Fotografie di Mitchell Sams

L'inaspettata modernità senza tempo di Versace

Regina dell'opulenza e del massimalismo, per questa stagione Donatella Versace ha scelto una strada ben diversa.

di Felix Petty; traduzione di Benedetta Pini
|
24 febbraio 2020, 4:54pm

Fotografie di Mitchell Sams

Per le ultimissime stagioni, Donatella Versace ha infuso nelle sue sfilate un mood nostalgico che guarda al passato della maison. Rielaborando l'iconografia storica del brand, Versace ha scavato nei codici creati da Gianni e Donatella negli anni '90 per celebrarli e avviarsi verso l'esplorazione del proprio futuro.

Versace AW20

Dal momento memorabile di JLo, quando ha sfilato sulla passerella di Versace con quel vestito verde, fino alla passerella con cui due anni fa è stato celebrato il 20esimo anniversario della morte di Gianni, per onorare la sua vita e il suo genio creativo, lo stesso ideale estetico di Versace rivela la propria visione senza tempo del glamour e la sua influenza eterna sui canoni della moda del momento.

Versace AW20

La sfilata è l'esito di un percorso della maison verso uno stile senza tempo, rivisto attraverso le lenti della modernità. Le sedute rifinite con gli specchi riflettevano gli spettatori, che venivano ripresi dalle telecamere posizionate lungo la passerella e poi proiettati sugli schermi paralleli alla sfilata—la cosa più simile allo sfilare per Versace che la maggior parte di noi potrà mai raggiungere. Un gran tocco di classe che ha democratizzato la patina di esclusività e glamour costruita attorno a Versace, anche se solo per un momento.

Versace AW20

La collezione stessa si è presentata subito modernissima: glamour rigorosamente italiano, fortemente camp ed estrema sotto tutti gli aspetti. Presentando le collezioni uomo e donna per la prima volta nella stessa sfilata, ha esaltato al massimo le caratteristiche di entrambe.

Versace AW20

"Mi sono chiesta chi sono gli uomini e le donne di oggi e come poterli definire," ha spiegato Donatella, "e ho realizzato che, soprattutto le nuove generazioni, non si preoccupano del gender. Hanno a cuore l'autenticità e il punto di vista critico." Donatella non ha semplicemente realizzato dei design unisex per uomo/donna ma ha restituito l'autenticità di entrambi, trovando le reciproche influenze. Nel concreto, significa spalle rinforzate per gli uomini, vita stretta per le donne, una iper mascolinità solida a confronto con una femminilità sensuale. Ma ci sono stati anche momenti di semplicità e rilassatezza: outfit più streetwear, accessori poco appariscenti e layered. Il risultato era un guardaroba completo, pieno di capi interessanti per il giorno e la notte.

Versace AW20

“Chi è l'uomo e chi è la donna di oggi? Il motivo per cui volevo far sfilare insieme le mie collezioni uomo e donna è che oggi sono potenti alla pari. Non ha niente a che fare col gender, perché la loro forza deriva da un diverso tipo di sicurezza, a livello di stimoli sia sessuali che intellettuali," afferma Donatella. Ed è in questo che si percepisce l'intenzione di Versace di lavorare con uno sguardo proiettato al futuro. La stravaganza senza tempo del glamour è fatta proprio di un mix di sicurezza e modernità. Il momento iconico della sfilata è arrivato con Kendall Jenner in chiusura, con una rivisitazione del classico mesh dress Versace. Si potrebbe mai essere più classicamente moderni di così?

Versace AW20
Versace AW20
Versace AW20
Versace AW20
Versace AW20
Versace AW20
Versace AW20
Fotografie di Mitchell Sams
Fotografie di Mitchell Sams

Crediti

Fotografie di Mitchell Sams

Tagged:
Versace
donatella versace
MFW
review sfilate
a/w 20