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la nuova serie netflix fa a pezzi quello che pensiamo delle relazioni

Stereotipi sulla sessualità femminile bye bye.

di Georgie Wright
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24 novembre 2017, 12:38pm

Quest'anno su Netflix di roba bella e di qualità ne è uscita parecchia. C'è Mindhunters per chi vuole immergersi nella psicologia dei serial killer, GLOW per una cospicua dose di nostalgia anni '80 e ovviamente Stranger Things 2 che di presentazioni proprio non ha bisogno.

Arriva l'inverno intanto, e la voglia di starsene a casa al caldo a guardare l'ennesima serie TV raggiunge picchi senza precedenti. E ovviamente Netflix non ci lascia a bocca asciutta. Ma She's Gotta Have It non è solo una serie da guardare la domenica in hangover: la protagonista è Nola Darling (impersonata da DeWanda Wise), una pittrice di Brooklyn che si definisce una "pansessuale poliamorista che promuove un'idea positiva del sesso" e cerca di gestire tre relazioni contemporaneamente. Si tratta di un remake del film di Spike Lee, uscito 31 anni fa con il titolo di Lola Darling. Indovinate chi ha scritto—con qualche ottimo nome a collaborare—diretto e ideato il remake? Spike Lee stesso. All'originale aveva lavorato solo Lee, mentre nella nuova edizione troviamo anche la scrittrice Radha Blank, l'attrice Eisa Davis, la sceneggiatrice Lynn Nottage e sua sorella Joie Lee, anche lei attrice, scrittrice e regista come il fratello. La diversità presente sia sullo schermo che fuori promette quindi personaggi ben strutturati e sfaccettati, e insieme ad altre brillanti serie TV come Chewing Gum e Insecure presenta finalmente le donne di colore in modo più veritiero, senza cadere in cliché o stereotipi.

Ma She's Gotta Have It non promuove solo la diversità etnica. Sin dalla nascita del cinema, le donne e la sessualità femminile sono state ridotte a una manciata di stereotipi patriarcali. La femme fatale, l'ingenua innocente, la single convinta e un po' sfigata i cui problemi scompariranno magicamente non appena incontrerà il principe azzurro. Qui c'è invece Nora, con le sue relazioni dichiaratamente poliamorose di cui non si vergogna minimamente, ma di cui anzi parla con orgoglio. Raramente le donne sono state presentate sul piccolo e grande schermo come così in controllo e a loro agio con la sessualità. Come Spike Lee ha detto al New York Times, "Nora è una donna che si giostra tra tre uomini, e penso che oggi siano molte a condividere la sua situazione. Quello che non è cambiato è invece il modo in cui gli uomini giudicano le donne che fanno questo tipo di scelte."

E se le rappresentazioni stereotipate della donna nei media hanno ulteriormente ristretto la percezione che l'opinione pubblica ha della sessualità femminile, speriamo che sempre più serie TV come She's Gotta Have It contribuiscano invece ad ampliare tale visione. Lo sa Dio quanto bisogno c'è nella società contemporanea di avere donne orgogliose della propria sessualità, specialmente in tempi politicamente così complessi.

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