la stragrande maggioranza dei giovani rimane a casa quando c'è da votare.

Immaginate quanto sarebbero stati diversi i risultati delle ultime elezioni italiane se noi giovani avessimo votato in massa?

Se hai più di 18 anni, controlla di avere la tessera elettorale e segnati i giorni delle elezioni sull'agenda, ma non solo quando si tratta di votazioni nazionali! Ogni piccola elezione costituisce un'opportunità per votare i candidati che lotteranno per ottenere giustizia climatica, anche i membri del consiglio d'istituto della tua scuola, che possono bandire l'uso del polistirolo a pranzo. E se non trovi alcuna figura di riferimento che lotta per combattere il cambiamento climatico, considera l'opzione di candidarti tu stess*!

Se hai meno di 18 anni, puoi comunque fare la tua parte, altrettanto fondamentale (pensa che in alcuni stati, se hai 16 o 17 anni puoi pre-registrarti per votare!). Esorta i tuoi amici più grandi e la tua famiglia a votare e incoraggia la partecipazione civica nella tua scuola gestendo una campagna di iscrizione alle liste elettorali.

Fai piccoli cambiamenti

Anche se la portata della crisi climatica potrebbe sembrare enorme, ci sono tanti piccoli gesti concreti che puoi fare per dare il tuo contributo. Un modo diretto per fare la tua parte è eliminare la plastica dalla tua vita il più possibile. Si stima che ogni anno venga buttata via abbastanza plastica per fare il giro della Terra quattro volte. E a livello globale compriamo un milione di bottiglie di plastica al minuto - di cui il 91 percento non proviene da materiali riciclati. Compra una bottiglia riutilizzabile da portare sempre con te e usa una borsa di tela quando fai la spesa (la maggior parte dei supermercati le vende direttamente in cassa, nel caso la dimenticassi a casa e sul lungo periodo risparmierai molto grazie a questi piccoli investimenti). E se anche usi della plastica, mettila sempre nel cassonetto della raccolta differenziata.

Controlla il tuo utilizzo dell'energia elettrica e, se possibile, usa lampadine a risparmio energetico e assicurati di spegnere la luce quando esci da una stanza. Quando ti prepari la mattina, limita il tuo consumo di acqua facendo docce veloci e chiudendo il rubinetto quando ti lavi i denti (e hai un bonus se acquisti uno spazzolino eco-friendly e prodotti con cui riempire contenitori riutilizzabili!).

Ci sono centinaia di altri piccoli cambiamenti quotidiani che puoi fare oltre a questi. Se ogni persona li applicasse, l'impatto sarebbe enorme.

Tieni d'occhio il portafoglio

Spese, spese e ancora spese. Ma diventano tutta un'altra storia se puoi usarle per sostenere quello in cui credi. Se possibile, cambia le tue abitudini di acquisto. Cerca di scegliere oggetti di seconda mano (chi non ama i negozi dell'usato?) per ridurre l'uso di materiali da imballaggio.

Acquista nei negozi locali. Questa scelta contribuirà a sostenere le piccole imprese, oltre che ridurre l'inquinamento provocato dal trasporto della merce sulle lunghe distanze. Se possibile, cerca e supporta aziende environmentally-friendly e non legittimare le imprese o i candidati politici che accettano denaro dalle industrie di carburanti fossili e che perseguono interessi che danneggiano il nostro clima. Se riesci, puoi anche dimostrare il tuo supporto facendo donazioni alle organizzazione che si impegnano per proteggere il nostro bel pianeta blu.

Informati

Conoscenza = potere. Ci sono tanti di modi per informarti sul cambiamento climatico e ridurre il tuo impatto ecologico. Durante il tuo prossimo binge watching su Netflix, dai un occhio alla sezione documentari e buttati su uno dei documentari incentrati sul clima, oppure cerca i programmi TV dedicati al tema (ti consigliamo vivamente Racing Extinction). Fatti un giro nella biblioteca della tua zona o nelle librerie e acquista un volume sull'argomento (il nostro consiglio è The Uninhabitable Earth di David Wallace-Wells). Lascia che Google diventi il tuo amico più competente. Cerca e verifica le fonti, così la prossima volta che ti chiederanno perché sostieni la battaglia sul clima, potrai mostrargli le motivazioni per cui tutti dovrebbero interessarsene.

Un'effettiva giustizia ambientale dovrebbe essere consapevole della relazione con la giustizia razziale. Stando alla NAACP (National Association for the Advancement of Colored People), la razza è il primo fattore che determina il posizionamento delle strutture inquinanti in America. Quando condividi informazioni con gli altri, assicurati di includere la disparità che l'impatto della crisi climatica esercita sulle comunità di colore o subalterne di tutto il mondo.

Limita il tuo consumo di carne

L'allevamento intensivo è responsabile dell'80 percento della distruzione della foresta pluviale e gli allevamenti e i loro sottoprodotti costituiscono il 51 percento delle emissioni serra a livello globale. Inoltre, un recente report speciale sul cambiamento climatico diffuso dall'Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) ha fatto emergere che una dieta vegetariana offre un'opportunità concreta per ridurre il proprio impatto ambientale.

Circa un terzo della terra del pianeta è utilizzata per produrre carne e derivati, quindi fare qualche piccolo cambiamento nella propria vita può avere effetti notevoli. Per esempio, l'industria delle carne e dei prodotti caseari si serve di un terzo dell'acqua disponibile sulla Terra, una vacca da latte beve oltre 110 litri di acqua al giorno e per produrre un hamburger è necessario il corrispettivo di 2500 litri di acqua. Mettendola così, è la stessa quantità che si consuma con due mesi di docce.

Quando si pensa all'aspetto economico, persistono disparità in termini di giustizia ambientale e accesso alle risorse alimentari, ma passare a uno stile di vita vegetariano o vegano può spesso fare risparmiare. Come ha scritto il The Atlantic, questo cambiamento semplice ed economico "potrebbe da solo far raggiungere gli obiettivi della riduzione dell'emissione di gas a effetto serra" ed è semplice arrivare alla conclusione che le nostre scelte in quanto consumatori hanno un impatto diretto sul clima.

Porta avanti il dibattito

Lo sciopero di venerdì ha dimostrato il potere che hanno le giovani voci nel puntare i riflettori sul clima. Porta avanti il dibattito all'interno della tua cerchia. Scrivere è un modo molto potente per farlo. Scrivi per il giornale della tua scuola, o una lettera all'editor del quotidiano locale per portare l'attenzione sul perché sia importante interessarsi alla questione. Contatta le autorità locali. Condividi articoli e call to action (come questo articolo!) con le persone che ti seguono sui social media. Assicurati di continuare a ricordare alle persone che la crisi climatica non sparirà solo grazie alle parole e organizza azioni sia online che nella vita reale.

Unisciti al movimento

Se sei uno studente, guardati attorno e cerca di capire in che cosa la tua scuola e la tua comunità potrebbero migliorare. Tutte le classi hanno la raccolta differenziata? I negozi della tua zona usano ancora cannucce e borse di plastica? Non aspettare che sia qualcun altro a dare il via al cambiamento, fallo tu! Fonda un club o unisciti a una delle varie associazioni partner dell'iniziativa che hanno contribuito a organizzare lo sciopero per il clima. Il più grande ostacolo a un cambiamento concreto è l'autocompiacimento.

Jazmin Kay è una giovane attivista politica e scrittrice. È l'Executive Director di 18by.Vote e Co-Founder di Bears for Cares. Seguila su Twitter.

Siamo stati al Global Climate Strake a Milano e abbiamo raccolto le opinioni dei manifestanti:

Questo articolo è apparso originariamente su i-D US

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